Nascita della Banca d’Italia

La storia
La Banca d’Italia nasce nel 1893 dalla fusione di quattro banche di emissione (Banca Nazionale del Regno, Banca Nazionale Toscana, Banca Toscana di Credito) e dalla liquidazione della Banca Romana. Dal 1926 è l’unico istituto autorizzato ad emettere moneta e vigilare sulle altre banche.
Viene definita Banca delle banche: se un istituto di credito ha bisogno di un finanziamento può chiederlo alla BI, che lo concede ad un determinato tasso d’interesse. Ed è sempre lei che decide sull’apertura di nuovi sportelli bancari e la nascita di altre banche.
Con la fine della II guerra mondiale al Governatore della Banca d’Italia viene affidato il compito di regolare l’offerta di moneta, d’intesa col Ministero del Tesoro, e definire il tasso di sconto. Dal 1992 questa decisione sul tasso di sconto spetterà esclusivamente al Governatore.
Con l’ingresso dell’Italia nella Comunità Europea anche il ruolo della Banca d’Italia cambia. Nel senso che diventa necessario renderla ancor più autonoma e sganciata dal potere politico. Nel 1998 aderisce al Sistema europeo delle banche centrali.

Organizzazione
Gli organi della Banca d’Italia sono:

    • Il Governatore, che è il massimo organo esecutivo. Si trova al vertice della banca e la rappresenta. Viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Il suo mandato dura in carica sei anni, rinnovabile una sola volta. Prima dell’ingresso nel Sistema Euro poteva prendere decisioni anche di politica monetaria. Oggi queste scelta vanno prese in accordo con le altre banche centrali europee
    • L’Assemblea generale dei partecipanti, che approva il bilancio, nomina i sindaci e consiglieri, delibera su alcune proposte
    • Il Consiglio Superiore, che vigila e controlla l’andamento della gestione interna della banca d’Italia. Decide sull’assetto organizzativo generale della Banca, approva il bilancio annuale di previsione degli impegni di spesa e gli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali e viene informato dal Governatore sui fatti rilevanti concernenti l'amministrazione della Banca (artt. 15, 16, 17, 18 dello Statuto). È composto dal Governatore e 13 consiglieri


Filiali

      La Banca d’Italia è

organizzata in filiali

      . Si trovano nei capoluoghi regionali e in alcuni capoluoghi di provincia. Hanno diversi compiti di tesoreria:

 

    • Incassare crediti e pagare debiti per conto delle amministrazioni pubbliche
    • Vigilare sui gruppi e intermediari finanziari locali
    • Offrire servizi informativi e analisi economico statistiche a livello locale
    • Verificare la falsità o meno di banconote
    • Presentare esposti
    • Ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario
    • Accedere ai dati della Centrale dei Rischi e della Centrale di Allarme Interbancaria