Struttura organizzativa, competenze specifiche e professionalita all’interno delle Aziende sanitarie locali.

A partire dal 1993 al concetto di Unità socio-sanitaria locale (USL), grazie alla legge n.92, viene sostituito quello di Azienda sanitaria locale (ASL). Le regioni divengono sempre più il cuore pulsante della sanità pubblica, attraverso il quale il piano sanitario nazionale viene applicato con l’erogazione di servizi ed assistenza su tutto il territorio grazie alle Asl dislocate in ogni provincia. Scopo principale delle Asl è garantire la tutela della salute con finalità pubbliche.

La gestione delle Asl al fine di recuperare efficienza ed assicurare sempre un alto livello nelle prestazioni erogate viene attuata nel rispetto dei criteri aziendali a riprova di questo i manager, responsabili della gestione dell’azienda sanitaria, sono nominati dall’Assessore regionale alla sanità, in base a graduatorie di merito, mentre le Giunte regionali si occupano della programmazione sanitaria. Entrando nello specifico dell’organizzazione delle aziende sanitarie locali esplicitiamo adesso modalità di assunzione della carica, doveri e compiti. Direttore Generale ASL: nominato dalla Regione tra gli iscritti nell’apposito elenco presso il Ministero della Sanità fra i requisiti necessari, vi sono laurea, non necessariamente in Medicina e Chirurgia, e qualifica di direzione tecnica o amministrativa. Detiene i poteri di gestione e rappresentanza dell’ASL.

I suoi compiti sono : verificare che sia rispettata la corretta ed economica gestione delle risorse assegnate, accertarsi dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa. Direttore amministrativo ASL: in collaborazione del Direttore Sanitario, il consiglio dei Sanitari, ed il coordinatore dei servizi sociali, coadiuva il Direttore Generale. Laureato in discipline giuridiche o economiche, ha funzione di dirigere i servizi amministrativi dell’ASL e di fornire parere obbligatorio sugli atti relativi alle materie di competenza al Direttore Generale. Direttore sanitario ASL: nominato dal Direttore Generale dell’ASL, deve essere medico abilitato, con esperienza di direzione tecnico-sanitario. Sovrintende ai fini igenistico-organizzativi dei servizi sanitari ed è consulente tecnico nel campo medico del Direttore Generale, con l’obbligo di fornire parere sugli atti di competenza. Dirige ed organizza il consiglio dei Sanitari. Consiglio dei sanitari: presieduto dal Direttore Sanitario, è costituito da medici (tra cui un veterinario), rappresentanza del personale infermieristico e del personale tecnico sanitario.

Deve fornire consulenza tecnico sanitaria obbligatoria al Direttore Generale per le attività relative e consulenza sull’attività di assistenza sanitaria. Dipartimento di prevenzione: istituito dall’azienda USL, la sua attività è volta alla prevenzione collettiva e di tutela della salute dell’individuo. In ciascun distretto il dipartimento è articolato nei seguenti servizi: Igiene e sanità pubblica Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro Igiene degli ambienti e della nutrizione Veterinari, distinti per aree funzionali in: Sanità animale; Igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche; Igiene della produzione, trasformazione , commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e i loro derivati.