I compiti

I compiti specifici di chi svolge l'attività di assistente sociale non è possibile elencarli in maniera dettagliata, perché sono molto più ampi di quanto si pensi. Andando ben oltre il semplice aiuto formale. Comprendono la solidarietà, l'assistenza e il supporto emotivo.

Chi è assistente sociale sa benissimo che il suo lavoro va oltre i confini del suo studio di consulente. In base all'art. 2, legge 84/1993 l'assistente sociale svolge compiti di gestione, concorre all'organizzazione e alla programmazione e può esercitare attività di coordinamento e di direzione dei servizi sociali.

Negli ultimi anni, con il crescere del fenomeno migratorio, i suoi compiti si sono ampliati, richiedendo a questa figura professionale aggiornamenti continui e specializzazioni nell'ambito dell'interscambio culturale e dell'integrazione. Nonché in materia di diritto dell'immigrazione.

L'assistente sociale lavora presso il SSN, nei consultori, in ospedali, in strutture private dov'è richiesta la sua professionalità, come consulente e libero professionista. Nelle carceri, nelle case famiglia, in centri di prima accoglienza. Lavora a contatto con minorenni con problemi sociali, tossicodipendenti, portatori di handicap, anziani, famiglie in difficoltà, emarginati. Chi intraprende questa professione deve avere un forte spirito di adattamento e comprensione. Si troverà a lavorare ai margini della società, in ambienti ostili e poco accoglienti.