Ministero Degli Affari Esteri e Della Cooperazione Internazionale, 50 posti di segretario di legazione

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Concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di segretario di legazione in prova (GU n.24 del 22-03-2024)

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50
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Bando e allegati

                      IL DIRETTORE GENERALE 
                  PER LE RISORSE E L'INNOVAZIONE 

   Visto il testo unico approvato  con  il  decreto  del  Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modifiche; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  maggio  1957,
n. 686, e successive modifiche; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio  1967,
n. 18, e successive modifiche,  contenente  disposizioni  legislative
speciali riguardanti l'ordinamento dell'Amministrazione degli  affari
esteri; 
   Visti la legge 28 luglio 1999, n. 266, e il  decreto  legislativo
24  marzo  2000,  n.  85,  concernenti  il  riordino  della  carriera
diplomatica; 
   Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni    e    integrazioni,    recante    «Norme     generali
sull'ordinamento del lavoro  alle  dipendenze  delle  amministrazioni
pubbliche»; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,
n. 487, e successive modificazioni  e  integrazioni,  concernente  il
«Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e le  modalita'  di  svolgimento  dei  concorsi,  dei
concorsi unici  e  delle  altre  forme  di  assunzione  nei  pubblici
impieghi»,  come  modificato  dal  decreto   del   Presidente   della
Repubblica 16 giugno 2023, n. 82; 
   Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  1°
aprile 2008, n. 72, concernente il «Regolamento recante la disciplina
per il concorso di accesso alla carriera diplomatica»; 
   Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  28
gennaio 2013, n. 17, recante modifiche  al  predetto  regolamento  di
accesso alla carriera diplomatica; 
   Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro  per
la  pubblica  amministrazione  e   l'innovazione,   in   materia   di
equiparazioni tra diplomi di lauree di  vecchio  ordinamento,  lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree  magistrali  (LM)
ex decreto n. 270/2004, ai  fini  della  partecipazione  ai  pubblici
concorsi; 
   Vista la normativa in materia di  equipollenze  ed  equiparazione
dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici; 
   Vista la legge 11 luglio  2002,  n.  148,  recante  «Ratifica  ed
esecuzione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di  studio
relativi all'insegnamento superiore nella Regione  europea,  fatta  a
Lisbona l'11 aprile 1997, e  norme  di  adeguamento  dell'ordinamento
interno»; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio  2009,
n. 189, recante «Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli
di studio accademici, a norma dell'art. 5 della legge 11 luglio 2002,
n. 148»; 
   Visto l'art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo  2001,
n. 165, come modificato dal decreto-legge 30 dicembre 2021,  n.  228,
recante «disposizioni urgenti in  materia  di  termini  legislativi»,
convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15; 
   Visto l'art. 35-ter, comma 2, del decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 febbraio
2023, n. 13, ai sensi del quale il decreto relativo al Portale  unico
del   reclutamento   adottato   dal   Ministro   per   la    pubblica
amministrazione  tiene  conto  delle  specificita'   dei   rispettivi
ordinamenti delle amministrazioni di cui all'art. 3; 
   Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive  modificazioni
e integrazioni, recante  «Nuove  norme  in  materia  di  procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; 
   Visto il decreto del Ministro degli  affari  esteri  7  settembre
1994, n. 604, «Regolamento recante  norme  per  la  disciplina  delle
categorie di documenti sottratti al diritto di accesso  ai  documenti
amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 4,  della  legge  7
agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia  di  procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; 
   Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000,  n.  445,  contenente  il  «Testo  unico   delle   disposizioni
legislative   e   regolamentari   in   materia   di    documentazione
amministrativa», come modificato dall'art. 15, comma 1,  della  legge
12 novembre 2011, n. 183; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile  2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia  di
accesso ai documenti amministrativi»; 
   Visto  il  decreto  legislativo  14  marzo  2013,  n.  33,   come
modificato dal decreto-legge 25 maggio 2016, n.  97,  in  materia  di
riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico  e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni; 
   Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive
modificazioni e  integrazioni,  recante  il  «Codice  in  materia  di
protezione dei dati personali»; 
   Visto il  decreto  ministeriale  del  23  giugno  2004,  n.  225,
concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2  e  3,
dell'art. 21 e dell'art. 181,  comma  1,  lettera  a)  del  succitato
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; 
   Visto il regolamento (UE) n. 2016/679 del  Parlamento  europeo  e
del Consiglio del 27 aprile 2016 in relazione alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati; 
   Visto il decreto legislativo 10  agosto  2018,  n.  101,  recante
«Disposizioni  per  l'adeguamento  della  normativa  nazionale   alle
disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento  europeo
e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo  alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera  circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la
direttiva 95/46/CE»; 
   Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  e  successive
modificazioni e integrazioni, recante il «Codice dell'amministrazione
digitale»; 
   Visto  l'art.  8  del  decreto-legge  9  febbraio  2012,  n.   5,
convertito, con modificazioni,  con  legge  4  aprile  2012,  n.  35,
recante «Disposizioni urgenti in  materia  di  semplificazioni  e  di
sviluppo»; 
   Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione  e  dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione»; 
   Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi; 
   Considerato che la condizione di persona priva della vista non e'
compatibile con l'esigenza di assicurare  l'adempimento  dei  compiti
istituzionali  cui  e'   tenuto   il   funzionario   della   carriera
diplomatica, in quanto le funzioni proprie della carriera esigono  il
pieno possesso  del  requisito  della  vista,  in  relazione  sia  al
servizio  da  svolgere  presso  la  sede  centrale  che   presso   le
rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero; 
   Vista  la  legge  5  febbraio  1992,   n.   104,   e   successive
modificazioni e integrazioni, recante «Legge quadro per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»; 
   Visto il decreto-legge 24 giugno  2014,  n.  90,  convertito  con
modificazioni nella legge 11 agosto 2014,  n.  114,  con  particolare
riguardo all'art. 25, comma 9,  che  ha  introdotto  il  comma  2-bis
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; 
   Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, e successive modificazioni e
integrazioni, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili»; 
   Visto l'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021,  n.
80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021,  n.  113,
recante l'obbligo di adottare misure  speciali  per  i  soggetti  con
disturbi specifici di apprendimento (DSA)  con  riguardo  alle  prove
scritte dei concorsi pubblici; 
   Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione  di
concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche  sociali  e  il
Ministro per le disabilita' del 9 novembre 2021,  che  ai  sensi  del
sopracitato articolo individua le modalita' attuative per  assicurare
nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato,  regioni,
province, citta' metropolitane, comuni e dai loro enti strumentali, a
tutti i soggetti con disturbi specifici  di  apprendimento  (DSA)  la
possibilita' di sostituire tali prove con un  colloquio  orale  o  di
utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di  lettura,  di
scrittura e di calcolo, nonche' di usufruire di un prolungamento  dei
tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove; 
   Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198,  recante  il
«Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246»; 
   Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione
della  direttiva  2006/54/CE  relativa  al   principio   delle   pari
opportunita' e della parita' di trattamento fra  uomini  e  donne  in
materia di occupazione e impiego; 
   Considerato che le  candidature  femminili  sono  particolarmente
incoraggiate; 
   Considerato che nella carriera  diplomatica,  alla  data  del  31
dicembre  2023,  la  percentuale  di  rappresentativita'  del  genere
maschile e' pari al 75,16 per cento, quella del genere  femminile  e'
pari al 24,84 per cento e che pertanto il differenziale tra i  generi
risulta essere superiore al 30 per cento; 
   Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7
febbraio 1994, n. 174,  concernente  il  «Regolamento  recante  norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea  ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»; 
   Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del  succitato  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, 7 febbraio 1994,  n.  174,  ai
sensi  del  quale  non  si  puo'  prescindere  dal   possesso   della
cittadinanza italiana per i  posti  nei  ruoli  del  Ministero  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, eccettuati i posti
a cui si accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28  febbraio
1987, n. 56; 
   Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76,  recante  «Regolamentazione
delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle
convivenze»; 
   Vista la direttiva 2000/78/CE, con particolare riguardo a  quanto
stabilito dall'art. 6, comma 1; 
   Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione
della citata direttiva 2000/78/CE; 
   Visto il parere numero 01917/2016 del 14 settembre  2016  con  il
quale il  Consiglio  di  Stato  ha  confermato  la  legittimita'  del
requisito del limite di eta'  non  superiore  ai  trentacinque  anni,
elevabile fino a un massimo complessivo di  tre  anni,  previsto  per
l'accesso alla carriera diplomatica; 
   Vista la sentenza del Consiglio di Stato,  Adunanza  plenaria,  2
dicembre 2011, n. 21, laddove si ribadisce  che  il  limite  di  eta'
indicato quale requisito di ammissione deve intendersi superato  alla
mezzanotte del giorno del compleanno; 
   Visto l'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo  2001,
n. 165, come da ultimo modificato dal decreto-legge 30  aprile  2022,
n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29  giugno  2022,  n.
79, ai sensi del quale, ai fini delle assunzioni di personale  presso
il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale,
si applica il disposto di cui all'art. 26  della  legge  1°  febbraio
1989, n. 53, e successive modificazioni e integrazioni; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022,
n. 195, «Regolamento  recante  recepimento  dell'ipotesi  di  accordo
sindacale per il personale della carriera diplomatica,  relativamente
al servizio prestato in Italia, ai sensi dell'art.  112  del  decreto
del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18»; 
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio  2010,
n. 95 recante la riorganizzazione del Ministero degli affari esteri e
della  cooperazione  internazionale,  a  norma   dell'art.   74   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,  convertito  con  modificazioni
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato  dal  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2023, n. 163, e in
particolare l'art. 11 di rideterminazione delle  dotazioni  organiche
del personale del Ministero degli affari esteri e della  cooperazione
internazionale; 
   Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  11
maggio 2023, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana - Serie generale - del 12  giugno  2023,  n.  135,  con  cui
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale  e'
stato autorizzato  a  indire  una  procedura  di  reclutamento  e  ad
assumere a tempo indeterminato  cinquanta  unita'  appartenenti  alla
qualifica di segretario di legazione; 
   Vista la legge 30 dicembre 2023, n.  213,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2024  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2024-2026»; 
   Visto  il  decreto-legge  30  dicembre  2023,  n.  215,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di  termini  normativi»,  convertito
con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18; 
   Accertata la necessita' del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione  internazionale   di   bandire   una   nuova   procedura
concorsuale  in   virtu'   della   specialita'   delle   disposizioni
legislative che impongono una precisa cadenza periodica del  concorso
per  Segretari  di  Legazione  in  prova,  collegata   ai   peculiari
meccanismi di progressione propri della carriera diplomatica, al fine
di  garantire  il  reclutamento  di  funzionari  al  massimo  e  piu'
aggiornato livello di preparazione, in ossequio  al  principio  della
massima  efficacia,  efficienza  e  buon  andamento  della   pubblica
amministrazione; 

                             Decreta: 

                              Art. 1 

                         Posti a concorso 

   1. E' indetto un concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti
di segretario di legazione in prova. 
   2. Sette dei cinquanta posti messi a concorso sono  riservati  ai
dipendenti del Ministero degli affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale inquadrati nell'area dei funzionari,  in  possesso  di
una delle lauree indicate nel successivo art. 2, comma 1, punto 3)  e
con almeno cinque anni di effettivo servizio nella predetta area. 
   3. I posti riservati ai sensi del comma 2 di questo articolo,  se
non utilizzati, sono conferiti agli idonei. 
                              Art. 2 

                    Requisiti per l'ammissione 

   1.  Per  l'ammissione  al  concorso  sono  necessari  i  seguenti
requisiti: 
     1) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione; 
     2) eta' non superiore ai trentacinque anni. Il limite  di  eta'
e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno  del  compimento
del trentacinquesimo anno. 
     Il limite di eta' di trentacinque anni  puo'  essere  innalzato
per un massimo complessivo di tre anni (entro, quindi, la  mezzanotte
del giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato: 
       a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente; 
       b) di un anno per ogni figlio vivente; 
       c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le  categorie
di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto
al lavoro dei disabili» e per coloro ai quali  e'  esteso  lo  stesso
beneficio; 
       d)  di  un  periodo  pari  all'effettivo  servizio  prestato,
comunque non superiore a tre anni, a favore di  cittadini  che  hanno
prestato servizio militare volontario, di leva e di leva  prolungata,
oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata  per  un  anno  o
quadriennale, o servizio civile universale; 
       e) di tre anni a favore dei candidati  che  siano  dipendenti
civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli ufficiali  e
sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica  cessati
d'autorita'   o   a   domanda,   per   gli   ufficiali,    ispettori,
sovrintendenti,  appuntati,  carabinieri  e  finanzieri  in  servizio
permanente dell'Arma dei Carabinieri e del  Corpo  della  Guardia  di
finanza, nonche' delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di
polizia; 
       f)  di  un  periodo  pari  all'effettivo  servizio  prestato,
comunque non superiore a tre anni, per i  candidati  che  prestano  o
hanno prestato  servizio  anche  non  continuativo,  in  qualita'  di
funzionari  internazionali,   per   almeno   due   anni   presso   le
organizzazioni   internazionali.    Sono    considerati    funzionari
internazionali i cittadini italiani che siano  stati  assunti  presso
un'organizzazione internazionale a titolo permanente o a contratto  a
tempo indeterminato o determinato per posti per i quali e'  richiesto
il possesso di titoli di studio di livello universitario; 
     3) laurea  magistrale  (LM)  conseguita  presso  universita'  o
istituti  di  istruzione  universitaria  appartenente  ad  una  delle
seguenti classi: finanza (LM-16), relazioni  internazionali  (LM-52),
scienze  dell'economia  (LM-56),  scienze  della  politica   (LM-62),
scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63),  scienze  economiche
per l'ambiente e  la  cultura  (LM-76),  scienze  economico-aziendali
(LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81),  servizio
sociale e politiche sociali (LM-87),  sociologia  e  ricerca  sociale
(LM-88), studi europei (LM-90), nonche' la laurea magistrale a  ciclo
unico in giurisprudenza (LMG/01) e ogni altra equiparata a  norma  di
legge; oppure laurea  specialistica  (LS)  tra  quelle  previste  dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008,  n.
72,   e   quelle   a   esse   equiparate   ai    sensi    del decreto
interministriale 9 luglio 2009; oppure diploma  di  laurea  (DL)  tra
quelli previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
1° aprile 2008, n. 72, e quelli a essi equiparati a norma  di  legge.
In tutti i casi in cui sia intervenuto un decreto di equiparazione  o
equipollenza, e' cura del candidato specificarne  gli  estremi  nella
domanda   di   partecipazione   al   concorso.   Per   comodita'   di
consultazione, e' allegato al presente bando l'elenco dei  titoli  di
studio  italiani  che  consentono  la  partecipazione   al   concorso
(allegato 1). 
     I  candidati  in  possesso  di  titolo  accademico   conseguito
all'estero sono ammessi alle prove concorsuali, purche' il titolo: 
       a) sia stato riconosciuto da un Ateneo italiano  equipollente
a uno di quelli sopraindicati. In tal  caso  e'  cura  del  candidato
dimostrare  la  suddetta  equipollenza  mediante   l'esibizione   del
relativo provvedimento che la dichiara; 
       b) sia stato dichiarato equivalente con  provvedimento  della
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento  della  funzione
pubblica, previo parere conforme  del  Ministero  dell'universita'  e
della  ricerca,  ai  sensi  dell'art.  38,  comma  3,   del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal  decreto-legge
30 dicembre 2021, n. 228, recante «disposizioni urgenti in materia di
termini legislativi», convertito con  modificazioni  dalla  legge  25
febbraio 2022, n. 15, e ai sensi dell'art. 2, comma  1,  del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  30  luglio  2009,  n.   189.   Il
provvedimento di  equivalenza  va  acquisito  ai  fini  del  presente
concorso anche nel caso in cui esso sia gia' stato  ottenuto  per  la
partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la  documentazione
necessaria per la richiesta di equivalenza sono  reperibili  al  sito
istituzionale  della  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   -
Dipartimento della funzione pubblica -  www.funzionepubblica.gov.it -
Il candidato e' ammesso con riserva alle prove di concorso in  attesa
dell'emanazione  del   provvedimento   di   equivalenza.   L'avvenuta
attivazione della  procedura  di  equivalenza  deve  comunque  essere
comunicata, a pena d'esclusione dal concorso, prima dell'espletamento
delle prove orali. I vincitori del concorso hanno l'onere, a pena  di
decadenza, di dare  comunicazione  al  Ministero  dell'universita'  e
della ricerca dell'avvenuta pubblicazione della  graduatoria  di  cui
all'art. 11 del presente bando entro quindici giorni; 
     4)  idoneita'  psico-fisica  tale  da  permettere  di  svolgere
l'attivita' diplomatica sia presso l'amministrazione centrale che  in
sedi estere e, in  particolare,  in  quelle  con  caratteristiche  di
disagio; a tal fine l'amministrazione  si  riserva  di  accertare  in
qualsiasi momento l'idoneita' psico-fisica dei candidati,  anche  nei
riguardi dei vincitori del concorso; 
     5) godimento dei diritti  politici.  Non  possono  accedere  al
concorso coloro che  siano  stati  esclusi  dall'elettorato  politico
attivo; 
     6) essere di condotta  incensurabile  ai  sensi  dell'art.  35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
     7) non possono accedere al  concorso  coloro  che  siano  stati
destituiti   o   dispensati   dall'impiego   presso   una    pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di
norme di settore, o licenziati per le  medesime  ragioni  ovvero  per
motivi disciplinari ai sensi  della  vigente  normativa  di  legge  o
contrattuale, ovvero  dichiarati  decaduti  per  aver  conseguito  la
nomina o l'assunzione mediante la produzione  di  documenti  falsi  o
viziati da nullita' insanabile, nonche' coloro che abbiano  riportato
condanne  con  sentenza  passata   in   giudicato   per   reati   che
costituiscono  un  impedimento  all'assunzione  presso  una  pubblica
amministrazione. 
   2. I requisiti prescritti devono essere posseduti  alla  data  di
scadenza del termine  utile  stabilito  per  la  presentazione  delle
domande di ammissione al concorso, di cui all'art. 3,  comma  1,  del
presente bando, nonche' al momento dell'assunzione al Ministero degli
affari esteri e  della  cooperazione  internazionale,  ai  sensi  del
successivo art. 14. 
   3. Non sono  ammessi  alle  prove  concorsuali  i  candidati  che
abbiano gia' portato a termine per tre  volte,  senza  superarle,  le
prove scritte d'esame di cui all'art. 9, comma 2 del presente bando. 
   4. L'amministrazione dispone in ogni momento,  con  provvedimento
motivato,  l'esclusione  dalle  prove  concorsuali  per  difetto  dei
requisiti di cui al presente articolo. 
                              Art. 3 

       Presentazione della domanda di ammissione al concorso 

   1. Il candidato  invia  la  domanda  di  ammissione  al  concorso
esclusivamente per  via  telematica,  compilando  il  modulo  on-line
all'indirizzo internet https://portaleconcorsi.esteri.it - La domanda
online deve essere  compilata  e  inviata  entro  le  ore  24,00  del
quarantacinquesimo giorno (festivi inclusi) successivo alla  data  di
pubblicazione del bando nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana - 4ª  Serie  speciale  «Concorsi  ed  esami».  Dell'avvenuta
pubblicazione del  bando  sara'  altresi'  dato  avviso  sul  Portale
«inPA», disponibile all'indirizzo internet:   https://www.inpa.gov.it
- La data di presentazione della domanda di ammissione al concorso e'
certificata dal sistema informatico. 
   Il candidato puo' modificare o integrare  la  domanda  fino  alla
data di scadenza del bando, anche se gia' precedentemente inviata, e,
in tal caso,  e'  presa  in  considerazione  esclusivamente  l'ultima
domanda presentata in ordine di tempo. Scaduto  il  termine,  non  e'
piu' possibile accedere e inviare il modulo on-line. 
   In caso di  accertato  malfunzionamento  parziale  o  totale  del
Portale  Concorsi  del  Ministero,  attestato  da   apposito   avviso
pubblicato sul  medesimo  Portale,  tale  da  impedire  ai  candidati
l'utilizzo  dello  stesso  per  la  presentazione  della  domanda  di
ammissione, il termine di scadenza per la presentazione della domanda
di partecipazione e' prorogato al tempo  corrispondente  alla  durata
del malfunzionamento. 
   2. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto  la  propria
responsabilita'   e   ai   sensi   delle   norme   in   materia    di
autocertificazione (articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445): 
     a) il cognome, il nome, il luogo e la data  di  nascita  e,  se
nato all'estero, il comune italiano nei cui registri di stato  civile
e' stato trascritto l'atto di nascita; il candidato che ha compiuto i
trentacinque anni deve dichiarare in base a quale titolo (tra  quelli
indicati all'art. 2, comma 1, punto 2 del presente bando) ha  diritto
all'elevazione del limite massimo di eta'; 
     b) il possesso della cittadinanza italiana; 
     c) il codice fiscale; 
     d)  il  comune  e  l'indirizzo  di   residenza   con   l'esatta
indicazione del codice di  avviamento  postale  nonche'  il  recapito
telefonico; 
     e) il godimento dei diritti politici; 
     f) il comune presso il quale e' iscritto nelle liste elettorali
oppure i motivi della non  iscrizione  o  della  cancellazione  dalle
liste medesime; 
     g) di essere di condotta incensurabile ai sensi  dell'art.  35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
     h)  di  non  avere  riportato  condanne   penali,   anche   non
definitive, ovvero di avere a proprio carico condanne  penali,  anche
non definitive; 
     i) di non essere stato sottoposto ad applicazione della pena ex
art. 444 codice di procedura penale ovvero di essere stato sottoposto
ad applicazione della pena ex art. 444 c.p.p.; 
     j) di non avere procedimenti penali pendenti a  proprio  carico
ovvero di avere procedimenti penali pendenti a proprio carico; 
     k) di non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o  di
sicurezza ovvero di essere stato sottoposto a misure di prevenzione o
di sicurezza; 
     l) di non essere stato  destituito  o  dispensato  dall'impiego
presso una pubblica  amministrazione  per  persistente  insufficiente
rendimento, in forza di norme di  settore,  o  di  non  essere  stato
licenziato per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari  ai
sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero di  non
essere stato dichiarato decaduto per  aver  conseguito  la  nomina  o
l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o  viziati  da
nullita' insanabile, nonche'  di  non  aver  riportato  condanne  con
sentenza  passata  in  giudicato  per  reati  che  costituiscono   un
impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione; 
     m) il titolo di studio di cui e'  in  possesso  ai  fini  della
partecipazione alla presente  selezione,  specificando  presso  quale
universita' o istituto equiparato  e'  stato  conseguito,  il  numero
della  classe  di  appartenenza,  la  data  del  conseguimento  e  la
votazione riportata; 
     n)  i  servizi  eventualmente  prestati  come   dipendente   di
pubbliche amministrazioni o di enti pubblici, le cause di risoluzione
di eventuali precedenti rapporti di pubblico impiego e gli  eventuali
procedimenti disciplinari subiti o in corso; 
     o) se si trova nelle  condizioni  previste  per  l'applicazione
della riserva di posti di cui  all'art.  1,  comma  2,  del  presente
bando. I  dipendenti  del  Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione  internazionale  inquadrati  nell'Area  dei   funzionari
devono  specificare  il  periodo  di  servizio  nell'area   o   nella
precedente corrispondente area funzionale; 
     p) la non sussistenza  della  condizione  di  esclusione  dalla
partecipazione al  concorso  per  la  carriera  diplomatica  prevista
dall'art. 2, comma 3 del presente bando; 
     q) in quale lingua intende sostenere la seconda  prova  scritta
di cui all'art. 9, comma 2, lettera e) del presente bando; 
     r) quali prove linguistiche facoltative  intende  eventualmente
sostenere di cui all'art. 10 del presente bando; 
     s) gli eventuali titoli che possono dare  punteggio  aggiuntivo
ai sensi dell'art. 8 del presente bando; 
     t) gli eventuali titoli, previsti dalle vigenti disposizioni  e
di cui all'allegato 3, dei quali e' eventualmente  in  possesso,  che
danno luogo, a parita' di punteggio, a preferenza; 
     u) di  essere  a  conoscenza  delle  sanzioni  penali  previste
dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000, n. 445, per le ipotesi di  falsita'  in  atti  e  dichiarazioni
mendaci. 
   3. L'amministrazione effettua controlli sulla  veridicita'  delle
dichiarazioni rese dai candidati. Qualora  il  controllo  accerti  la
falsita' del contenuto delle dichiarazioni, in particolare rispetto a
quanto indicato alle lettere  e),  g),  h),  i),  j),  k)  e  l)  del
precedente comma 2, l'amministrazione  si  riserva  di  escludere  il
candidato dal concorso o di disporne la mancata  assunzione.  Restano
ferme le sanzioni  penali  previste  dall'art.  76  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 
   4. I titoli di cui al precedente comma 2 devono essere  posseduti
al  termine  di  scadenza  per  la  presentazione  della  domanda  di
ammissione   al    concorso    e    al    momento    dell'assunzione.
L'amministrazione si riserva di accertarne la sussistenza. 
   I titoli non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione
alle prove concorsuali non sono presi in considerazione. 
   5. Il candidato deve specificare  i  recapiti  -  comprensivi  di
codice di avviamento postale, di numero  telefonico  (preferibilmente
cellulare) e dell'indirizzo di posta elettronica - presso cui  chiede
che siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali,
con  l'impegno  di  far  conoscere   tempestivamente   le   eventuali
successive variazioni. 
   6. Il candidato deve inoltre dichiarare di  essere  a  conoscenza
che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita'  diplomatica  sia
presso l'amministrazione centrale che in sedi  estere,  ivi  comprese
quelle con caratteristiche  di  disagio,  costituisce  requisito  per
l'ammissione al concorso. 
   7. Il candidato deve prestare il proprio consenso al  trattamento
dei  dati  personali  ai  fini  dello  svolgimento  delle   procedure
concorsuali. I dati personali forniti dai candidati nelle domande  di
ammissione al concorso sono trattati  per  le  finalita'  di  cui  al
successivo art. 16. 
   8. Il candidato  diversamente  abile  che  si  avvale  di  quanto
previsto dall'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n.  104,  dichiara
nella domanda la propria disabilita' e il relativo grado e specifica,
nel caso ne abbia  l'esigenza,  l'eventuale  ausilio  necessario  e/o
l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo  svolgimento  delle
prove concorsuali. La concessione  e  l'assegnazione  di  ausili  e/o
tempi aggiuntivi sara' determinata  a  insindacabile  giudizio  della
commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara'  a
tale fine successivamente richiesta dall'amministrazione,  unitamente
all'autorizzazione  al  Ministero  degli  affari   esteri   e   della
cooperazione  internazionale  al  trattamento   dei   relativi   dati
personali. Il candidato affetto da  invalidita'  uguale  o  superiore
all'80%, - ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n.  114  -
non e' tenuto a sostenere  la  prova  attitudinale  (art.  7)  ed  e'
ammesso alle prove scritte (art. 9, comma 2),  previa  presentazione,
su specifica  richiesta  dell'amministrazione,  della  documentazione
comprovante la patologia di cui e' affetto e del correlato  grado  di
invalidita' ed all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri  e
della cooperazione internazionale al trattamento  dei  relativi  dati
personali.  E'  fatto  comunque  salvo  il  requisito  dell'idoneita'
psico-fisica di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4). 
   9. Ai sensi dell'art. 2 del decreto del Ministro per la  pubblica
amministrazione di concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali e il Ministro per le disabilita'  del  12  novembre
2021, ai candidati affetti da  disturbi  specifici  di  apprendimento
(DSA)  e'  assicurata  la  possibilita'   di   utilizzare   strumenti
compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo
(di cui all'art. 4 del menzionato decreto), nonche' di  usufruire  di
un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento  delle  prove
(di cui all'art. 5 del menzionato decreto). 
   Il candidato affetto da disturbi specifici di apprendimento (DSA)
che si avvale di quanto previsto dall'art. 2  del  predetto  decreto,
dichiara nella domanda il proprio disturbo e specifica, nel  caso  ne
abbia l'esigenza, l'eventuale necessita'  di  strumenti  compensativi
e/o l'eventuale necessita' di tempo  aggiuntivo  per  lo  svolgimento
delle prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di strumenti
compensativi e/o tempi aggiuntivi sara' determinata  a  insindacabile
giudizio   della   commissione   esaminatrice   sulla   base    della
documentazione che sara' a tale fine richiesta  dall'amministrazione,
unitamente all'autorizzazione al  Ministero  degli  affari  esteri  e
della cooperazione internazionale al trattamento  dei  relativi  dati
personali. 
   E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita'  psico-fisica
di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4). 
   10. Non sono valide le  domande  di  partecipazione  al  concorso
incomplete o irregolari.  Non  sono  inoltre  valide  le  domande  di
partecipazione al concorso presentate con modalita'  e/o  tempistiche
diverse da quelle di cui al  precedente  comma  1  e  in  particolare
quelle per  le  quali  non  sia  stata  effettuata  la  procedura  di
compilazione e invio  on-line.  La  mancata  esclusione  dalla  prova
attitudinale (art. 7) e dalle prove scritte (art.  9,  comma  2)  non
costituisce, in ogni caso, garanzia della regolarita'  della  domanda
di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda
medesima. 
   11. L'amministrazione non e' responsabile in caso di  smarrimento
delle comunicazioni inviate al candidato quando tale smarrimento  sia
dipendente da dichiarazioni inesatte o incomplete rese dal  candidato
circa il proprio recapito oppure da mancata o  tardiva  comunicazione
del cambiamento di recapito rispetto a quello indicato nella domanda,
nonche' da eventuali disguidi postali o comunque imputabili  a  fatto
di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. 
                              Art. 4 

                Esclusione dalle prove concorsuali 

   1. Fino  alla  verifica  del  possesso  dei  requisiti,  tutti  i
candidati partecipano con riserva alle prove concorsuali. 
   2.  L'amministrazione  puo'  disporre  in   ogni   momento,   con
provvedimento motivato, l'esclusione dal  concorso  per  difetto  dei
requisiti prescritti o per la mancata osservanza  delle  modalita'  e
dei termini stabiliti nel presente bando. 
                              Art. 5 

                     Commissione esaminatrice 

   1. La  commissione  esaminatrice  e'  nominata  con  decreto  del
direttore generale per le risorse e l'innovazione ed e'  composta  da
sette membri effettivi, incluso il Presidente. 
   2. La commissione e'  composta  da  un  Ambasciatore  o  Ministro
plenipotenziario, in servizio o a riposo,  che  la  presiede,  da  un
Consigliere di Stato o Avvocato dello Stato o Magistrato della  Corte
dei conti, da due funzionari diplomatici di  grado  non  inferiore  a
Consigliere d'Ambasciata e  da  tre  professori  di prima  fascia  di
universita' pubbliche e private per le materie  che  formano  oggetto
delle prove scritte di cui all'art. 9, comma 2, lettere a), b)  e  c)
del presente bando. 
   3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti  per
la prova attitudinale e per la prova d'esame orale,  nonche'  per  le
prove  di  lingua  obbligatorie  e  facoltative.  I  membri  aggiunti
partecipano ai lavori  della  commissione  per  quanto  attiene  alle
rispettive materie. 
   4. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario  della
carriera  diplomatica  di  grado  non  inferiore  a  Consigliere   di
legazione, al quale puo' essere aggiunto un vice segretario, anche di
grado inferiore, appartenente alla stessa carriera. 
   5. In caso di impedimento temporaneo del Presidente,  tranne  che
per la scelta, la correzione e la valutazione  delle  prove  scritte,
nonche' durante lo svolgimento e la valutazione delle prove orali, le
sue funzioni sono svolte dal Consigliere di Stato  o  Avvocato  dello
Stato o Magistrato della Corte dei conti. 
   6. La commissione esaminatrice puo' svolgere i propri  lavori  in
modalita'  telematica,  garantendo  comunque  la   sicurezza   e   la
tracciabilita' delle comunicazioni. 
                              Art. 6 

                       Procedura di concorso 

   1. Il concorso si articola in: 
     a) prova attitudinale; 
     b) valutazione dei titoli; 
     c)  prove  d'esame  scritte  e  orali,   ed   eventuali   prove
facoltative di lingua. 
   2. Il punteggio per  ogni  prova  scritta  e  orale,  incluse  le
eventuali prove facoltative, e' espresso in centesimi, a eccezione di
quanto previsto  nel  successivo  art.  7,  comma  3,  per  la  prova
attitudinale. 
                              Art. 7 

                        Prova attitudinale 

   1. La prova attitudinale e' volta ad accertare la  capacita'  del
candidato  di  svolgere  l'attivita'  diplomatica,  con   particolare
riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa
la lingua inglese e alla capacita' di ragionamento logico.  La  prova
attitudinale non concorre alla formazione del voto finale di merito. 
   2. La prova attitudinale consiste in un questionario composto  da
60 quesiti a risposta multipla,  della  durata  di  sessanta  minuti,
riguardanti: 
     a)  storia  delle  relazioni  internazionali  a   partire   dal
congresso di Vienna; 
     b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; 
     c) politica economica e cooperazione economica,  commerciale  e
finanziaria multilaterale; 
     d)  lingua  inglese,  senza  l'uso  di  alcun  dizionario,   su
tematiche di attualita' internazionale; 
     e) test per  l'accertamento  della  capacita'  di  ragionamento
logico. 
   3. Sono ammessi alle successive  prove  scritte  d'esame  di  cui
all'art. 9, comma 2, del presente  bando,  i  candidati  che  abbiano
risposto correttamente ad almeno due terzi delle domande incluse  nel
questionario a risposta multipla della prova attitudinale. 
   4. Per l'espletamento della prova attitudinale  l'amministrazione
puo' avvalersi anche di procedure automatizzate  gestite  da  enti  o
societa' specializzate in selezione del personale. 
                              Art. 8 

                              Titoli 

   1. Il punteggio per  i  titoli  e'  assegnato  dalla  commissione
esaminatrice dopo le prove d'esame scritte, di cui al successivo art.
9, comma  2,  e  prima  dell'inizio  della  correzione  dei  relativi
elaborati, sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato  di  cui
all'art. 3, comma 2, lettera s) del presente bando. 
   2. La  commissione  puo'  assegnare  complessivamente  fino  a  6
centesimi per i seguenti titoli: 
     a) titoli universitari anche  stranieri  post-laurea  e  master
universitari di primo e di secondo livello di cui al successivo comma
3: fino a 3 centesimi; 
     b) attivita' lavorativa a livello di funzionario svolta  presso
organizzazioni  internazionali  secondo  le  modalita'  di   cui   al
precedente art. 2, comma 1, punto 2), lettera f): fino a 3 centesimi. 
   3. Ai fini dell'applicazione  della  lettera  a)  del  precedente
comma 2, si prendono in considerazione i seguenti titoli universitari
post-laurea: 
     a) diploma di specializzazione; 
     b) dottorato di ricerca; 
     c) master universitari di primo e di secondo livello. 
   La commissione esaminatrice valuta la coerenza  dei  sopraccitati
titoli,   nonche'   di   equivalenti   titoli   stranieri,   con   la
professionalita' specifica della  carriera  diplomatica  e/o  con  le
materie oggetto delle prove d'esame. 
   4. I centesimi attribuiti per i titoli si aggiungono al punteggio
complessivo finale conseguito dai candidati che abbiano  superato  le
prove d'esame. 
                              Art. 9 

                           Prove d'esame 

   1. Le prove d'esame, scritte e orali, sono dirette  ad  accertare
la cultura, le conoscenze accademiche e la  preparazione  linguistica
dei candidati. La prova d'esame orale e' seguita da  eventuali  prove
facoltative orali di lingua. 
   2. I candidati che hanno superato la prova attitudinale,  di  cui
al precedente art. 7, sono  ammessi  a  sostenere  le  prove  d'esame
scritte che vertono sulle seguenti materie: 
     a)  storia  delle  relazioni  internazionali  a   partire   dal
congresso di Vienna; 
     b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; 
     c) politica economica e cooperazione economica,  commerciale  e
finanziaria multilaterale; 
     d)  lingua  inglese  (composizione,  senza   l'uso   di   alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale); 
     e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco  (composizione,  senza  l'uso  di  alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale). 
   3. I candidati dispongono di cinque  ore  per  le  prove  d'esame
scritte nelle materie di cui alle lettere a), b) e c) del  precedente
comma 2 e di tre ore per le prove d'esame scritte di cui alle lettere
d) ed e) del precedente comma 2. 
   4. Sono ammessi alla prova d'esame orale i candidati che  abbiano
riportato una media di almeno 70 centesimi nelle cinque prove d'esame
scritte, non meno  di  70  centesimi  nella  composizione  in  lingua
inglese e non meno di 60 centesimi in ciascuna delle restanti prove. 
   5. La prova d'esame orale verte sulle materie che  hanno  formato
oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie: 
     a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); 
     b) contabilita' di Stato; 
     c)  nozioni  istituzionali  di   diritto   civile   e   diritto
internazionale privato; 
     d) geografia politica ed economica. 
   Per la lingua inglese  e  l'altra  lingua  straniera  scelta,  il
candidato sostiene  una  conversazione  su  tematiche  di  attualita'
internazionale. 
   Nel quadro della prova d'esame orale, il candidato e' chiamato  a
esprimere  le  proprie  valutazioni  su   un   tema   dell'attualita'
internazionale, indicato dal Presidente della commissione, al fine di
accertare  le  sue  attitudini  a  esprimersi  in  maniera  chiara  e
sintetica, ad argomentare in modo  persuasivo  il  proprio  punto  di
vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova e' valutata  insieme
con le altre materie su cui verte la prova  orale.  La  prova  orale,
comprensiva altresi' di una prova pratica di informatica, e'  oggetto
di una valutazione unica. 
   6. Per  superare  la  prova  d'esame  orale,  il  candidato  deve
riportare un punteggio di almeno 60 centesimi. Al termine di ciascuna
seduta d'esame orale la  commissione  forma  l'elenco  dei  candidati
esaminati nella giornata, con l'indicazione del  punteggio  riportato
da ciascuno di essi. Il suddetto elenco, sottoscritto dal  Presidente
e dal Segretario, e' affisso all'albo della sede d'esame. 
   7.  I  programmi  di  esame  relativi  al  presente  bando   sono
pubblicati nell'allegato 2 al bando. 
                              Art. 10 

               Prove facoltative di lingua straniera 

   1. I candidati possono chiedere, nella domanda di  ammissione  al
concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o  piu'  lingue
straniere ufficiali, diverse da quelle  in  cui  hanno  sostenuto  le
prove scritte. 
   2. Le  eventuali  prove  facoltative  di  lingua  straniera  sono
sostenute dai candidati al termine della prova d'esame orale. 
   3. Le prove facoltative di lingua  straniera  consistono  in  una
conversazione su tematiche di attualita' internazionale. 
   4. Per  le  prove  facoltative  in  lingua  tedesca  e  russa  il
candidato puo' conseguire il seguente punteggio: 
     a) fino a un massimo  di  5  centesimi,  purche'  raggiunga  la
sufficienza  di  almeno  2  centesimi,  qualora  faccia  domanda   di
sostenere solamente una delle due prove di lingua; 
     b) fino a un massimo  di  8  centesimi,  purche'  raggiunga  la
sufficienza di almeno 1,8 centesimi in ciascuna delle  due  prove  di
lingua, qualora faccia domanda di sostenerle entrambe. 
   5. Per le prove facoltative in altra  lingua  straniera,  diversa
dalle lingue tedesca e russa, il candidato puo' conseguire fino a  un
massimo di 4 centesimi per una  sola  lingua,  purche'  raggiunga  la
sufficienza di almeno 2,5  centesimi,  e  fino  a  un  massimo  di  6
centesimi per due o piu' lingue, purche' raggiunga la sufficienza, in
ciascuna lingua, di almeno 1,5 centesimi. 
   6. Il punteggio attribuito per le prove facoltative di lingua  si
aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame  orale,  sempre
che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui
al precedente art. 9, comma 5 e 6. 
                              Art. 11 

      Voto finale delle prove d'esame e graduatoria di merito 

   1. Il voto finale delle prove d'esame e' determinato sommando  la
media dei voti riportati nelle prove  d'esame  scritte  con  il  voto
riportato nella prova d'esame orale.  Al  voto  della  prova  d'esame
orale sono aggiunti i  centesimi  conseguiti  nelle  eventuali  prove
facoltative di lingua. 
   2. La  graduatoria  di  merito  del  concorso  e'  formata  dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal  voto  finale
conseguito da ciascun candidato, a  cui  si  aggiungono  i  centesimi
eventualmente attribuiti per il possesso di titoli ai sensi dell'art.
8 di questo bando. 
   3.  Il  direttore  generale  per  le  risorse  e   l'innovazione,
riconosciuta la regolarita' del procedimento  del  concorso,  approva
con proprio decreto, sotto condizione dell'accertamento dei requisiti
per  l'ammissione  in  carriera,  la  graduatoria   di   merito   dei
concorrenti che hanno superato le prove d'esame e dichiara  vincitori
i candidati utilmente collocati nella graduatoria di  merito,  tenuto
conto della riserva di posti e, a parita' di merito,  dei  titoli  di
preferenza previsti dalle vigenti disposizioni. 
   4. La graduatoria di merito, unitamente a  quella  dei  vincitori
del concorso, e' pubblicata nel foglio di comunicazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale  e  sul  sito
www.esteri.it - Di tale pubblicazione e' data notizia mediante avviso
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie
speciale «Concorsi ed esami» nonche' sul Portale «inPA». 
                              Art. 12 

                Modalita' e calendario delle prove 

   1. La sede, il giorno, l'orario e  le  modalita'  di  svolgimento
della prova attitudinale, di cui al precedente art. 7 sono resi  noti
con avviso  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 37 del  7  maggio
2024 e sul sito internet del Ministero degli affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale www.esteri.it - oltre che  nella  bacheca
dell'Ufficio  V  della  Direzione   generale   per   le   risorse   e
l'innovazione.  Eventuali  ulteriori   informazioni   relative   allo
svolgimento della prova  saranno  rese  note  con  successivo  avviso
pubblicato sul sito www.esteri.it - nonche' sul Portale Concorsi  del
Ministero. Tali comunicazioni hanno valore di notifica  a  tutti  gli
effetti.  Coloro  che  non  sono  stati   esclusi   dalla   procedura
concorsuale sono tenuti a presentarsi nel giorno, nel luogo, nell'ora
e secondo le modalita'  rese  noti  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana del  7  maggio  2024  e  sul  sito  internet  del
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 
   2.  La  commissione  esaminatrice   stabilisce   l'ordine   delle
successive prove d'esame scritte sulla base  del  calendario  fissato
dalla Direzione generale per le risorse e l'innovazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 
   3. La sede, il giorno, l'orario e  le  modalita'  di  svolgimento
delle prove d'esame scritte sono  resi  noti  con  avviso  pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie
speciale «Concorsi ed esami» n.  43 del  28  maggio  2024,  sul  sito
internet del Ministero  degli  affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale,  oltre  che  nella  bacheca  dell'Ufficio   V   della
Direzione  generale  per  le  risorse  e   l'innovazione.   Eventuali
ulteriori informazioni relative allo svolgimento delle prove  saranno
rese note con successivo avviso pubblicato sul sito  www.esteri.it  -
nonche' sul portale concorsi del ministero. 
   Con lo stesso avviso  e'  resa  nota  la  data  di  pubblicazione
dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere le  prove  scritte.  La
data di pubblicazione dell'elenco dei candidati ammessi  a  sostenere
le prove scritte e' resa nota altresi' dalla commissione esaminatrice
prima dell'inizio della prova attitudinale di cui all'art. 7. 
   Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli  effetti.
Pertanto coloro che sono stati  ammessi  alle  prove  scritte  devono
presentarsi nella sede, nel giorno, nell'ora e secondo  le  modalita'
prestabilite. 
   4. La commissione esaminatrice  stabilisce  il  calendario  delle
successive prove d'esame orali. 
   5. L'avviso di presentazione alla prova orale, con  l'indicazione
del voto riportato in ciascuna delle prove scritte  e  del  punteggio
attribuito per  gli  eventuali  titoli,  e'  dato  ai  candidati  che
conseguono l'ammissione alla prova d'esame orale, individualmente per
via telematica (email) almeno venti giorni prima della  data  in  cui
essi devono sostenerla. Tale comunicazione ha valore  di  notifica  a
tutti gli effetti. 
   6.  Nel  caso   in   cui,   per   circostanze   straordinarie   e
imprevedibili,  nonche'  per  causa  di  forza  maggiore,   dopo   la
pubblicazione del calendario della prova attitudinale o  delle  prove
scritte, si renda necessario rinviarne lo svolgimento, la notizia del
rinvio e il nuovo calendario saranno resi noti con avviso  pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie
speciale «Concorsi ed esami», sul sito internet del  Ministero  degli
affari esteri e della  cooperazione  internazionale  www.esteri.it  -
oltre che nella bacheca dell'Ufficio V della Direzione  generale  per
le risorse e l'innovazione. 
                              Art. 13 

       Accesso alla sede di svolgimento delle prove d'esame 

   1. I candidati devono presentarsi alle prove d'esame muniti di un
documento di riconoscimento in corso di validita'. 
   I candidati devono essere muniti  di  penna  nera  o  blu  e  non
possono introdurre nella sede degli esami,  pena  l'esclusione  dalle
prove concorsuali, carta da scrivere,  appunti,  manoscritti,  libri,
periodici, giornali quotidiani e altre pubblicazioni di  alcun  tipo,
ne' possono portare borse o simili, capaci di contenere pubblicazioni
o strumenti informatici. I candidati non possono utilizzare  telefoni
cellulari,  palmari,  «tablet»,  «smartwatch»,  supporti   magnetici,
dispositivi elettronici di ogni  genere  al  fine  di  memorizzare  o
trasmettere dati, svolgere calcoli matematici, comunicare  con  altri
candidati o terzi. I candidati non possono in alcun  modo  comunicare
tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni  la  commissione
esaminatrice delibera l'immediata esclusione dal concorso. 
   2. L'amministrazione si  riserva  di  adottare  tutte  le  misure
necessarie a impedire l'uso di materiale non autorizzato da parte dei
candidati. 
                              Art. 14 

                            Assunzione 

   1. Il candidato dichiarato  vincitore  e'  invitato  ad  assumere
servizio  in  via  provvisoria  sotto  riserva  di  accertamento  del
possesso dei requisiti prescritti per  la  nomina,  entro  i  termini
fissati dall'amministrazione. Entro tale termine, il candidato dovra'
produrre la dichiarazione di equivalenza di cui all'art. 2, comma  1,
punto 3, lettera b), a pena di esclusione dal concorso  per  mancanza
di requisito di ammissione, salvo che la mancata presentazione  della
detta dichiarazione dipenda da causa, documentata, non imputabile  al
candidato stesso. Al momento  dell'assunzione,  il  vincitore  dovra'
presentare  una   dichiarazione   sottoscritta   sotto   la   propria
responsabilita' nella quale attesta di non avere  altri  rapporti  di
impiego pubblico o  privato  e  di  non  trovarsi  in  nessuna  delle
situazioni di incompatibilita' richiamate nell'art.  53  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In  caso  contrario  presenta  una
dichiarazione di opzione per  la  nuova  amministrazione.  Se,  senza
giustificato motivo, non assume servizio entro il termine  stabilito,
decade dal diritto alla nomina. 
   2.  Ai  fini  dell'accertamento  del   possesso   dei   requisiti
prescritti per la nomina, il vincitore presenta  all'amministrazione,
entro trenta giorni  dalla  data  di  assunzione,  una  dichiarazione
sottoscritta sotto la  propria  responsabilita'  attestante  che  gli
stati,  fatti  e  qualita'  personali,  suscettibili   di   modifica,
autocertificati nella domanda di ammissione al  concorso,  non  hanno
subito  variazioni.  L'amministrazione  procede  a  controlli   sulla
veridicita' delle dichiarazioni rese. 
   3. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica  i
vincitori  del  concorso  per  accertarne  l'idoneita'   psico-fisica
all'impiego. 
                              Art. 15 

                              Nomina 

   I vincitori del concorso, assunti in servizio in via provvisoria,
sempre che risultino in possesso dei requisiti prescritti dal  bando,
sono nominati con decreto del Ministro degli affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale  segretari  di  legazione  in  prova  per
prestare il servizio di prova stabilito dall'art. 103 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. 
                              Art. 16 

                  Trattamento dei dati personali 

   Le modalita' del trattamento dei dati personali  sono  descritte,
per comodita' di consultazione, nell'Informativa sul trattamento  dei
dati  personali  ai  sensi  dell'art.  13  del  regolamento  (UE)  n.
2016/679, di  cui  all'allegato  4  del  presente  bando,  del  quale
costituisce parte integrante. 
                              Art. 17 

                       Norma di salvaguardia 

   Per quanto non  previsto  dal  presente  bando  si  osservano  le
disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
aprile 2008, n. 72, e del decreto del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 28 gennaio  2013,  n.  17,  e,  in  quanto  compatibili,  le
disposizioni generali sullo svolgimento dei  concorsi  contenute  nel
decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e  nel
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e loro
successive modifiche e  integrazioni,  nonche'  le  disposizioni  sul
reclutamento  del  personale  contenute  nell'art.  35  del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
   Il presente decreto sara'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale  «Concorsi  ed  esami».
Dell'avvenuta pubblicazione sara' altresi' dato  avviso  sul  Portale
«inPA». 
     Roma, 8 marzo 2024 

                                               Il direttore generale 
                                                          Falcinelli 
                                                          Allegato 1 

             TITOLI DI STUDIO ITALIANI CHE CONSENTONO 
                   LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO 

   1) Laurea magistrale (LM) (decreto ministeriale 22 ottobre  2004,
n. 270) secondo equiparazione disposta dal decreto interministriale 9
luglio 2009 e ogni altra equiparata a norma di legge. 
     LMG/01- Giurisprudenza 
     LM-16 Finanza 
     LM-52 Relazioni internazionali 
     LM-56 Scienze dell'economia 
     LM-62 Scienze della politica 
     LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni 
     LM-76 Scienze economiche per l'ambiente e la cultura 
     LM-77 Scienze economico-aziendali 
     LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo 
     LM-87 Servizio sociale e politiche sociali 
     LM-88 Sociologia e ricerca sociale 
     LM-90 Studi europei 
   2) Laurea specialistica (LS)  (decreto  ministeriale  3  novembre
1999, n. 509) tra quelle previste  dal  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 1°  aprile  2008,  n.  72  e  quelle  ad  esse
equiparate ai sensi del decreto interministriale 9 luglio 2009. 
   3) Diploma di laurea  (DL)  (ordinamento  previgente  al  decreto
ministeriale 3 novembre 1999, n. 509) tra quelli previste dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile  2008,  n.  72  e
quelli ad essi equiparati ai sensi del D.I. 9 luglio 2009 et al. 
                                                          Allegato 2 

               STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI 
                 A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA 

   1.  Il  Congresso  di  Vienna  tra  restaurazione  e   sicurezza.
Vincitori e vinti nel riassetto politico e territoriale  dell'Europa.
La politica del «Concerto europeo». 
   2. I processi di unificazione nazionale italiano e tedesco  e  le
loro conseguenze sugli assetti europei. La Germania e la  «diplomazia
di pace» di Bismarck. La Gran Bretagna e la Pax Britannica.  L'Italia
nella Triplice Alleanza. La politica italiana di  difesa  dei  propri
interessi nell'area mediterraneo-coloniale e adriatico-balcanica. 
   3. La crisi del sistema bismarckiano e  il  riallineamento  delle
alleanze  nell'Europa   guglielmina:   l'alleanza   franco-russa;   i
contrasti coloniali in Africa e in Asia e la  fine  dello  «splendido
isolamento» della Gran Bretagna (alleanza  anglo-giapponese,  entente
anglo-francese e accordo anglo-russo). 
   4. Le grandi potenze e la questione  d'Oriente  dall'indipendenza
della Grecia alle guerre balcaniche. 
   5. Le potenze extra-europee emergenti: gli Stati Uniti  d'America
dall'isolazionismo  nazionale  all'isolazionismo   continentale.   La
dollar diplomacy. L'evoluzione degli Stati  dell'America  Latina.  Le
origini dell'internazionalismo  wilsoniano.  La  modernizzazione  del
Giappone e la sua ascesa a grande potenza: le guerre  cino-giapponese
e russo-giapponese. La rivoluzione cinese. 
   6. Le origini della prima guerra mondiale: rivalita' coloniali  e
problemi delle  nazionalita'.  La  politica  estera  dell'Italia  tra
alleanze e tentazioni neutraliste: il Patto di Londra e  il  rapporto
tra gli alleati. Sviluppi diplomatici del  conflitto:  le  coalizioni
belligeranti.  L'intervento  degli  Stati   Uniti.   La   rivoluzione
bolscevica e la defezione della Russia. 
   7. La  Conferenza  della  pace  di  Parigi  e  la  strategia  nei
confronti degli sconfitti. La III  Internazionale  e  le  prospettive
della  rivoluzione  mondiale.  La  creazione  della  Societa'   delle
Nazioni.   Il   nuovo   assetto   politico-territoriale   nell'Europa
centro-danubiana e nell'area adriatica. La disgregazione  dell'impero
Ottomano e la nascita dello Stato nazionale  Turchia.  La  formazione
degli Stati in Medio Oriente e le sue conseguenze di lungo periodo. 
   8. La Societa' delle Nazioni  e  il  fallimento  della  sicurezza
collettiva.  I  problemi  delle  riparazioni  tedesche,  dei   debiti
interalleati e il contenimento del Giappone. I tentativi di revisione
dello  statuto  societario.  I   patti   di   Locarno.   I   rapporti
russo-tedeschi  negli  anni  Venti.  Il  patto   Briand-Kellogg.   La
questione del disarmo: le conferenze di Washington, Londra e Ginevra.
Evoluzione  degli  imperi  coloniali  in  Africa.  La   nascita   del
Commonwealth. 
   9. La politica degli Stati Uniti negli anni Venti  e  Trenta:  il
rifiuto dell'internazionalismo wilsoniano e il  neoisolazionismo.  La
presidenza di F.D. Roosevelt e le leggi di  neutralita'.  I  rapporti
con l'America Latina e le rivalita' interamericane. 
   10. L'Estremo e il Vicino Oriente fra i due  conflitti  mondiali.
L'avvio  della  rinascita  nazionale  della   Cina.   L'espansionismo
giapponese: la crisi manciuriana e la guerra cino-giapponese. Declino
e crisi della Societa' delle Nazioni. Il Medio  Oriente  tra  le  due
guerre. 
   11. La politica estera dell'Italia dalla fine del primo conflitto
mondiale all'asse Roma-Berlino: i rapporti con  la  Iugoslavia  e  la
questione    di    Fiume;    la    politica    italiana     nell'area
danubiana-balcanica; la difesa dell'indipendenza austriaca; la guerra
d'Etiopia; l'avvicinamento alla Germania. 
   12. La politica estera del Terzo Reich: la  crisi  austriaca  del
1934, il riarmo tedesco e la  rimilitarizzazione  della  Renania.  La
reazione delle potenze europee di fronte al revisionismo tedesco:  il
Patto  a  Quattro.  L'evoluzione   della   politica   dell'URSS   fra
rivoluzione e «sicurezza collettiva».  Il  piano  Barthou;  il  patto
franco-sovietico. 
   13. Le crisi  degli  anni  Trenta:  la  guerra  civile  spagnola;
l'Anschluss austro-tedesco; il problema dei Sudeti e lo  smembramento
della Cecoslovacchia; l'occupazione italiana dell'Albania; la  svolta
della politica  britannica;  il  Patto  d'Acciaio;  il  problema  del
corridoio polacco; la  formazione  dell'«impero  tedesco»  in  Europa
orientale; il patto tedesco-sovietico del 23 agosto 1939. 
   14. La seconda guerra mondiale: la sconfitta  della  Francia;  la
resistenza  della  Gran   Bretagna;   l'attacco   tedesco   all'URSS;
l'ingresso in guerra del Giappone e degli  Stati  Uniti;  la  nascita
della coalizione delle Nazioni Unite. Le conferenze  interalleate  di
guerra e la disomogeneita' delle visioni di USA e URSS. Le conferenze
interamericane. La resa incondizionata della Germania e del Giappone.
L'Italia dall'entrata in guerra alla resa incondizionata. 
   15. Il nuovo ordine mondiale e la strategia nei  confronti  degli
sconfitti. L'assetto politico-territoriale del mondo post-bellico. La
nascita dell'ONU e delle altre organizzazioni  internazionali,  cenni
storici ed evoluzione. La conferenza di Potsdam, i trattati  di  pace
con l'Italia e i paesi minori del Tripartito. Le origini della guerra
fredda e la formazione dei  due  blocchi:  l'Unione  Sovietica  e  il
sistema degli Stati socialisti nell'Europa orientale. La politica del
«contenimento», la nascita del  Patto  Atlantico,  la  formazione  di
alleanze militari contrapposte. L'esplosione dell'atomica sovietica e
la nascita dell'equilibrio del terrore. L'Organizzazione degli  Stati
Americani e gli sviluppi in America latina. 
   16. Il problema tedesco alla fine della seconda guerra  mondiale:
la nascita della Repubblica federale di Germania e  della  Repubblica
democratica tedesca; il loro inserimento nei due blocchi. Il Trattato
di  Stato  austriaco.  Il  Consiglio   d'Europa.   Il   processo   di
integrazione  europea:   la   Comunita'   europea   del   carbone   e
dell'acciaio; la Comunita' europea di  difesa.  I  Trattati  di  Roma
istitutivi dell'EURATOM e della Comunita' economica europea. 
   17. La politica estera italiana del dopoguerra: il problema della
sicurezza  e  l'ingresso   nell'Alleanza   Atlantica;   la   politica
europeistica e il ruolo  dell'Italia  nel  processo  di  integrazione
europea; le questioni di Trieste  e  dell'Alto  Adige;  la  fine  del
dominio coloniale in Africa; l'ingresso nell'ONU. 
   18. L'emancipazione dell'Asia  sud-orientale:  l'indipendenza  di
India,  Pakistan,  Birmania,  Ceylon,  Indonesia  e   Filippine.   La
rivoluzione in Cina e la nascita della Repubblica popolare cinese. La
guerra di Corea e l'inizio della corsa al riarmo. Il trattato di pace
giapponese e la  formazione  di  patti  regionali  nel  Pacifico.  La
conferenza di Bandung e la politica del non allineamento. 
   19.  La  destalinizzazione  e  le  sue  conseguenze   nell'Europa
orientale: la crisi di Berlino del 1953,  la  rivolta  polacca  e  la
crisi ungherese del 1956. La formazione del Patto  di  Varsavia.  Gli
eventi cecoslovacchi del 1968. 
   20. La Guerra fredda nel continente asiatico. L'evoluzione  della
politica di sicurezza degli USA nell'area. La questione indocinese  e
la guerra  del  Vietnam.  L'evoluzione  delle  relazioni  fra  Unione
sovietica  e  Cina  comunista  nel  quadro   della   guerra   fredda.
L'evoluzione del ruolo del Giappone negli anni Sessanta e Settanta. I
conflitti fra India e Pakistan e fra India e Cina: riflessi regionali
e internazionali. Il riavvicinamento tra gli Stati Uniti e la Cina  e
la «diplomazia triangolare». 
   21.   La   nascita   dello   Stato   d'Israele.   Il    conflitto
arabo-israeliano  e  le  sue  ripercussioni  economiche  e  politiche
internazionali. Il Patto di Baghdad  e  la  crisi  di  Suez:  fattori
locali e internazionali. La nascita del nazionalismo arabo. Le guerre
del '56, del '67 e del '73, gli interventi delle grandi potenze e gli
accordi di Camp David. 
   22.  L'evoluzione  dei  rapporti  USA-URSS:   dalla   coesistenza
competitiva alla distensione; la seconda crisi di Berlino;  la  crisi
di Cuba. Il trattato sulla messa al bando degli  esperimenti  atomici
nell'atmosfera e il  trattato  di  non  proliferazione  nucleare.  La
proliferazione nucleare negli anni Settanta e Ottanta. 
   23. La politica estera italiana negli anni  del  centro-sinistra:
impegno comunitario, obiettivi mediterranei, ruolo nella distensione,
rapporti con gli Stati Uniti. La posizione internazionale dell'Italia
nella lunga crisi degli anni '70. 
   24. La decolonizzazione in Africa e in Asia.  Nascita  e  declino
del panafricanismo. La Guerra fredda globale: interventi e  confronto
indiretto di USA e URSS. Il ruolo del Sudafrica. La sfida  comunista:
Cuba e Vietnam. La sfida islamista: Iran e Afghanistan. 
   25. Europeismi  a  confronto:  Francia,  Italia,  Germania,  Gran
Bretagna.  La  dimensione  politica  e   militare   dell'integrazione
europea.  La  crisi  petrolifera  del   1973   e   i   suoi   effetti
internazionali. L'evoluzione nel rapporto Nord-Sud e i  tentativi  di
creazione di uno stabile assetto economico. 
   26. I progressi della distensione. Gli accordi sulla  limitazione
degli  armamenti  strategici.  Dalla  Westpolitik  alla   Ostpolitik:
l'evoluzione  della  collocazione   internazionale   della   Germania
occidentale. La Conferenza per la  sicurezza  e  la  cooperazione  in
Europa  (CSCE)  e  l'Atto  finale  di  Helsinki:  effetti  in  Europa
orientale e sulla sicurezza in Europa. 
   27. La ripresa del confronto bipolare. Gli interventi sovietici e
cubani in Africa e in Asia: aspetti e conseguenze sul piano regionale
e internazionale. L'America Latina negli anni settanta. La nascita di
Solidarnosc, la crisi polacca e il  «non  intervento»  dell'URSS.  La
questione degli euromissili. La politica  di  Reagan  verso  l'Unione
sovietica. 
   28. La perdurante instabilita' del Medio Oriente: la  rivoluzione
iraniana; la guerra Iran-Iraq; le difficolta' del  processo  di  pace
arabo-israeliano  negli  anni  Ottanta;  la   minaccia   terroristica
internazionale. 
   29. La politica  estera  italiana  negli  anni  del  pentapartito
(Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, «seconda guerra fredda»). 
   30. Perestrojka, glasnost e «casa comune europea» nella  politica
di Gorbacev. I negoziati per la riduzione degli armamenti  atomici  e
il  trattato  INF;  il  crollo  dei  regimi  dell'Est   europeo;   la
riunificazione della Germania. La dissoluzione dell'Unione sovietica:
cause interne e internazionali. 
   31. La nuova architettura delle istituzioni globali  e  regionali
dopo la fine  della  guerra  fredda.  Il  rilancio  dell'integrazione
europea e il  trattato  di  Maastricht.  Il  problema  della  riforma
dell'ONU.  L'espansione  di  UE  e  NATO  e  il  loro   nuovo   ruolo
internazionale. Nuove organizzazioni internazionali nello  spazio  ex
sovietico. 
   32. La questione nucleare dopo la fine della guerra fredda. Dalla
denuclearizzazione di Ucraina  e  Kazakhstan  alla  firma  del  nuovo
START. Il problema della proliferazione nucleare in Iran e Corea  del
Nord. 
   33.  La  guerra  del  Golfo  e  le  sue   conseguenze   nell'area
mediorientale; il processo di  pace  arabo-palestinese-israeliano  di
Oslo. Il ruolo dell'Iran in Medio Oriente. 
   34.  La  «crescita  pacifica  della  Cina».  Il  nuovo  ruolo  di
Giappone, India, Pakistan e Paesi dell'ASEAN in Asia. 
   35.   La   dissoluzione   della   Iugoslavia    e    l'intervento
internazionale in Kosovo. Gli Stati Uniti e le guerre al  terrorismo:
gli interventi in Iraq e Afghanistan. 

       DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO E DELL'UNIONE EUROPEA 

   1. La Comunita' internazionale: caratteri generali ed  evoluzione
nel tempo. 
   2. La soggettivita' internazionale. Lo  Stato  come  soggetto  di
diritto internazionale: mutamenti di Governo. Enti dipendenti da  uno
Stato: Stati membri di Stati federali; regioni con grado di autonomia
nelle  relazioni  internazionali.  Insorti,  popoli  e  movimenti  di
liberazione  nazionale.  L'individuo   come   soggetto   di   diritto
internazionale: i diritti procedurali dell'individuo  nei  meccanismi
di  tutela  dei   diritti   umani   e   la   responsabilita'   penale
internazionale dell'individuo. La personalita'  internazionale  delle
organizzazioni internazionali e di altri enti. 
   3. Le fonti delle norme internazionali. Il diritto  non  scritto:
la consuetudine. I principi generali di  diritto  riconosciuti  dalle
nazioni civili. La codificazione del diritto internazionale. 
   4. I trattati:  procedimento  di  formazione;  trattati  e  stati
terzi; le riserve nei trattati; l'interpretazione dei trattati; cause
di invalidita' e di estinzione dei  trattati.  La  successione  degli
Stati nei trattati. Le fonti previste da accordi. La gerarchia  delle
fonti internazionali. Jus cogens. 
   5.  I  contenuti  classici   del   diritto   internazionale.   Le
limitazioni  alla  sovranita'  territoriale:  il  trattamento   degli
stranieri e dei loro beni; il trattamento degli agenti diplomatici  e
consolari.  Il  trattamento  degli  Stati  e  dei  loro  agenti   con
particolare riguardo alle immunita' dalla  giurisdizione  contenziosa
ed   esecutiva.   Immunita'   e   privilegi   delle    organizzazioni
internazionali e dei loro  funzionari.  Limiti  relativi  al  dominio
riservato. 
   6. L'ambito spaziale della sovranita' statale. Il  territorio.  I
confini. I fiumi internazionali. Il diritto internazionale marittimo:
il mare territoriale; la piattaforma continentale; la zona  economica
esclusiva; il mare internazionale e l'area internazionale  dei  fondi
marini. La navigazione marittima. La pirateria. Le regioni polari. Lo
spazio extra-atmosferico. La protezione internazionale dell'ambiente. 
   7. L'applicazione delle norme  internazionali  all'interno  dello
Stato. L'adattamento del diritto statale al  diritto  internazionale.
L'adattamento    al    diritto    internazionale     consuetudinario.
L'adattamento  ai  trattati  e  alle  fonti  derivate  dai  trattati.
L'adattamento  al  diritto  dell'Unione  europea.  L'adattamento   al
diritto internazionale e le competenze delle regioni. 
   8.  La  violazione   delle   norme   internazionali.   L'illecito
internazionale e i suoi elementi  costitutivi.  Cause  di  esclusione
dell'illiceita'.    Il    problema    della    colpa    nell'illecito
internazionale. Conseguenze del  fatto  illecito  internazionale:  la
riparazione;    l'autotutela    individuale    e    collettiva.    La
responsabilita' da fatti leciti. 
   9. L'accertamento delle norme internazionali e la soluzione delle
controversie internazionali. I mezzi diplomatici di risoluzione delle
controversie    internazionali.    La    funzione     giurisdizionale
internazionale. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia. 
   10. Principali aspetti del diritto internazionale  dell'economia.
Le istituzioni di Bretton Woods: il  FMI  e  il  gruppo  della  Banca
mondiale.  L'OCSE;  l'Organizzazione  mondiale  del   commercio.   Il
problema del «diritto internazionale dello sviluppo». Il  trattamento
degli investimenti privati  dall'estero  nel  diritto  internazionale
consuetudinario e negli accordi  bilaterali  sugli  investimenti.  La
protezione diplomatica degli interessi stranieri. 
   11.  La  protezione   internazionale   dei   diritti   dell'uomo.
L'universalita' della tutela dei diritti dell'uomo  e  le  sue  fonti
giuridiche: dalla Dichiarazione universale dei diritti  dell'uomo  ai
Patti delle Nazioni Unite.  La  regionalizzazione  della  tutela  dei
diritti  dell'uomo.   Tutela   dei   diritti   umani   e   terrorismo
internazionale. Il sistema europeo: la tutela dei diritti  umani  nel
Consiglio  d'Europa,  nell'OSCE  e  nell'Unione  europea.  I  modelli
americano, islamico e africano. I migranti, i richiedenti  protezione
internazionale e i rifugiati. La protezione delle minoranze. 
   12. Il diritto penale internazionale. I  crimini  internazionali:
dai tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale.  Competenza  e
funzionamento della Corte  penale  internazionale.  Il  rapporto  tra
Corte penale internazionale e ONU. 
   13. Ius ad bellum e ius in bello. Il  divieto  della  minaccia  e
dell'uso della forza e le sue eccezioni:  la  legittima  difesa;  gli
strumenti regionali di difesa. Il diritto dei  conflitti  armati:  le
convenzioni dell'Aia e le convenzioni ed  i  protocolli  di  Ginevra.
Disarmo e non proliferazione nucleare. 
   14.  La  cooperazione  internazionale  e   la   sua   progressiva
istituzionalizzazione.  Organizzazioni  internazionali  a   carattere
tecnico e organizzazioni a carattere  politico  e  organizzazioni  di
integrazione. Universalita' e regionalismo. 
   15. L'Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli  organi  principali
dell'ONU:  l'Assemblea  generale,  il  Consiglio  di  sicurezza,   Il
Segretario generale, il Consiglio economico  e  sociale.  L'attivita'
normativa. I poteri delle Nazioni Unite in  materia  di  mantenimento
della  pace.  La  cooperazione  economica  e  sociale.  Gli  istituti
specializzati delle Nazioni Unite. 
   16. L'Unione europea dopo il Trattato  di  Lisbona.  Il  Trattato
sull'Unione europea  e  il  Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione
europea: la struttura  dell'Unione.  Le  cooperazioni  rafforzate.  I
principi  dell'Unione  europea.   Composizione   e   competenze   dei
principali  organi:  Parlamento  europeo,   Commissione,   Consiglio,
Consiglio europeo, Corte di giustizia. La  legislazione  dell'Unione.
La tutela giurisdizionale. 
   17. Le competenze  dell'Unione  e  i  principi  di  attribuzione,
proporzionalita' e sussidiarieta'. Il ruolo dei parlamenti nazionali.
La cittadinanza  europea.  La  disciplina  del  mercato  interno,  la
concorrenza e le politiche di accompagnamento. La politica  economica
e monetaria. Lo spazio di liberta', sicurezza e giustizia. 
   18.  L'azione  esterna  dell'Unione.  La  politica   europea   di
vicinato. La politica estera  e  di  sicurezza  comune  (PESC)  e  la
politica di sicurezza e di difesa (PESD). 
   19.   Il   diritto   internazionale   applicabile   allo   spazio
cibernetico. 
   20. Regolamento (UE) n. 2016/679 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonche' alla  libera  circolazione
di tali dati. 
   21. Conoscenza dei testi normativi fondamentali, con  particolare
riferimento alla Carta  delle  Nazioni  Unite,  alla  Convenzione  di
Vienna sul diritto dei trattati, alla Convenzione europea dei diritti
dell'uomo, allo Statuto della Corte penale internazionale. 

           POLITICA ECONOMICA E COOPERAZIONE ECONOMICA, 
              COMMERCIALE E FINANZIARIA MULTILATERALE 

   1.  Natura,  metodi  e  principi   fondamentali   della   scienza
economica. Analisi economica e problemi  di  politica  economica:  le
premesse teoriche e i modelli alla base dell'intervento  pubblico  in
campo economico. L'evoluzione della teoria economica. 
   2. Mercato, prezzi ed efficienza del sistema  economico.  Rendita
del   consumatore   e   rendita   del   produttore.    Problemi    di
regolamentazione  dei  prezzi  e  dei  salari.  Forme   di   mercato:
concorrenza  perfetta,  concorrenza   imperfetta   o   monopolistica,
monopolio,  oligopolio.  Politiche  di  tutela   della   concorrenza.
Economia del benessere, fallimenti del  mercato  e  fallimenti  dello
Stato. 
   3.  La  contabilita'  nazionale   e   le   principali   grandezze
macroeconomiche.   Il   ciclo   economico,    l'inflazione    e    la
disoccupazione. 
   4. Domanda e offerta aggregata. La funzione del consumo. Il ruolo
del risparmio. La determinazione degli investimenti.  Spesa  pubblica
per beni e servizi. Esportazioni nette. Il moltiplicatore keynesiano. 
   5. La moneta e le sue funzioni. Il tasso d'interesse. La  domanda
di moneta, l'offerta di moneta e l'equilibrio del mercato  monetario.
La dicotomia classica e  la  teoria  quantitativa  della  moneta.  Il
sistema monetario e creditizio. Gli obiettivi, gli  strumenti  e  gli
indicatori della politica monetaria. 
   6. Il modello IS-LM. Politiche monetarie e fiscali.  Problemi  di
coordinamento delle politiche per il controllo della domanda. Effetti
sugli investimenti delle politiche monetarie e fiscali;  il  problema
dello  spiazzamento.  Il  ruolo  delle  aspettative  e  le  politiche
monetarie e  fiscali.  Mercati  finanziari  e  aspettative.  Costi  e
benefici dell'inflazione.  L'economia  dal  lato  dell'offerta  e  le
politiche dei redditi. 
   7. Mercato del lavoro, occupazione  e  disoccupazione.  Il  tasso
naturale di disoccupazione. La curva di Phillips e il  trade-off  tra
disoccupazione e inflazione. Le aspettative e la modifica della curva
di Phillips. Moneta, produzione e  disoccupazione:  le  politiche  di
rientro  dell'inflazione.  Il  problema  della   credibilita'   della
politica   economica.   Dibattito   sull'efficacia   della   politica
economica. 
   8. Il commercio internazionale:  evoluzione  storica,  situazione
attuale e prospettive. Le teorie  del  commercio  internazionale.  La
teoria classica. La teoria neoclassica. Teorie recenti del  commercio
internazionale. Le economie di scala. Le  politiche  commerciali.  Le
imprese multinazionali e gli investimenti internazionali. I  rapporti
tra  il  commercio  e  la  crescita,  l'ambiente,  l'occupazione,  la
distribuzione del reddito. Gli  accordi  commerciali  internazionali.
Accordi e istituzioni per la liberalizzazione degli scambi, dal  GATT
all'Organizzazione mondiale del commercio. 
   9.  L'internazionalizzazione   delle   imprese:   suoi   riflessi
sull'andamento degli scambi internazionali. I processi d'integrazione
economica internazionale: unioni doganali e aree di  libero  scambio.
Creazione e diversione di commercio. 
   10. La bilancia  dei  pagamenti.  Mercati  valutari  e  tassi  di
cambio. Tassi  d'interesse  e  tassi  di  cambio:  le  operazioni  di
arbitraggio sui tassi d'interesse. Regimi di cambio. L'evoluzione del
sistema monetario internazionale dal «Gold  Standard»  al  regime  di
cambi  flessibili.  Il  mercato  mondiale  dei  capitali.  Il   Fondo
monetario internazionale: compiti, funzionamento, e problemi. Le aree
valutarie ottimali. 
   11.  Sviluppo  dei  mercati  finanziari  e  crisi   recenti.   Il
coordinamento   monetario   internazionale.   Squilibri    regionali,
opportunita' e rischi derivanti dalla globalizzazione dei mercati. Il
crescente  ruolo  dell'Asia  nell'interscambio  mondiale.  La   crisi
economica e finanziaria del 2007-2010. 
   12. Il processo d'integrazione economica dell'Europa. Il  Sistema
monetario europeo. Il Trattato di Maastricht, il patto di  stabilita'
e crescita e la creazione della moneta unica. Le politiche economiche
dell'Unione  europea.  La  politica  commerciale  comune.  La   Banca
centrale  europea  e  la  politica  monetaria  europea.  Gli  effetti
economici  dell'allargamento  dell'Unione   europea.   Il   confronto
internazionale euro-dollaro. La  politica  di  coesione  economica  e
sociale; il mercato interno europeo, la politica  monetaria  europea,
la politica delle relazioni  esterne  e  la  presenza  dell'UE  nella
governance globale. 
   13.   Il   fenomeno    della    globalizzazione    dell'economia.
Interdipendenza  e  coordinamento  internazionale   delle   politiche
economiche e il ruolo del G7, del G8 e del G20. I temi della  «global
governance» e gli attori della politica economica internazionale.  Le
principali teorie dello sviluppo. La  cooperazione  economica  con  i
paesi in via di sviluppo, la Banca mondiale  e  gli  altri  organismi
internazionali di cooperazione. Il problema  del  debito  estero  dei
PVS. Liberalizzazione  commerciale,  poverta'  e  disuguaglianza.  Il
regionalismo  nell'attuale  contesto  internazionale.   La   politica
economica della transizione. 
   14.    L'Italia    nell'economia    mondiale.     Gli     effetti
dell'introduzione    dell'euro    per     l'Italia.     Ripercussioni
dell'allargamento   dell'Unione   europea   sull'economia   italiana.
Evoluzione dell'interscambio dell'Italia  con  il  resto  del  mondo.
Vincoli   alla   politica   economica   nazionale   derivanti   dalla
partecipazione all'Unione europea. Il sistema italiano di  promozione
del commercio estero: l'Agenzia ICE. 

    DIRITTO PUBBLICO ITALIANO (COSTITUZIONALE E AMMINISTRATIVO) 

   1. Concetto e partizione del diritto pubblico. 
   2. Lo Stato: elementi  e  organi.  Forme  di  Stato  e  forme  di
governo. 
   3.   L'ordinamento   costituzionale    italiano.    I    principi
fondamentali. I  diritti  di  liberta'.  Gli  organi  costituzionali:
Parlamento,   Presidente    della    Repubblica,    Governo,    Corte
costituzionale. L'ordinamento regionale. 
   4. La  funzione  legislativa:  il  procedimento  legislativo.  Il
sistema delle fonti normative: legge formale,  atti  equiparati  alla
legge formale; regolamenti ed altri atti normativi. 
   5.  La  funzione  giurisdizionale:  struttura   e   funzionamento
dell'ordinamento giudiziario. 
   6. La funzione esecutiva: il Governo ed i suoi atti. 
   7. L'ordinamento  amministrativo:  le  fonti  e  i  soggetti  del
diritto  amministrativo.  Concetto  di  pubblica  amministrazione:  i
principi costituzionali dell'attivita' amministrativa. Organizzazione
amministrativa interna. 
   8. L'amministrazione  diretta  centrale:  organi  attivi,  organi
consultivi e organi di controllo. L'amministrazione diretta locale. 
   9.  L'amministrazione  indiretta:  enti  territoriali;  enti  non
territoriali  a  carattere  nazionale  e  locale.  La  riforma  delle
autonomie locali. Le autorita' indipendenti. 
   10. L'attivita' della pubblica  amministrazione:  gli  atti  e  i
provvedimenti amministrativi.  Il  procedimento  amministrativo  alla
luce delle piu' recenti riforme. La discrezionalita'  amministrativa.
I contratti nella PA: gli appalti pubblici  e  il  nuovo  codice  dei
contratti. 
   11.   L'oggetto    dell'azione    amministrativa:    il    regime
amministrativo dei beni della pubblica amministrazione. 
   12. La responsabilita' della pubblica amministrazione. 
   13. La  giustizia  nell'amministrazione:  tutela  giurisdizionale
amministrativa  e  tutela  giurisdizionale  ordinaria.  Il   processo
amministrativo. Le giurisdizioni amministrative speciali. 
   14. La riforma del pubblico impiego. 

                       CONTABILITA' DI STATO 

   1. Le fonti e i soggetti della contabilita' pubblica. 
   2. Il bilancio dello Stato: i tipi di bilancio e i  principi  del
bilancio. Il ciclo del bilancio: il documento di economia e  finanza,
il bilancio di previsione, la legge di bilancio ai sensi della  legge
n. 163/2016. La formazione e l'approvazione del bilancio.  Il  budget
dello Stato e la copertura finanziaria delle leggi. 
   3. La struttura del bilancio: entrate e spese.  L'esecuzione  del
bilancio: acquisizione delle entrate ed erogazione delle  uscite;  la
gestione fuori bilancio. Il  rendiconto  generale  dello  Stato  e  i
rendiconti speciali. 
   4. Il sistema dei controlli. 
   5. La responsabilita' nel pubblico  impiego.  La  responsabilita'
patrimoniale e il danno erariale. La responsabilita'  amministrativa,
contabile, civile. La responsabilita' penale e disciplinare. 
   6.  La  giurisdizione  della  Corte  dei  conti  in  materia   di
contabilita' pubblica. 
   7. L'autonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali. 
   8. I contratti nella PA: gli appalti pubblici e il  nuovo  codice
dei contratti. 

              NOZIONI ISTITUZIONALI DI DIRITTO CIVILE 
                E DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO 

   1. Persone fisiche e persone giuridiche. Requisiti di esistenza. 
   2. Le situazioni  giuridiche.  I  fatti  e  gli  atti  giuridici:
efficacia e validita'. 
   3.  Famiglia.  Matrimonio,  filiazione  e   adozione.   Concetto,
principi fondamentali e tipologia  della  successione  per  causa  di
morte. Donazione. 
   4. Diritti reali. Proprieta' e possesso. 
   5. Le obbligazioni: fonti e tipologie. Modificazioni soggettive e
oggettive  del  rapporto  obbligatorio.  Adempimento,  inadempimento,
estinzione. Titoli di credito. 
   6.  Contratti  in  generale  e  loro  classificazione.   Elementi
essenziali   ed   accidentali.   Le   parti   del    contratto,    la
responsabilita', gli effetti. L'invalidita'. 
   7. L'imprenditore e l'azienda. La societa': concetti  generali  e
tipologie. 
   8.   Le   diverse   forme   di   responsabilita':   contrattuale,
extracontrattuale, precontrattuale e speciali. La tutela a fronte  di
danni da fatto illecito. 
   9. La  tutela  dei  diritti:  trascrizione,  prove,  privilegi  e
garanzie patrimoniali. Prescrizione e decadenza.  Cenni  alla  tutela
giurisdizionale dei diritti e alle regole del processo civile. 
   10. Le fonti di diritto  internazionale  privato.  Le  principali
convenzioni di diritto internazionale privato stipulate dall'Italia. 
   11. Qualificazione delle espressioni utilizzate  dalle  norme  di
diritto internazionale privato. Criteri di collegamento. Il  problema
del  «rinvio».   Diritto   internazionale   privato   e   ordinamenti
plurilegislativi  (Stati  federali  ecc.).  Norme   di   applicazione
necessaria. Ordine pubblico internazionale. 
   12. Le norme italiane di diritto internazionale privato: persone,
famiglia, successioni, diritti reali, contratti  e  obbligazioni  non
contrattuali, forma degli atti, processo. 
   13. Le norme  speciali  relative  alla  navigazione  marittima  e
aerea. 
   14. Le norme italiane in materia di cittadinanza. 
   15. Limiti alla giurisdizione italiana. Riconoscimento in  Italia
di sentenze straniere. Cooperazione fra Stati in  campo  giudiziario.
L'arbitrato commerciale. 
   16. Cenni di diritto processuale civile internazionale. 

                  GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA 

   1. Geografia: lo  stato  del  pianeta.  Nozioni  fondamentali  su
ambiente, risorse, popolazione, religioni, lingue, culture,  fenomeni
migratori. 
   2. Lineamenti generali fisici, demografici, politici ed economici
dei cinque continenti. 
   3. I  principali  Paesi  del  mondo:  confini,  quadro  politico,
istituzionale  ed  economico,  popolazione  e  dinamica  demografica,
centri urbani e societa'. 
   4. Geografia economica. Gli spazi della produzione, del consumo e
degli scambi, moneta e finanza, global commodity  chains.  Principali
agroindustrie e grandi mercati di importazione e di esportazione.  Le
produzioni minerarie e i principali scambi internazionali.  Le  altre
industrie: principali  produzioni  e  scambi  mondiali.  Lo  sviluppo
dell'economia dei servizi. L'economia delle fonti di energia e  l'uso
delle risorse idriche. 
   5.  Geografia  dei  trasporti  e  delle  comunicazioni.  Reti  di
trasporto  terrestri,  marittime  ed  aeree.  Le   telecomunicazioni.
Geografia del turismo. 
   6.  Il  commercio  estero  dell'Italia.  Principali  mercati   di
importazione ed esportazione.  Gli  effetti  sul  commercio  italiano
delle fondamentali tendenze dell'economia mondiale. 
   7.  I  protagonisti   dell'economia   mondiale   nell'era   della
globalizzazione. 

                            INFORMATICA 

   Conoscenza dell'uso delle apparecchiature  e  delle  applicazioni
informatiche piu' diffuse con una verifica applicativa di: 
     1. internet come  strumento  di  comunicazione.  La  ricerca  e
l'acquisizione di informazioni; 
     2. la posta elettronica. Microsoft Outlook e Outlook Express; 
     3. Word  processor:  composizione,  modifica  e  stampa  di  un
documento; 
     4. Microsoft Excel come foglio elettronico in  cui  si  possono
immagazzinare informazioni o formule  per  l'elaborazione  dei  dati.
Predisposizione di moduli, tabelle e grafici; 
     5. Microsoft PowerPoint per l'elaborazione di presentazioni; 
     6.  l'informatizzazione  della  pubblica  amministrazione:   il
codice dell'amministrazione digitale. 
                                                          Allegato 3 

TITOLI DI PREFERENZA DA FAR VALERE IN CASO DI PARITA' DI PUNTEGGIO 

   Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, le categorie di cittadini  che  nei
concorsi hanno preferenza a parita' di punteggio sono le seguenti: 
     a) gli insigniti di medaglia  al  valor  militare  e  al  valor
civile, qualora cessati dal servizio; 
     b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore  pubblico
e privato; 
     c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi
e degli inabili permanenti al lavoro  per  ragioni  di  servizio  nel
settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli  degli  esercenti  le
professioni sanitarie, degli esercenti la professione  di  assistente
sociale  e  degli  operatori  socio-sanitari  deceduti   in   seguito
all'infezione da SarsCov-2  contratta  nell'esercizio  della  propria
attivita'; 
     d) coloro che abbiano prestato lodevole  servizio  a  qualunque
titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha  indetto
il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di  preferenza  in
ragione del servizio prestato; 
     e) maggior numero di figli a carico; 
     f) gli invalidi e i mutilati civili  che  non  rientrano  nella
fattispecie di cui alla lettera b); 
     g)  militari  volontari  delle  Forze  armate  congedati  senza
demerito al termine della ferma o rafferma; 
     h)  gli  atleti  che  hanno  intrattenuto  rapporti  di  lavoro
sportivo con i gruppi sportivi militari  e  dei  corpi  civili  dello
Stato; 
     i) avere svolto, con esito  positivo,  l'ulteriore  periodo  di
perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai  sensi  dell'art.
50,  comma  1-quater,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; 
     l) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo
presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art.  37,  comma  11,  del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni,
dalla  legge  15  luglio  2011,  n.  111,  pur  non   facendo   parte
dell'ufficio  per  il  processo,  ai  sensi   dell'art.   50,   comma
1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; 
     m) avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici
giudiziari ai sensi dell'art. 73,  comma  14,  del  decreto-legge  21
giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  9
agosto 2013, n. 98; 
     n) essere titolare o avere svolto incarichi  di  collaborazione
conferiti da ANPAL Servizi S.p.a., in attuazione di  quanto  disposto
dall'art. 12, comma 3, del  decreto-legge  28  gennaio  2019,  n.  4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26; 
     o)    appartenenza     al     genere     meno     rappresentato
nell'amministrazione che bandisce  la  procedura  in  relazione  alla
qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto
dall'art. 6; 
     p) minore eta' anagrafica. 
                                                          Allegato 4 

Informativa sulla protezione delle persone fisiche  con  riguardo  al
                  trattamento dei dati personali 
Regolamento generale sulla protezione dei dati (UE) 2016/679, art. 13 

   Il trattamento dei dati personali chiesti per  la  partecipazione
al concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di segretario  di
legazione  in  prova,  sara'  improntato  ai  principi  di  liceita',
correttezza e trasparenza a  tutela  dei  diritti  e  delle  liberta'
fondamentali delle persone fisiche. 
 A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni: 
   1. Il titolare del  trattamento  e'  il  Ministero  degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale, il quale opera, nel  caso
specifico, per il tramite dell'Ufficio V - Direzione generale per  le
risorse e l'innovazione. 
   Piazzale della Farnesina n. 1, 00135 Roma. 
   Tel. 06.36911. 
   Peo: concorsi@esteri.it 
   Pec: dgri.05@cert.esteri.it 
   Qualora  l'amministrazione  decida  di  avvalersi  di   procedure
automatizzate per l'espletamento della prova attitudinale,  ai  sensi
dell'art. 7, comma 4 del  bando  di  concorso,  il  responsabile  del
trattamento dati e' l'ente o societa' specializzata in selezione  del
personale a cui l'amministrazione affida l'incarico. 
   2. Per quesiti o reclami in materia di privatezza,  l'interessato
puo' contattare il responsabile della protezione dei  dati  personali
(RPD)  del  Ministero  degli  affari  esteri  e  della   cooperazione
internazionale. 
   Piazzale della Farnesina n. 1 - 00135 Roma. 
   Tel. 06.36911. 
   Peo: rpd@esteri.it 
   Pec: rpd@cert.esteri.it 
   3. Il  trattamento  dei  dati  personali  in  questione  ha  come
esclusive finalita' l'espletamento della procedura concorsuale e, per
i candidati vincitori, della procedura di assunzione. 
   4. Il conferimento dei predetti dati  e'  obbligatorio  ai  sensi
della  normativa  sul   concorso   diplomatico.   Il   loro   mancato
conferimento, in tutto o in parte, puo' comportare l'esclusione dalle
prove, l'ammissione  con  riserva  o  l'impossibilita'  di  procedere
all'eventuale assunzione. 
   5. Il trattamento, svolto da personale  appositamente  incaricato
del MAECI, sara' effettuato in modalita' manuale e automatizzata, con
logiche strettamente  correlate  alle  finalita'  sopra  esplicate  e
tramite  l'impiego  di  misure  di  sicurezza  atte  a  garantire  la
riservatezza dei dati personali dei candidati. 
   6. I dati personali in questione  potranno  essere  comunicati  a
universita'  o  istituzioni   universitarie,   alla   Procura   della
Repubblica di Roma e alle competenti  procure  di  residenza  per  le
previste attivita'  di  controllo  indicate  dalla  normativa,  e  al
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria generale dello Stato  -  Ufficio  centrale  del  bilancio.
Alcuni  dati  potranno  essere   comunicati   agli   aventi   diritto
all'accesso  documentale,  ai  sensi  della  legge  n.  241/1990,   o
all'accesso civico, ai sensi  del  decreto  legislativo  n.  33/2013,
sempre nei limiti dettati  dalla  normativa  e  previa  comunicazione
all'interessato. La graduatoria  di  merito  dei  vincitori  e  degli
idonei sara' diffusa sul foglio di comunicazione del Ministero  degli
affari  esteri  e  della  cooperazione  internazionale  e  sul   sito
www.esteri.it   
   7. I dati personali dei  candidati  risultati  vincitori  saranno
conservati a tempo indeterminato  ai  fini  dell'assunzione  e  della
gestione del rapporto  di  lavoro.  I  dati  personali  dei  restanti
candidati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento
e alla gestione amministrativa della procedura di selezione. 
   8. L'interessato puo' chiedere l'accesso ai propri dati personali
e,  alle  condizioni  previste  dalla  normativa  vigente,  la   loro
rettifica. Nei limiti di legge e fatte salve le eventuali conseguenze
sull'erogazione  del  servizio,  egli  puo'  altresi'   chiedere   la
cancellazione di tali dati, nonche' la limitazione del trattamento  o
l'opposizione al trattamento. In questi  casi,  l'interessato  dovra'
presentare apposita richiesta alle strutture  indicate  al  punto  1,
informando per conoscenza  l'RPD  del  MAECI  e,  se  del  caso,  del
responsabile del trattamento. 
   9. Se ritiene che i suoi diritti in materia di  privatezza  siano
stati violati, l'interessato  puo'  presentare  reclamo  all'RPD  del
MAECI. Qualora non sia soddisfatto della risposta, l'interessato puo'
rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. 
   Piazza Venezia n. 11 - 00187 Roma. 
   Tel.: 06.696771. 
   Peo: protocollo@gpdp.it 
   Pec: protocollo@pec.gpdp.it 

Requisiti e titoli di studio

Per l'ammissione al concorso sono necessari i seguenti requisiti:

  • 1) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione; 
  • 2) età non superiore ai trentacinque anni. Il limite di eta' e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento del trentacinquesimo anno. Il limite di eta' di trentacinque anni puo' essere innalzato per un massimo complessivo di tre anni (entro, quindi, la mezzanotte del giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato: 
  • a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente; 
  • b) di un anno per ogni figlio vivente; 
  • c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le categorie di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili» e per coloro ai quali e' esteso lo stesso beneficio; 
  • d) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, a favore di cittadini che hanno prestato servizio militare volontario, di leva e di leva prolungata, oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata per un anno o quadriennale, o servizio civile universale; 
  • e) di tre anni a favore dei candidati che siano dipendenti civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli ufficiali e sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica cessati d'autorita' o a domanda, per gli ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio permanente dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, nonche' delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di polizia;
  • f) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, per i candidati che prestano o hanno prestato servizio anche non continuativo, in qualita' di funzionari internazionali, per almeno due anni presso le organizzazioni internazionali. Sono considerati funzionari internazionali i cittadini italiani che siano stati assunti presso un'organizzazione internazionale a titolo permanente o a contratto a tempo indeterminato o determinato per posti per i quali e' richiesto il possesso di titoli di studio di livello universitario; 
  • 3) laurea magistrale (LM) conseguita presso universita' o istituti di istruzione universitaria appartenente ad una delle seguenti classi: finanza (LM-16), relazioni internazionali (LM-52), scienze dell'economia (LM-56), scienze della politica (LM-62), scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze economiche per l'ambiente e la cultura (LM-76), scienze economico-aziendali (LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81), servizio sociale e politiche sociali (LM-87), sociologia e ricerca sociale (LM-88), studi europei (LM-90), nonche' la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza (LMG/01) e ogni altra equiparata a norma di legge; oppure laurea specialistica (LS) tra quelle previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e quelle a esse equiparate ai sensi del decreto interministriale 9 luglio 2009; oppure diploma di laurea (DL) tra quelli previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e quelli a essi equiparati a norma di legge. In tutti i casi in cui sia intervenuto un decreto di equiparazione o equipollenza, e' cura del candidato specificarne gli estremi nella domanda di partecipazione al concorso. Per comodita' di consultazione, e' allegato al presente bando l'elenco dei titoli di studio italiani che consentono la partecipazione al concorso (allegato 1). 
  • 4) idoneita' psico-fisica tale da permettere di svolgere l'attivita' diplomatica sia presso l'amministrazione centrale che in sedi estere e, in particolare, in quelle con caratteristiche di disagio; a tal fine l'amministrazione si riserva di accertare in qualsiasi momento l'idoneita' psico-fisica dei candidati, anche nei riguardi dei vincitori del concorso; 
  • 5) godimento dei diritti politici. Non possono accedere al concorso coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo; 
  • 6) essere di condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
  • 7) non possono accedere al concorso coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita' insanabile, nonche' coloro che abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione.

Prove d'esame

l concorso si articola in:
a) prova attitudinale;
b) valutazione dei titoli;
c) prove d'esame scritte e orali, ed eventuali prove facoltative di lingua.

La prova attitudinale consiste in un questionario composto da 60 quesiti a risposta multipla, della durata di sessanta minuti, riguardanti:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale;
e) test per l'accertamento della capacità di ragionamento logico.

Le prove d'esame scritte che vertono sulle seguenti materie:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese (composizione, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale);
e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco (composizione, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale).

La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie:
a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
b) contabilità di Stato;
c) nozioni istituzionali di diritto civile e diritto internazionale privato;
d) geografia politica ed economica.

I candidati possono chiedere, nella domanda di ammissione al concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o più lingue
straniere ufficiali, diverse da quelle in cui hanno sostenuto le prove scritte.

Dove va spedita la domanda

https://portaleconcorsi.esteri.it

Contatta l'ente

https://www.esteri.it/

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