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  • 24 ricercatore presso UNIVERSITA' DI CAGLIARI

    Procedura di selezione per la copertura di complessivi ventiquattro ricercatori a tempo determinato di durata triennale, per vari Dipartimenti.

    Occupazione: 
    Luogo: 
    Posti disponibili: 
    24
    Scadenza: 
    27/06/2019
    Attenzione, concorso scaduto!
    Cittadinanza: 
    Contratto: 
    Titolo di studio: 
    Requisiti: 
    Settore concorsi personale docente, Palazzo del Balice, via Università 40, 09124 CAGLIARI
    Responsabile: Enrico Gioffrè, Tel. 070.675.2347 - mail: egioffre@amm.unica.it - http://dirpersonale.unica.it/concorsi/
    3
    N. Codice selezione
    Settore
    concorsuale
    Profilo (SSD) Dipartimento
    16 rtdb_0519_11/E1 11/E1 M-PSI/02 Scienze biomediche
    17 rtdb_0519_03/C1 03/C1 CHIM/06 Scienze chimiche e geologiche
    18 rtdb_0519_06/F3 06/F3 MED/32 Scienze chirurgiche
    19 rtdb02_0519_05/A1 05/A1 BIO/02 Scienze della vita e dell’ambiente
    20 rtdb15_0519_05/A1 05/A1 BIO/15 Scienze della vita e dell’ambiente
    21 rtdb_0519_13/B4 13/B4 SECS-P/11 Scienze economiche ed aziendali
    22 rtdb_0519_06/B1 06/B1 MED/09 Scienze mediche e sanità pubblica
    23 rtdb_0519_06/M2 06/M2 MED/43 Scienze mediche e sanità pubblica
    24 rtdb_0519_14/C2 14/C2 SPS/08 Scienze politiche e sociali
    Nelle schede allegate al presente bando, quale parte integrante dello stesso, sono contenute le seguenti
    informazioni (le schede possono essere visualizzate cliccando sul codice della selezione indicato nella suddetta tabella):
    a) il numero dei posti messi a selezione;
    b) il codice della selezione da indicare nella domanda di partecipazione;
    c) l’Area disciplinare;
    d) il settore concorsuale per cui la selezione è bandita;
    e) il profilo, mediante indicazione di un settore scientifico-disciplinare (SSD);
    f) il Dipartimento che effettuerà la chiamata e presso il quale il vincitore dovrà svolgere la sua attività;
    g) la lingua/e straniera/e di cui i candidati dovranno dimostrare di possedere la conoscenza a livello
    almeno B2, secondo il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue (QCER);
    h) la descrizione dell’attività di ricerca che il vincitore dovrà svolgere;
    i) la descrizione dell’attività didattica che il vincitore dovrà svolgere per un massimo di 60 ore;
    j) la descrizione dell’attività di didattica integrativa e di servizio agli studenti che il vincitore dovrà
    svolgere.
    Per le declaratorie dei settori concorsuali si rinvia al D.M. 30 ottobre 2015, n. 855, pubblicato nella G.U.
    della Repubblica n. 271 del 20.11.2015.

    ART. 2
    (Requisiti per l’ammissione)
    La partecipazione alle selezioni pubbliche di cui all’art. 1 è riservata, senza limitazioni in relazione alla
    cittadinanza, ai candidati in possesso del dottorato di ricerca, o titolo equivalente conseguito in Italia o
    all’estero, ovvero, per i settori interessati, del diploma di specializzazione medica, che abbiano usufruito
    per almeno tre anni, anche cumulativamente:
    1) dei contratti triennali eventualmente prorogati per due anni ai sensi dell’art. 24, comma 3 tipologia
    lettera a) della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
    2) di assegni di ricerca ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e s.m.i. o
    ai sensi dell’articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
    3) di borse post-dottorato ai sensi dell’articolo 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398,
    4) di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri;
    5) dei contratti stipulati ai sensi dell’art. 1, comma 14, della L 230/2005.
    Si prescinde dal possesso dei titoli di cui ai punti 1-5, per i candidati che hanno conseguito l’abilitazione
    scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima o di seconda fascia, ovvero che siano in possesso
    del titolo di specializzazione medica.
    Per i titoli di studio conseguiti all’estero il candidato deve indicare gli estremi del provvedimento che ne
    attesta l’avvenuto riconoscimento in Italia ai sensi della normativa vigente.
    Nel caso in cui detto riconoscimento non sia ancora stato effettuato, l’equivalenza verrà valutata dalla
    Commissione giudicatrice unicamente ai fini dell’ammissione del candidato alla selezione. A tal fine il
    candidato dovrà allegare la dichiarazione di valore in loco rilasciata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio nello stato al cui ordinamento si riferisce il titolo di studio o
    altra documentazione utile a consentirne la valutazione.
    I suddetti candidati devono essere inoltre in possesso del seguente requisito:
    1) certificato o attestato rilasciato da un Ente Certificatore o da una Scuola di Lingue o da un Centro
    Linguistico Universitario, comprovante la conoscenza a livello almeno B2 (QCER) della lingua
    straniera indicata nella scheda relativa alla selezione per cui il candidato intende concorrere.
    Saranno esclusi dalla selezione coloro che, oltre al mancato possesso dei suddetti requisiti, alla
    data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande:
    a) siano esclusi dal godimento dei diritti civili e politici;
    b) siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente
    insufficiente rendimento, o siano stati dichiarati decaduti da altro impiego statale ai sensi dell’art. 127
    lett. d) del D.P.R. 10.01.1957, n. 3;
    c) abbiano un grado di parentela o di affinità fino al quarto grado compreso con un professore
    appartenente al Dipartimento che effettuerà la chiamata, ovvero con il Rettore, il Direttore Generale,
    o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.
    d) siano stati titolari di contratti in qualità di assegnisti di ricerca e di ricercatore a tempo determinato ai
    sensi rispettivamente degli articoli 22 e 24 della Legge n. 240/2010, intercorsi anche con Atenei
    diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 dell’art. 22 della Legge
    n. 240/2010, per un periodo che, sommato alla durata prevista dal contratto messo a bando, superi
    complessivamente i 12 anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non
    rilevano i periodi trascorsi in maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente.
    Saranno inoltre esclusi i professori e ricercatori universitari di ruolo, ancorché cessati dal servizio.
    Questa Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro
    ed il trattamento sul lavoro.
    Dove va spedita la domanda: 
    - invio della domanda sottoscritta e dei relativi allegati (con esclusione delle pubblicazioni) dalla
    propria casella PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo protocollo@pec.unica.it.
    - invio delle pubblicazioni dalla propria casella PEC all’indirizzo concorsi@pec.unica.it (le
    pubblicazioni non trasmesse al suddetto indirizzo non verranno prese in considerazione).
    Contatta l'ente: 
    Ai sensi dell’art. 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è nominato responsabile del procedimento il
    dott. Enrico Gioffrè, responsabile del Settore concorsi personale docente di questa Università –
    tel. 070/6752347 - e-mail egioffre@amm.unica.it, il quale assicura il corretto svolgimento della procedura
    nel rispetto della normativa vigente e le comunicazioni ai candidati.
    Prove d'esame: 
    I titoli valutabili sono quelli indicati all’art. 2 del D.M. 25.05.2011 n. 243.
    I titoli e le pubblicazioni, compresa l’eventuale tesi di dottorato, devono essere corrispondenti a quelli
    indicati negli elenchi di cui ai punti c) e d) del precedente art. 3.
    Saranno valutabili esclusivamente le pubblicazioni, ivi compresa l’eventuale tesi di dottorato - inviate
    all’indirizzo concorsi@pec.unica.it - in numero massimo di 12.
    Se i titoli sopra indicati sono stati conseguiti presso una Pubblica Amministrazione o presso gestori di
    pubblici servizi, i cittadini italiani e quelli appartenenti a Stati dell’Unione Europea devono dimostrarne
    il possesso mediante dichiarazione sostitutiva di certificazioni o dell’atto di notorietà, ai sensi degli artt.
    46 e 47 del D.P.R. 445/2000, compilando il facsimile del presente bando. I cittadini di Stati non
    appartenenti all’Unione Europea, regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni
    sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o
    attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.
    Se i titoli sopra indicati sono stati rilasciati da privati, dovranno essere accompagnati da dichiarazione
    sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 compilando l’allegato
    al presente bando.
    I cittadini extracomunitari possono utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazioni o dell’atto di
    notorietà, limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualità certificabili o attestabili
    da parte di soggetti pubblici o privati italiani.
    I certificati rilasciati dalle competenti autorità dello Stato extracomunitario di cui lo straniero è cittadino,
    devono essere conformi alle disposizioni vigenti nello Stato stesso e debbono altresì essere legalizzati
    dalle competenti autorità consolari italiane.
    L’Amministrazione procederà a idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni
    sostitutive.
    Non verranno ritenuti valutabili documenti non allegati, già prodotti a questa o altra Amministrazione
    cui si facesse riferimento nella domanda.
    La Commissione non prenderà in considerazione pubblicazioni difformi, o in edizione diversa, da quelle
    indicate nell’elenco allegato alla domanda di partecipazione alla selezione.
    Il candidato dovrà accompagnare le pubblicazioni da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai
    sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 compilando l’allegato al presente bando.
    Per le pubblicazioni edite all’estero devono risultare possibilmente i seguenti estremi: la data, il luogo di
    pubblicazione o, in alternativa, il codice ISBN o altro equivalente.
    Per le pubblicazioni edite in Italia, anteriormente al 2 settembre 2006, debbono essere adempiuti gli
    obblighi secondo le forme previste dall’art. 1 del Decreto luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660; a partire
    dal 2 settembre 2006, devono essere adempiuti gli obblighi secondo le forme previste dalla legge 15 aprile
    2004, n. 106 e dal relativo regolamento emanato con D.P.R. 3 maggio 2006, n.252, entro la data di
    scadenza del bando di selezione.