Mobilità pubblica e ricongiungimento familiare

Mobilità pubblica ex art. 42 bis D.Lgs 151/2001
Oltre alle principali forme di mobilità pubblica esiste anche quella prevista dall’art. 42 bis D.Lgs 151/2001. Un impiegato pubblico, genitore di un minore di 3 anni, può chiedere di essere assegnato ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione dove lavora l’altro genitore. La mobilità è però temporanea e non supera i tre anni. E in ogni caso è subordinata non solo al consenso delle amministrazioni coinvolte, ma anche alla presenza di un posto vacante con analoga posizione retributiva nell’ente di destinazione. Se vengono meno questi presupposti, non si può procedere all’Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle amministrazioni pubbliche. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso o il dissenso devono essere comunicati all’interessato entro trenta giorni dalla domanda.

Ricongiungimento familiare nelle forze dell’ordine
Un dipendente pubblico coniugato con un militare trasferito d’autorità in un’altra sede, ha diritto al ricongiungimento familiare. L’art. 5 della Legge 10 marzo 1987, n. 100 stabilisce che il coniuge convivente del personale delle Forze armate, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza (trasferito d’autorità prima di aver trascorso quattro anni di permanenza nella sede) che sia impiegato di ruolo in una amministrazione statale ha diritto, all’atto del trasferimento o dell’elezione di domicilio nel territorio nazionale, ad essere impiegato, in ruolo normale, in soprannumero e per comando, presso le rispettive amministrazioni situate nella sede di servizio del coniuge, o, in mancanza, nella sede più vicina.

Ricongiungimento familiare per i cittadini stranieri
Un cittadino straniero in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia, di durata non inferiore a un anno, rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo, asilo, studio, motivi religiosi o motivi familiari, può chiedere il ricongiungimento familiare. Oltre alla domanda di ricongiungimento familiare il cittadino straniero dovrà dimostrare la reale disponibilità di:

  • un alloggio fornito dei requisiti di idoneità igienico-sanitaria accertati dall’Azienda unità sanitaria locale competente per territorio
  • un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite
  • una assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo oppure la sua iscrizione al Servizio sanitario nazionale