La polizia penitenziaria

Il Corpo di Polizia Penitenziaria dipende dal Ministero di Grazia e Giustizia, è un corpo civile e fa parte delle forze di polizia.

Al personale appartenente al ruolo di Agenti ed Assistenti sono attribuite mansioni esecutive, in particolare la vigilanza sulle attività lavorative e ricreative organizzate negli istituti per i detenuti e internati. Gli agenti effettivi sono contemporaneamente agenti di pubblica sicurezza e agenti di polizia giudiziaria. Al personale appartenente al ruolo di Sovrintendenti sono attribuite funzioni simili a quelle previste per gli agenti effettivi ma implicanti un maggiore livello di responsabilità nonché il coordinamento di unità operative. I sovrintendenti sono sia agenti di pubblica sicurezza sia ufficiali di polizia giudiziaria Gli Ispettori hanno mansioni di concetto che richiedono adeguata preparazione professionale nonché funzioni di direzione e coordinamento di unità operative. Gli ispettori sono sia agenti di pubblica sicurezza sia ufficiali di polizia giudiziaria.

Per l’accesso ai ruoli del Corpo sono in genere richiesti gli stessi requisiti psico-fisici che sono previsti per l’accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato che esercita funzioni di polizia. Per poter diventare agenti, è necessario superare il concorso per titoli ed esami che viene bandito dal Ministero di Grazia e Giustizia e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. I requisiti normalmente richiesti per accedere al concorso sono: - età: 18-28 anni - statura minima: 165 cm - titolo di studio: diploma di scuola media inferiore - buona condotta

Oltre a vincere il concorso, è necessario frequentare con esito positivo il corso di formazione della durata di sei mesi organizzato presso una delle scuole del Corpo. Dal momento in cui si è nominati agenti si ha la facoltà di frequentare ulteriori corsi di specializzazione.

La carriera può progredire, a cadenza regolare di cinque anni, con la qualifica di agente scelto, assistente ed infine assistente capo. Il vice sovrintendente, dopo sette anni di servizio, può accedere al grado di sovrintendente, e successivamente a quello di sovrintendente capo. I vice ispettori con almeno due anni di servizio possono accedere al ruolo di ispettori. Dopo altri sette anni di anzianità si può diventare ispettori capo ed ancora, dopo altri sette anni, ispettori superiori.

Fonte: www.jobtel.it

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