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  • professore universitario presso POLITECNICO DI TORINO

    Procedura di selezione per la chiamata di un professore di prima fascia, settore concorsuale 08/A1 - Idraulica, idrologia, costruzioni idrauliche e marittime, per il Dipartimento di ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle infrastrutture.

    Luogo: 
    Posti disponibili: 
    1
    Scadenza: 
    20/06/2019
    Attenzione, concorso scaduto!
    Tipo: 
    Cittadinanza: 
    Titolo di studio: 
    Requisiti: 
    Sono ammessi a partecipare alla selezione i candidati in possesso dei seguenti requisiti, a pena di
    esclusione:
    coloro che nel triennio precedente alla data di scadenza del bando non abbiano prestato servizio o non siano
    stati titolari di assegni di ricerca ovvero non siano stati iscritti a corsi universitari presso il Politecnico di
    Torino

    ed inoltre siano in possesso di uno dei sottoindicati requisiti:
    a) studiosi in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale di I Fascia ai sensi dell’art. 16 della
    Legge n. 240/2010 per il Settore Concorsuale oggetto del bando, ovvero per uno dei settori
    concorsuali ricompresi nel medesimo Macrosettore;
    b) candidati che abbiano conseguito l’idoneità ai sensi della Legge n. 210/1998 per la fascia
    corrispondente a quella per la quale viene emanato il bando, limitatamente al periodo di
    durata della stessa;
    c) professori già in servizio presso altri Atenei nella fascia corrispondente a quella per la quale
    viene bandita la selezione;
    d) studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello
    universitario in posizione di livello pari a quelle oggetto del bando, sulla base di tabelle di
    corrispondenza, aggiornate ogni tre anni, definite dal Ministero con D.M. n. 662 del 1
    settembre 2016.
    Dove va spedita la domanda: 
    La domanda di partecipazione alla selezione dovrà, pena l’esclusione dalla selezione, essere
    presentata entro e non oltre le ore 15.00 (ora italiana) di Giovedì 20 giugno 2019 utilizzando
    esclusivamente la procedura telematica
    Contatta l'ente: 
    Eventuali informazioni o chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle domande possono
    essere richieste all'Ufficio Valutazioni Comparative e Assegni di Ricerca dell‟Area Risorse Umane e
    Organizzazione telefonicamente ai numeri: 011-090.6052/5975/6064/6789/6047, tramite posta
    elettronica all‟indirizzo: ruo.valutazionicomparative@polito.it o personalmente secondo il seguente
    orario:


    dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
    Prove d'esame: 
    7
    di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o mancata oppure
    tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo di posta elettronica indicato in domanda, né per
    eventuali disguidi non imputabili a colpa dell’Amministrazione.

    Partecipazione a più selezioni
    I candidati che intendono partecipare a più selezioni dovranno utilizzare la procedura telematica per
    ciascuna selezione.

    Esclusione dalla procedura di selezione
    L’esclusione dalla procedura di selezione è disposta con decreto motivato del Rettore e notificata
    all’interessato.

    Rinuncia del candidato alla procedura
    L’eventuale rinuncia del candidato alla procedura di selezione dovrà essere perfezionata e conclusa
    attraverso l’invio della rinuncia generata in formato “pdf” dal sistema telematico, secondo una delle
    modalità di cui all’art. 4 del presente bando.

    Art. 5
    Commissioni giudicatrici
    Costituzione e nomina
    Le Commissioni Giudicatrici saranno composte secondo quanto previsto dall’art. 6 “Commissione di
    valutazione” del Regolamento per la chiamata di professori di prima e seconda fascia emanato con
    Decreto Rettorale n. 457 del 30 aprile 2019.

    Esse sono nominate con Decreto Rettorale e pubblicizzate all’albo Ufficiale e sul sito dell’Ateneo
    all’indirizzo: https://careers.polito.it/

    Le eventuali modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla
    qualità di componente della Commissione Giudicatrice.

    Ricusazioni
    Le eventuali istanze di ricusazione, indirizzate al Rettore presso l’Ufficio Valutazioni Comparative e
    Assegni di Ricerca, saranno valutate da un’apposita Commissione nominata dal Rettore.

    Conclusione dei lavori
    La Commissione deve concludere i suoi lavori entro tre mesi dalla data di pubblicazione del Decreto
    Rettorale di nomina. Il Rettore può prorogare per una sola volta e per non più di due mesi il termine per
    la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal Presidente della
    Commissione. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga, il Rettore, con provvedimento
    motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo,
    stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

    Art. 6
    Modalità di svolgimento della selezione

    La procedura di selezione si svolgerà con la seguente modalità:
    a) individuazione dei criteri di valutazione, secondo quanto illustrato nel dettaglio nell’art. 7;
    b) formulazione di giudizi individuali sintetici e collegiali, sul Curriculum complessivo, sulle pubblicazioni e
    sui titoli dei candidati, articolati nei seguenti cinque ambiti, con le modalità illustrate in dettaglio
    nell’art. 7:
    1) attività scientifica;
    2) coordinamento di gruppi e progetti di ricerca/trasferimento tecnologico;
    3) reputazione nazionale e internazionale e attività di servizio per la comunità scientifica;
    SCADENZA 20 GIUGNO 2019

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    4) attività didattica;
    5) servizi e incarichi istituzionali presso Atenei italiani ed esteri e/o enti pubblici e privati con finalità
    scientifiche e/o di trasferimento tecnologico;
    c) attribuzione di un punteggio numerico congruo a ciascuno dei cinque ambiti (e per l’attività scientifica
    a ciascun sotto-ambito illustrato nell’art. 7), coerente con i punteggi massimi attribuibili a ciascun
    ambito, definiti dalla Commissione in sede di individuazione dei criteri (di cui all’art. 7) e con i giudizi
    collegiali espressi;
    d) attribuzione a ciascun candidato di un punteggio preliminare complessivo derivante dalla somma dei
    punteggi parziali attribuiti al punto precedente;
    e) preselezione, in base al punteggio preliminare complessivo assegnato – per un massimo di 90 punti, dei
    candidati da ammettersi allo svolgimento di un seminario pubblico in un numero non superiore al 20 per
    cento (approssimato all’unità superiore) del totale dei candidati - e comunque non inferiore a sei unità.
    Nel caso di selezione per ‘n’ posti saranno ammessi i candidati comparativamente più meritevoli, nella
    misura percentuale del 20 per cento dei candidati stessi – e comunque in numero non inferiore a 5 + n.
    E’ fatta salva la facoltà della Commissione di superare il numero minimo di candidati ammessi al
    seminario pubblico;
    f) svolgimento di un seminario pubblico, secondo le modalità illustrate nel dettaglio nell’art. 8; almeno
    una parte del seminario dovrà svolgersi in lingua inglese, per accertare la conoscenza della lingua; su
    richiesta del candidato e/o della Commissione esso potrà svolgersi interamente in lingua inglese.
    I candidati che non sono di ruolo presso una università italiana, dovranno sostenere, inoltre, una prova
    didattica che sarà valutata congiuntamente al seminario pubblico, consistente in un tema a scelta del
    candidato;
    g) attribuzione di un punteggio – per un massimo di 10 punti - e formulazione di giudizi individuali
    sintetici e collegiali sul seminario pubblico, ed eventuale prova didattica, secondo le modalità illustrate
    nel dettaglio nell’art. 8;
    h) assegnazione a ciascun candidato di un punteggio numerico complessivo, derivante dal punteggio
    preliminare assegnato al punto d) e dal punteggio attribuito al punto g);
    i) predisposizione di una relazione collegiale finale, contenente un’articolata comparazione tra i candidati,
    in merito alla loro maturità scientifica e alla loro complessiva qualificazione per ricoprire una posizione
    di I fascia; la relazione deve essere rigorosamente coerente con i punteggi numerici complessivi
    attribuiti al punto h), derivanti dai giudizi individuali sintetici e collegiali espressi sui cinque ambiti, di
    cui al punto b), con i punteggi numerici e dai giudizi individuali sintetici e collegiali espressi sul
    seminario pubblico, ed eventuale prova didattica, di cui al punto g); la relazione deve essere
    integralmente approvata con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti;
    j) individuazione del candidato/dei candidati maggiormente qualificato/i, in base alla relazione di cui al
    punto i) con deliberazione a maggioranza dei componenti.