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  • La contabilità degli enti locali: un’introduzione ai principi contabili

    L’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, dopo un prolungato periodo di staticità, ha avuto un iniziale allineamento alla contabilità dello Stato attraverso il D.P.R.  19 giugno 1979. Il legislatore ha infatti risposto alle crescenti necessità degli enti locali riguardo all’aggiornamento dei propri strumenti operativi e delle proprie procedure in materia, rinnovando sia i regolamenti sia gli atti di contenuto economico-finanziariario.

    La legislazione ha anche cercato di assicurare un supporto adeguato attraverso l’istituzione dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali, al quale è stato assegnato l’obiettivo di promuovere la salvaguardia  degli equilibri di bilancio, l’applicazione dei principi contabili e la congruità degli strumenti applicativi, nonché la sperimentazione di nuovi modelli contabili.
     
    In quest’ottica, è stato disposto che l’Osservatorio presenti al Ministro dell’Interno almeno una relazione annuale sullo stato di applicazione delle norme, arricchita con proposte di integrazione normativa e di principi contabili di generale applicazione.
     
    Lo strumento dei principi contabili appare quindi non solo indispensabile, ma anche fortemente innovativo, per le esperienze maturate sia nel contesto aziendale sia nel mondo degli enti pubblici nazionali e nelle organizzazioni internazionali
    I principi contabili, intesi come regole tecnico-applicative, sono l’origine del sistema generale di bilancio, al quale il legislatore ha allacciato norme organizzative generali, norme di programmazione finanziaria, di previsione, di gestione, di tesoreria, di investimento, di revisione economico-finanziaria, di controllo interno, di rendiconto generale e di risanamento degli enti dissestati.
     
    La funzione dei principi contabili è duplice: la prima è quella di interpretare in chiave tecnica tutte le leggi riguardanti l’ordinamento finanziario e contabile, applicando nel concreto gli orientamenti del legislatore.
    Il secondo fine è il collegamento tra le norme dedicate all’ordinamento finanziario e contabile tutte le altre alle quali si deve fare riferimento, direttamente o indirettamente.
     
    Questi principi hanno valenza generale e si applicano quindi a tutto il sistema di bilancio, non solo a quello di previsione. I principi individuati dalla norma stabiliscono i criteri indispensabili di orientamento nello svolgimento delle attività contabili: unità, annualità, universalità, integrità, veridicità ed attendibilità, pareggio finanziario, pubblicità.