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  • Il concorso in Magistratura

    L’art 106, I comma della costituzione, stabilisce che l’accesso alla magistratura professionale avvenga per concorso pubblico. Il candidato deve possedere non solo la laurea in Giurisprudenza, ma in seguito all’introduzione del D.Lgs. 398/97 anche il diploma rilasciato dalla Scuola di specializzazione per le professioni legali istituita presso le università italiane. La scuola è a numero chiuso e dura due anni. Consente di completare la formazione ed è necessaria per quanti vogliono intraprendere la carriera di magistrato, avvocato e notaio.

    I vincitori del concorso sono nominati magistrati ordinari e svolgeranno un tirocinio di 18 mesi durante il quale parteciperanno a corsi di formazione presso la Scuola superiore della magistratura. Se il giudizio del tirocinio è positivo il Consiglio superiore della Magistratura delibera il conferimento delle funzioni giurisdizionali. Dovranno però trascorrere quattro anni prima di poter svolgere le funzioni di giudice per le indagini preliminari e di giudice dell’udienza preliminare. I magistrati sono sottoposti a valutazioni di professionalità ogni 4 anni.