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  • I principi contabili

    I principi contabili comprendono i criteri, le procedure ed i metodi di applicazione che definiscono l'individuazione dei fatti da registrare, le modalità di contabilizzazione degli eventi, i criteri di valutazione e quelli di esposizione dei valori nel sistema di bilancio. Si tratta quindi di strumenti indispensabili al corretto svolgimento dei processi di programmazione e di controllo. Questi principi sono: unità, annualità, universalità, integrità, veridicità ed attendibilità, pareggio finanziario, pubblicità.

    Principio dell’unità
    L’ente locale è un’entità giuridica unitaria. Per questo motivo, il bilancio di previsione e di rendiconto devono essere unitari. Di conseguenza il bilancio comprende il complesso delle entrate che finanziano l’ente pubblico e che forniscono i fondi per tutte le sue spese.
     
    Principio dell’annualità
    I documenti del sistema di bilancio, sia di previsione sia di rendiconto, devono essere programmati a cadenza annuale e si riferiscono ad un periodo di gestione che coincide con l’anno solare.
     
    Principio dell’universalità
    Il principio dell’universalità ribadisce e rafforza quello di unità. Secondo questo principio, è necessario includere nel sistema di bilancio tutte le operazioni ed i relativi valori finanziari, economici e patrimoniali relativi all’ente locale, in modo da poter fornire una rappresentazione veritiera e corretta dell’andamento dell’ente.
    Sono quindi incompatibili con il principio dell’universalità le gestioni fuori bilancio, ovvero tutte le voci che non necessitino autonomia gestionale e che non facciano parte del bilancio stesso. Non sono anche ammesse contabilità separate dove le operazioni che le riguardano non siano giustificabili in base alle grandezze del sistema di bilancio dell’ente.
     
    Principio dell’integrità
    Questo criterio rafforza e formalizza i contenuti del principio di universalità. Si richiede infatti che nel bilancio di previsione e nel rendiconto non siano presenti compensazioni di partite. È quindi vietato sia iscrivere le entrate al netto delle spese sostenute per la riscossione sia registrare le spese ridotte delle correlate entrate.
    Lo stesso principio deve essere seguito nella redazione del rendiconto.
     
    Principio della veridicità ed attendibilità
    Il legislatore ricorrendo ai termini “veridicità” ed “attendibilità” si riferisce esplicitamente al  principio internazionale del true and fair view, ripreso nella tradizione normativa e contabile italiana al fine di “rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio”.
    Le informazioni devono infatti essere assolutamente attendibili. Un’informazione ha la qualità dell’attendibilità quando non presenta errori rilevanti e pregiudizi: in questo modo può essere considerata da tutti gli utilizzatori come una rappresentazione fedele della contabilità e della situazione finanziaria dell’ente
     
    Principio del pareggio finanziario
    Il bilancio di previsione deve essere deliberato in pareggio finanziario complessivo, considerando quindi tutte le entrate e tutte le spese.
     
    Principio della pubblicità
    Il sistema di bilancio ha una funzione informativa insostituibile nei confronti di tutti gli utilizzatori dei documenti contabili: pertanto è necessario che tutti i suoi contenuti siano liberamente consultabili e gestiti con la massima trasparenza. È compito dell’ente assolvere a questo compito, assicurando ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati.
     
    Per approfondire: