• Accedi • Iscriviti gratis
  • La storia

    La storia dell’Aeronautica Militare è molto articolata e viene fatta risalire alla prima guerra mondiale, quando, per la prima volta in Italia, nacque un’Armata dell’aria, sotto il controllo dell’Esercito. Sul campo, date le scarse risorse finanziarie, venne dispiegata una forza aerea formata da 86 aerei. Successivamente furono costruiti ulteriori mezzi, fino ad arrivare a un parco mezzi di 12.000 aerei. Vennero impiegati durante i raid e bombardamenti a Pola, nel 1917, allora di pertinenza dell’Impero austro-ungarico. Mentre la prima e propria azione di guerra avvenne il 25 maggio del 1915, durante i bombardamenti dei cantieri di Monfalcone da parte di cinque velivoli del 3° Gruppo.

    Di fatto la nascita del corpo è datata 7 gennaio 1915, quando con Regio Decreto viene istituito il Corpo aeronautico militare, dipendente dal Ministero della Guerra e articolato fondamentalmente su due Comandi, quattro Battaglioni, uno Stabilimento costruzioni aeronautiche, una Direzione tecnica dell’aviazione militare e un Istituto centrale aeronautico. All’aviazione verrà dapprima assegnata la funzione di ricognizione, compito che in passato era prerogativa della cavalleria.

    Con la fine della prima guerra mondiale, il ruolo rivestito dall’Aeronautica era stato significativo, tanto da giungere alla decisione di scorporarla dall’Esercito ed elevarla a forza armata indipendente. Nacque, su decisione di Vittorio Emanuele III, l’Arma Azzurra, poi denominata Regia Aeronautica.

    Con l’insorgere della seconda guerra mondiale, l’Italia fascista entra in campo accanto alla Germania. All’epoca la forza armata contava oltre 3000 velivoli, ma di questi soltanto 1796 efficienti. Le scarse risorse e i limiti restrittivi imposti dalla dittatura avevano corroborato mezzi e uomini. Nel 1940, durante la Campagna in Russa, anche l’Aeronautica partecipa con due gruppi.

    Con la liberazione dell’Italia e la fine della seconda guerra mondiale, tutte le forze armate saranno interessate in un processo di trasformazione. Dopo il referendum del 2 giugno 1946, la Regia Aeronautica scompare e assumerà il nome di Aeronautica Militare.