La riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione

Licenziamento in tronco se si attesta la falsa presenza in servizio o in caso di assenza ingiustificata. E si rischia il carcere, più un’ammenda da 400 a 1.600 euro oltre al risarcimento dei danni patrimoniali, se si giustifica l’assenza dal lavoro con una certificazione medica falsa. Se la malattia si protrae per più di 10 giorni e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nello stesso anno solare, la certificazione medica dovrà essere rilasciata da una struttura pubblica o da un medico convenzionato con il Ssn.
Inoltre è prevista la possibilità di effettuare controlli anche in caso di assenza per un solo giorno.

Per una maggiore efficienza delle amministrazioni, è stato sviluppato un sistema di valutazione dei meriti. Grazie a vere e proprie pagelle, si potrà fare un bilancio sull’operato di dipendenti e singole strutture. In caso di bocciatura, ci sarà una diminuzione in busta paga. Se invece si verifica una promozione, sono previsti scatti di carriera e incentivi.
 
Per quanto riguarda le performance individuali di dirigenti del personale responsabile di una struttura, il giudizio sarà collegato agli indicatori di risultato e al raggiungimento di specifici obiettivi individuali. Per tutti gli altri impiegati, invece, il voto è basato sul raggiungimento degli obiettivi di gruppo o individuali e sulla qualità del contributo dato. Non saranno tenuti in considerazione i periodi di astensione dal lavoro per maternità o per congedo parentale. Sempre a partire dalla necessità di fornire servizi migliori, è stato stabilito che gli impiegati a contatto con il pubblico dovranno indossare un cartellino indicativo.
 
Cambia anche la carriera dirigenziale. Entra il dottorato di ricerca come titolo per l’accesso alla carriera dirigenziale. Una volta superato il concorso, è obbligatorio un periodo di formazione di alto standard qualitativo a livello internazionale. Inoltre, i dirigenti avranno più responsabilità: in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi sono previste sanzioni disciplinari, l’impossibilità di rinnovo dell’incarico e, nei casi più gravi, al licenziamento. Rischia, poi, l’accusa di danno erariale, il dirigente che non individua le eccedenze di personale.
 
Un ulteriore obiettivo della riforma Brunetta è favorire la mobilità, grazie alla definizione di una tabella di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti nei diversi settori della PA.
 
Importante anche la trasparenza del merito: ogni amministrazione sarà tenuta a rendere pubblici i giudizi assegnati ai propri uffici. L’intera operazione non dovrà avere costi aggiuntivi, ma sarà a carico delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. Ciascuna amministrazione dovrà pubblicare sul proprio sito Internet, tutte le informazioni legate alle valutazione e al merito: dalle retribuzioni e i curricula dei dirigenti, all’ammontare complessivo dei premi collegati alle performance, agli incarichi, retribuiti e non, conferiti ai dipendenti pubblici e a soggetti privati.
 
Ogni anno entro il 31 gennaio, le amministrazioni dovranno presentare un piano delle performance che racchiude tutte le informazioni su obiettivi e attività del personale.