Vigile del Fuoco

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco nasce nel 1939 per tutelare l’incolumità delle persone e la tutela del territorio, attraverso la prevenzione e l’estinzione degli incendi. In seguito i compiti del Vigile del Fuoco diventano sempre più complessi e differenziati, fino a che il D.Lg. n. 139 dell’ 8 marzo 2006 stabilisce che: “Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è una struttura dello Stato ad ordinamento civile, incardinata nel Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, per mezzo del quale il Ministero dell’interno assicura, anche per la difesa civile, il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale, nonché lo svolgimento delle altre attività assegnate al Corpo nazionale dalle leggi e dai regolamenti, secondo quanto previsto nel presente decreto legislativo.”

Ogni giorno, ogni notte i vigili del fuoco sono pronti ad intervenire a soccorso di persone, a salvaguardia di beni, a tutela dell'ambiente. L’accesso a questa professione avviene esclusivamente mediante il superamento di concorsi pubblici. In alternativa, è possibile partecipare alle attività del Corpo attraverso il servizio civile.

Sono diverse le specializzazioni possibili per chi vuole intraprendere questo mestiere. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha al suo interno numerosi gruppi di competenze: il Nucleo Sommozzatori, il Soccorso Aereo, i Radiometristi, i Radioriparatori, i Portuali, gli Aeroportuali, il Soccorso Acquatico di Superficie e il nucleo S.A.F.

L’ufficio che si occupa dei concorsi pubblici è l’ Area I della Direzione Centrale per gli Affari Generali. Il titolo di studio necessario per l’accesso alla qualifica di vigile del fuoco è quello della scuola dell’obbligo. Attualmente il limite di età per accedere alla qualifica di vigile del fuoco è di 30 anni tranne che per i vigili volontari per i quali il limite è, invece, di 37 anni, mentre i requisiti psico-fisici ed attitudinali sono regolamentati dal D.M. 228/93 e dal D.P.C.M. 233/93.