1 ricercatore presso UNIVERSITA' DI FERRARA

Occupazione: 
Luogo: 
Posti disponibili: 
1
Scadenza: 
22/08/2018
Attenzione, concorso scaduto!
Cittadinanza: 
Contratto: 
Titolo di studio: 

Procedura di selezione, per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato trentasei mesi e pieno, settore concorsuale 06/D1 - Malattie dell'apparato cardiovascolare e malattie dell'apparato respiratorio, per il Dipartimento di scienze mediche.

Requisiti: 
La selezione è riservata a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a) dell’art. 24, comma 3 della Legge n. 240/2010, ovvero che hanno conseguito l'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima o di seconda fascia di cui all'articolo 16 della Legge n. 240/2010, ovvero che sono in possesso del titolo di specializzazione medica, ovvero che, per almeno tre anni anche non consecutivi, hanno usufruito di assegni di ricerca ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, o di assegni di ricerca di cui all'articolo 22 della Legge n. 240/2010, o di borse post-dottorato ai sensi dell'articolo 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri ovvero a coloro che hanno usufruito per almeno tre anni dei contratti stipulati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, della Legge n. 230/2005. Per l’ammissione alla selezione è richiesto inoltre il possesso dei seguenti requisiti: 1) titolo di studio: dottorato di ricerca o equivalente conseguito in Italia o all’estero ovvero diploma di scuola di specializzazione medica. I candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito all’estero dovranno allegare copia del provvedimento rilasciato dalle autorità competenti con il quale è stata riconosciuta l’equivalenza ex art. 38 del D.lgs. n. 165/2001 o l’equipollenza ai sensi dell’art. 74 del D.P.R. n. 382/1980. Nelle more del rilascio, da parte degli organi preposti, del solo provvedimento di equivalenza, è possibile produrre la ricevuta di avvenuta consegna dell’istanza di richiesta dello stesso. Tale provvedimento dovrà essere necessariamente posseduto dal candidato al momento dell’assunzione in servizio. 2) età non inferiore agli anni 18. 3) essere in regola con le norme concernenti gli obblighi militari. 4) godimento dei diritti politici. Non possono essere ammessi alla selezione coloro che siano stati esclusi dall’elettorato politico attivo e coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero che siano stati dichiarati decaduti da altro impiego statale, ai sensi dell’art. 127, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10.1.1957, n. 3. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso. Questa Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro. L’uso del genere maschile per indicare le persone è dovuto solo a esigenze di semplicità del testo. Non sono ammessi alle selezioni i professori universitari di prima e seconda fascia e i ricercatori già assunti a tempo indeterminato, ancorché cessati dal servizio. Non sono, inoltre, ammessi gli assegnisti di ricerca e i titolari di contratti per ricercatore a tempo determinato conferiti ai sensi degli artt. 22 e 24 della Legge n. 240/2010 presso l’Ateneo di Ferrara o presso altri Atenei italiani, statali, non statali o telematici, nonché gli enti di cui al comma 1 dell’art. 22 della Legge n. 240/2010 per un periodo che, sommato alla durata prevista dal contratto messo a bando, superi complessivamente i 12 anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente. Alle selezioni non possono partecipare il coniuge, i parenti e gli affini, fino al quarto grado compreso, di un professore appartenente al Dipartimento che ha formulato la proposta di attivazione del contratto, ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.
Dove va spedita la domanda: 
La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta libera, secondo l'unito modello (allegato A) fornito anche per via telematica (http://www.unife.it/concorsi), dovrà essere indirizzata al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Ferrara - Via Ariosto, 35 - 44121 Ferrara a mezzo raccomandata (a tal fine fa fede il timbro a data dell'Ufficio postale accettante) o consegnate direttamente all’Ufficio Protocollo Archivio, Via Ariosto, 35 – Ferrara nei seguenti giorni ed orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30 e martedì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 16,30 (a tal fine fa fede la data indicata nella ricevuta rilasciata dall’Ufficio Protocollo Archivio). Saranno altresì ritenute valide le istanze inviate per via telematica all’indirizzo ateneo@pec.unife.it se effettuate secondo quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale (Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e smi) e se provenienti dall’indirizzo personale PEC del candidato (le istanze pervenute ad ateneo@pec.unife.it
Contatta l'ente: 
Responsabile del procedimento: dott.ssa Daniela Toselli, Ufficio selezione personale, tel. 0532293344, E-mail: concorsi@unife.it.
Prove d'esame: 
La selezione viene effettuata mediante valutazione preliminare dei candidati con motivato giudizio sui titoli, sul curriculum, sull’attività didattica e sulla produzione scientifica, ivi compresa la tesi di dottorato secondo i criteri e parametri individuati con Decreto Ministeriale 25 maggio 2011 n. 243. Le commissioni effettuano tale motivata valutazione seguita da una valutazione comparativa, facendo riferimento allo specifico settore concorsuale e al profilo definito tramite l’indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari, del curriculum e dei seguenti titoli, debitamente documentati, dei candidati: a) dottorato di ricerca o equipollenti, ovvero, per i settori interessati, il diploma di specializzazione medica o equivalente, conseguito in Italia o all'Estero; b) eventuale attività didattica a livello universitario in Italia o all'Estero; c) documentata attività di formazione o di ricerca presso qualificati istituti italiani o stranieri; d) documentata attività in campo clinico relativamente ai settori concorsuali nei quali sono richieste tali specifiche competenze; e) realizzazione di attività progettuale relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; f) organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, o partecipazione agli stessi; g) titolarità di brevetti relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; h) relatore a congressi e convegni nazionali e internazionali; i) premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per attività di ricerca; j) diploma di specializzazione europea riconosciuto da Board internazionali, relativamente a quei settori concorsuali nei quali è prevista. La valutazione di ciascun titolo indicato è effettuata considerando specificamente la significatività che esso assume in ordine alla qualità e quantità dell'attività di ricerca svolta dal singolo candidato. Per la valutazione delle pubblicazioni, le commissioni prendono in considerazione esclusivamente pubblicazioni o testi accettati per la pubblicazione secondo le norme vigenti nonché saggi inseriti in opere collettanee e articoli editi su riviste in formato cartaceo o digitale con l'esclusione di note interne o rapporti dipartimentali. La tesi di dottorato o dei titoli equipollenti sono presi in considerazione anche in assenza di tali condizioni. Le commissioni effettuano la valutazione delle pubblicazioni sulla base dei seguenti criteri: a) originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione scientifica; b) congruenza di ciascuna pubblicazione con il settore concorsuale per il quale è bandita la procedura e con l'eventuale profilo, definito esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari, ovvero con tematiche interdisciplinari ad essi correlate; c) rilevanza scientifica della collocazione editoriale di ciascuna pubblicazione e sua diffusione all'interno della comunità scientifica; d) determinazione analitica, anche sulla base di criteri riconosciuti nella comunità scientifica internazionale di riferimento, dell'apporto individuale del candidato nel caso di partecipazione del medesimo a lavori in collaborazione. Le commissioni giudicatrici devono altresì valutare la consistenza complessiva della produzione scientifica del candidato, l'intensità e la continuità temporale della stessa, fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati, di allontanamento non volontario dall'attività di ricerca, con particolare riferimento alle funzioni genitoriali. Nell'ambito dei settori concorsuali in cui ne è consolidato l'uso a livello internazionale le commissioni, nel valutare le pubblicazioni, si avvalgono anche dei seguenti indicatori, riferiti alla data di scadenza dei termini delle candidature: a) numero totale delle citazioni; b) numero medio di citazioni per pubblicazione; c) "impact factor" totale; d) "impact factor" medio per pubblicazione; e) combinazioni dei precedenti parametri atte a valorizzare l'impatto della produzione scientifica del candidato (indice di Hirsch o simili). Sono ammessi alla discussione pubblica dei titoli e della produzione scientifica tutti i candidati, se il loro numero è pari o inferiore a sei. Qualora il numero dei candidati iscritti fosse superiore a sei, la commissione ha la facoltà di decidere di ammettere alla discussione pubblica dei titoli e della produzione scientifica solamente i candidati comparativamente più meritevoli, in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento del numero degli stessi e comunque non inferiore a sei unità. La comparazione avviene tramite una valutazione preliminare dei titoli, del curriculum e della produzione scientifica dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato. La discussione pubblica può assumere anche la forma di un seminario aperto al pubblico. A seguito della discussione viene attribuito un punteggio ai titoli e a ciascuna delle pubblicazioni presentate dai candidati ammessi. Preliminarmente a tale fase, la Commissione può prevedere un punteggio minimo al di sotto del quale non può essere attribuita l’idoneità. I candidati saranno convocati per la discussione tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno con preavviso non inferiore a venti giorni o tramite PEC. I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. La mancata presentazione del candidato è considerata esplicita e definitiva manifestazione della volontà di rinunciare alla valutazione comparativa. Contestualmente alla discussione, si svolge la prova orale volta ad accertare l’adeguata conoscenza della lingua straniera. All’esito della selezione, sulla base dei punteggi complessivi conseguiti, viene redatta la graduatoria di merito che resta in vigore per un anno dal Decreto Rettorale di approvazione atti. A parità di punteggio, è preferito il candidato di età anagrafica più giovane. Le commissioni, conclusi i lavori, consegnano al responsabile del procedimento, gli atti concorsuali in plico chiuso e sigillato con l'apposizione delle firme di tutti i commissari sui lembi di chiusura.

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