Obblighi di un magistrato

Il magistrato che viola i suoi doveri è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari:
• ammonimento, ossia un richiamo disciplinare all’osservanza dei propri doveri
• censura, ossia una dichiarazione formale di biasimo contenuta nel dispositivo della decisione disciplinare
• perdita dell’anzianità, tale sanzione non può essere inferiore a due mesi e non può superare i due anni
• incapacità temporanea a esercitare un incarico direttivo o semidirettivo, non può essere inferiore a sei mesi e non può superare i due anni. Se il magistrato svolge funzioni direttive o semidirettive, debbono essergli conferite di ufficio altre funzioni non direttive o semidirettive, corrispondenti alla sua qualifica
• sospensione dalle funzioni da tre mesi a due anni, consistente nell’allontanamento dalle funzioni con la sospensione dallo stipendio e collocamento del magistrato fuori dal ruolo organico della magistratura
• rimozione, ossia la cessazione del rapporto di servizio; essendo una sanzione molto grave questa viene attuata mediante decreto del Presidente della Repubblica