MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, 50 posti di Segretario di Legazione in prova

Anteprima

Concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di Segretario di Legazione in prova. (GU n.25 del 31-03-2023)

Scheda

Località
Posti
50
Scadenza
Scaduto
Tipo

Bando e allegati


IL DIRETTORE GENERALE
per le risorse e l'innovazione


Visto il testo unico approvato con il decreto del Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3
, e successive modifiche;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686
, e successive modifiche;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967,
n. 18
, e successive modifiche, contenente disposizioni legislative
speciali riguardanti l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari
esteri;


Visti la legge 28 luglio 1999, n. 266, e il decreto legislativo
24 marzo 2000, n. 85
, concernenti il riordino della carriera
diplomatica;


Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche»;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487
, e successive modificazioni e integrazioni, concernente il
«Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici
impieghi»;


Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
aprile 2008
, n. 72, concernente il «Regolamento recante la disciplina
per il concorso di accesso alla carriera diplomatica»;


Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28
gennaio 2013
, n. 17, recante modifiche al predetto regolamento di
accesso alla carriera diplomatica;


Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro per
la pubblica amministrazione e l'innovazione, in materia di
equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM)
ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici
concorsi;


Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazione
dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici;


Vista la legge 11 luglio 2002, n. 148, recante «Ratifica ed
esecuzione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio
relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a
Lisbona l'11 aprile 1997, e norme di adeguamento dell'ordinamento
interno»;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009,
n. 189
, recante «Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli
di studio accademici, a norma dell'art. 5 della legge 11 luglio 2002,
n. 148
»;


Visto l'art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165
, come modificato dal decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228,
recante «Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi»,
convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15;


Visto l'art. 35-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001
, n. 165
, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 febbraio
2023
, n. 13
, ai sensi del quale il decreto relativo al portale unico
del reclutamento adottato dal Ministro per la pubblica
amministrazione tiene conto delle specificita' dei rispettivi
ordinamenti delle amministrazioni di cui all'art. 3;


Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni
e integrazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;


Visto il decreto del Ministro degli affari esteri 7 settembre
1994
, n. 604 «Regolamento recante norme per la disciplina delle
categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti
amministrativi, in attuazione dell'art. 24, comma 4, della legge 7
agosto 1990
, n. 241
, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000
, n. 445
, contenente il «Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa», come modificato dall'art. 15, comma 1, della legge
12 novembre 2011, n. 183
;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184
, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;


Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come
modificato dal decreto-legge 25 maggio 2016, n. 97, in materia di
riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni;


Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive
modificazioni e integrazioni, recante il «Codice in materia di
protezione dei dati personali»;


Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2004, n. 225,
concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e 3,
dell'art. 21 e dell'art. 181, comma 1, lettera a) del succitato
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;


Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 in relazione alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati;


Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante
«Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva 95/46/CE»;


Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni e integrazioni, recante il «Codice dell'amministrazione
digitale»;


Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito, con modificazioni, con legge 4 aprile 2012, n. 35,
recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e di
sviluppo»;


Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione»;


Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi;


Considerato che la condizione di persona priva della vista non e'
compatibile con l'esigenza di assicurare l'adempimento dei compiti
istituzionali cui e' tenuto il funzionario della carriera
diplomatica, in quanto le funzioni proprie della carriera esigono il
pieno possesso del requisito della vista, in relazione sia al
servizio da svolgere presso la sede centrale che presso le
rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero;


Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Legge quadro per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»;


Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con
modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114, con particolare
riguardo all'art. 25, comma 9, che ha introdotto il comma 2-bis
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;


Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, e successive modificazioni e
integrazioni, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili»;


Visto l'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021, n.
80
, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113,
recante l'obbligo di adottare misure speciali per i soggetti con
disturbi specifici di apprendimento (DSA) con riguardo alle prove
scritte dei concorsi pubblici;


Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione di
concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il
Ministro per le disabilita' del 9 novembre 2021, che ai sensi del
sopracitato articolo individua le modalita' attuative per assicurare
nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, regioni,
province, citta' metropolitane, comuni e dai loro enti strumentali, a
tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la
possibilita' di sostituire tali prove con un colloquio orale o di
utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di lettura, di
scrittura e di calcolo, nonche' di usufruire di un prolungamento dei
tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove;


Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
«Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246»;


Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione
della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari
opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in
materia di occupazione e impiego;


Considerato che le candidature femminili sono particolarmente
incoraggiate;


Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994
, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»;


Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del succitato decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, 7 febbraio 1994, n. 174, ai
sensi del quale non si puo' prescindere dal possesso della
cittadinanza italiana per i posti nei ruoli del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, eccettuati i posti
a cui si accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28 febbraio
1987
, n. 56
;


Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76, recante «Regolamentazione
delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle
convivenze»;


Vista la direttiva 2000/78/CE, con particolare riguardo a quanto
stabilito dall'art. 6, comma 1;


Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione
della citata direttiva 2000/78/CE;


Visto il parere n. 01917/2016 del 14 settembre 2016 con il quale
il Consiglio di Stato ha confermato la legittimita' del requisito del
limite di eta' non superiore ai trentacinque anni, elevabile fino a
un massimo complessivo di tre anni, previsto per l'accesso alla
carriera diplomatica;


Vista la sentenza del Consiglio di Stato, adunanza plenaria, 2
dicembre 2011
, n. 21, laddove si ribadisce che il limite di eta'
indicato quale requisito di ammissione deve intendersi superato alla
mezzanotte del giorno del compleanno;


Visto l'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165
, come da ultimo modificato dal decreto-legge 30 aprile 2022,
n. 36
, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n.
79
, ai sensi del quale, ai fini delle assunzioni di personale presso
il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale,
si applica il disposto di cui all'art. 26 della legge 1° febbraio
1989
, n. 53
, e successive modificazioni e integrazioni;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022,
n. 195
«Regolamento recante recepimento dell'ipotesi di accordo
sindacale per il personale della carriera diplomatica, relativamente
al servizio prestato in Italia, ai sensi dell'art. 112 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18
»;


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010,
n. 95
, recante la riorganizzazione del Ministero degli affari esteri
e della cooperazione internazionale, a norma dell'art. 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal decreto del
Presidente della Repubblica 19 novembre 2021, n. 211
e, in
particolare, l'art. 11, con il quale sono state rideterminate le
dotazioni organiche del personale del Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale;


Visto l'art. 1, comma 922 della legge 30 dicembre 2020, n. 178
«Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e
bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023» che incrementa di
diciotto unita' per ciascuno degli anni 2021 e 2022 e di cinquanta
unita' per l'anno 2023 l'autorizzazione di cui all'art. 1, comma 301,
della legge 27 dicembre 2019, n. 160;


Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio
pluriennale per il triennio 2023-2025»;


Accertata la necessita' del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale di bandire una nuova procedura
concorsuale in virtu' della specialita' delle disposizioni
legislative che impongono una precisa cadenza periodica del concorso
per Segretari di Legazione in prova, collegata ai peculiari
meccanismi di progressione propri della carriera diplomatica, al fine
di garantire il reclutamento di funzionari al massimo e piu'
aggiornato livello di preparazione, in ossequio al principio della
massima efficacia, efficienza e buon andamento della pubblica
amministrazione;


Visti gli articoli 247-249 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.
34
, recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro
e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza
epidemiologica da COVID-19», convertito con modificazioni dalla legge
n. 77 del 17 luglio 2020, come da ultimo modificati dal decreto-legge
30 aprile 2022, n. 36
, convertito con modificazioni dalla legge 29
giugno 2022
, n. 79
;


Visto l'art. 10, comma 8 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44,
recante «Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da
COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e
di concorsi pubblici», convertito con modificazioni dalla legge 28
maggio 2021
, n. 76
, come da ultimo modificato dal decreto-legge 30
aprile 2022
, n. 36
, convertito con modificazioni dalla legge 29
giugno 2022
, n. 79
;



Decreta:



Art. 1



Posti a concorso


1. E' indetto concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di
Segretario di Legazione in prova.
2. Sette dei cinquanta posti messi a concorso sono riservati ai
dipendenti del Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale inquadrati nell'area dei funzionari, in possesso di
una delle lauree indicate nel successivo art. 2, comma 1, punto 3) e
con almeno cinque anni di effettivo servizio nella predetta area.
3. I posti riservati ai sensi del comma 2 di questo articolo, se
non utilizzati, sono conferiti agli idonei.
Art. 2



Requisiti per l'ammissione


1. Per l'ammissione al concorso sono necessari i seguenti
requisiti:
1) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione;
2) eta' non superiore ai trentacinque anni. Il limite di eta'
e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento
del trentacinquesimo anno.
Il limite di eta' di trentacinque anni puo' essere innalzato
per un massimo complessivo di tre anni (entro, quindi, la mezzanotte
del giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato:
a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente;
b) di un anno per ogni figlio vivente;
c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le categorie
di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto
al lavoro dei disabili» e per coloro ai quali e' esteso lo stesso
beneficio;
d) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato,
comunque non superiore a tre anni, a favore di cittadini che hanno
prestato servizio militare volontario, di leva e di leva prolungata,
oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata per un anno o
quadriennale, o servizio civile universale;
e) di tre anni a favore dei candidati che siano dipendenti
civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli ufficiali e
sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica cessati
d'autorita' o a domanda, per gli ufficiali, ispettori,
sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio
permanente dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di
finanza, nonche' delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di
polizia;
f) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato,
comunque non superiore a tre anni, per i candidati che prestano o
hanno prestato servizio anche non continuativo, in qualita' di
funzionari internazionali, per almeno due anni presso le
organizzazioni internazionali. Sono considerati funzionari
internazionali i cittadini italiani che siano stati assunti presso
un'organizzazione internazionale a titolo permanente o a contratto a
tempo indeterminato o determinato per posti per i quali e' richiesto
il possesso di titoli di studio di livello universitario;
3) laurea magistrale (LM) conseguita presso universita' o
Istituti di istruzione universitaria appartenente ad una delle
seguenti classi: finanza (LM-16), relazioni internazionali (LM-52),
scienze dell'economia (LM-56), scienze della politica (LM-62),
scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze economiche
per l'ambiente e la cultura (LM-76), scienze economico-aziendali
(LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81), servizio
sociale e politiche sociali (LM-87), sociologia e ricerca sociale
(LM-88), studi europei (LM-90), nonche' la laurea magistrale a ciclo
unico in giurisprudenza (LMG/01) e ogni altra equiparata a norma di
legge; oppure laurea specialistica (LS) tra quelle previste dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n.
72, e quelle a esse equiparate ai sensi del decreto interministeriale
9 luglio 2009; oppure diploma di laurea (DL) tra quelli previsti dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n.
72, e quelli a essi equiparati a norma di legge. In tutti i casi in
cui sia intervenuto un decreto di equiparazione o equipollenza, e'
cura del candidato specificarne gli estremi nella domanda di
partecipazione al concorso. Per comodita' di consultazione, e'
allegato al presente bando l'elenco dei titoli di studio italiani che
consentono la partecipazione al concorso (allegato 1).
I candidati in possesso di titolo accademico conseguito
all'estero sono ammessi alle prove concorsuali, purche' il titolo:
a) sia stato riconosciuto da un Ateneo italiano equipollente
a uno di quelli sopraindicati. In tal caso e' cura del candidato
dimostrare la suddetta equipollenza mediante l'esibizione del
relativo provvedimento che la dichiara;
b) sia stato dichiarato equivalente con provvedimento della
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica, previo parere conforme del Ministero dell'universita' e
della ricerca, ai sensi dell'art. 38, comma 3, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165
, come modificato dal decreto-legge
30 dicembre 2021, n. 228
, recante «Disposizioni urgenti in materia di
termini legislativi», convertito con modificazioni dalla legge 25
febbraio 2022
, n. 15
, e ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto
del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009, n. 189
. Il
provvedimento di equivalenza va acquisito ai fini del presente
concorso anche nel caso in cui esso sia gia' stato ottenuto per la
partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la documentazione
necessaria per la richiesta di equivalenza sono reperibili al sito
istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica (www.funzionepubblica.gov.it).
Il candidato e' ammesso con riserva alle prove di concorso in attesa
dell'emanazione del provvedimento di equivalenza.
L'avvenuta attivazione della procedura di equivalenza deve
comunque essere comunicata, a pena d'esclusione dal concorso, prima
dell'espletamento delle prove orali. I vincitori del concorso hanno
l'onere, a pena di decadenza, di dare comunicazione al Ministero
dell'universita' e della ricerca dell'avvenuta pubblicazione della
graduatoria di cui all'art. 11 del presente bando entro quindici
giorni;
4) idoneita' psico-fisica tale da permettere di svolgere
l'attivita' diplomatica sia presso l'amministrazione centrale che in
sedi estere e, in particolare, in quelle con caratteristiche di
disagio; a tal fine l'amministrazione si riserva di accertare in
qualsiasi momento l'idoneita' psico-fisica dei candidati, anche nei
riguardi dei vincitori del concorso;
5) godimento dei diritti politici. Non possono accedere al
concorso coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico
attivo;
6) essere di condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
7) non possono accedere al concorso coloro che siano stati
dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per
persistente insufficiente rendimento ovvero siano stati dichiarati
decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'art. 127, primo comma,
lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio
1957
, n. 3
, e ai sensi delle corrispondenti disposizioni previste da
norme di legge, o siano incorsi nella sanzione disciplinare della
destituzione ovvero siano stati licenziati per giusta causa o
giustificato motivo soggettivo.
2. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine utile stabilito per la presentazione delle
domande di ammissione al concorso, di cui all'art. 3, comma 1, del
presente bando, nonche' al momento dell'assunzione al Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi del
successivo art. 14.
3. Non sono ammessi alle prove concorsuali i candidati che
abbiano gia' portato a termine per tre volte, senza superarle, le
prove scritte d'esame di cui all'art. 9, comma 2 del presente bando.
4. L'amministrazione dispone in ogni momento, con provvedimento
motivato, l'esclusione dalle prove concorsuali per difetto dei
requisiti di cui al presente articolo.
Art. 3



Presentazione della domanda
di ammissione al concorso


1. Il candidato invia la domanda di ammissione al concorso
esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on-line
all'indirizzo internet: https://portaleconcorsi.esteri.it/. La
domanda on-line deve essere compilata e inviata entro le ore 24,00
del quarantacinquesimo giorno (festivi inclusi) successivo alla data
di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Dell'avvenuta
pubblicazione del bando sara' altresi' dato avviso sul portale
«inPA», disponibile all'indirizzo internet: https://www.inpa.gov.it/.
La data di presentazione della domanda di ammissione al concorso e'
certificata dal sistema informatico. Scaduto il termine, non sara'
piu' possibile accedere e inviare il modulo on-line.
2. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
responsabilita' e ai sensi delle norme in materia di
autocertificazione (articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
):
a) il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita e, se
nato all'estero, il comune italiano nei cui registri di stato civile
e' stato trascritto l'atto di nascita; il candidato che ha compiuto i
trentacinque anni deve dichiarare in base a quale titolo (tra quelli
indicati all'art. 2, comma 1, punto 2 del presente bando) ha diritto
all'elevazione del limite massimo di eta';
b) il possesso della cittadinanza italiana;
c) il codice fiscale;
d) il comune e l'indirizzo di residenza con l'esatta
indicazione del codice di avviamento postale nonche' il recapito
telefonico;
e) il godimento dei diritti politici;
f) il comune presso il quale e' iscritto nelle liste elettorali
oppure i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle
liste medesime;
g) di essere di condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
h) di non avere riportato condanne penali, anche non
definitive, ovvero di avere a proprio carico condanne penali, anche
non definitive;
i) di non essere stato sottoposto ad applicazione della pena ex
art. 444 del codice di procedura penale ovvero di essere stato
sottoposto ad applicazione della pena ex art. 444 del codice di
procedura penale;
j) di non avere procedimenti penali pendenti a proprio carico
ovvero di avere procedimenti penali pendenti a proprio carico;
k) di non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di
sicurezza ovvero di essere stato sottoposto a misure di prevenzione o
di sicurezza;
l) di non essere stato dispensato dall'impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento
ovvero di non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale,
ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d), del decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3
, e ai sensi delle
corrispondenti disposizioni previste da norme di legge, o di non
essere incorso nella sanzione disciplinare della destituzione ovvero
di non essere stato licenziato per giusta causa o giustificato motivo
soggettivo;
m) il titolo di studio di cui e' in possesso ai fini della
partecipazione alla presente selezione, specificando presso quale
universita' o Istituto equiparato e' stato conseguito, il numero
della classe di appartenenza, la data del conseguimento e la
votazione riportata;
n) i servizi eventualmente prestati come dipendente di
pubbliche amministrazioni o di enti pubblici, le cause di risoluzione
di eventuali precedenti rapporti di pubblico impiego e gli eventuali
procedimenti disciplinari subiti o in corso;
o) se si trova nelle condizioni previste per l'applicazione
della riserva di posti di cui all'art. 1, comma 2, del presente
bando. I dipendenti del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale inquadrati nell'area dei funzionari
devono specificare il periodo di servizio nell'area o nella
precedente corrispondente area funzionale;
p) la non sussistenza della condizione di esclusione dalla
partecipazione al concorso per la carriera diplomatica prevista
dall'art. 2, comma 3, del presente bando;
q) in quale lingua intende sostenere la seconda prova scritta
di cui all'art. 9, comma 2, lettera e) del presente bando;
r) quali prove linguistiche facoltative intende eventualmente
sostenere di cui all'art. 10 del presente bando;
s) gli eventuali titoli che possono dare punteggio aggiuntivo
ai sensi dell'art. 8 del presente bando;
t) gli eventuali titoli, previsti dalle vigenti disposizioni e
di cui all'allegato 3, dei quali e' eventualmente in possesso, che
danno luogo, a parita' di punteggio, a preferenza;
u) di essere a conoscenza delle sanzioni penali previste
dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000
, n. 445
, per le ipotesi di falsita' in atti e dichiarazioni
mendaci.
3. L'amministrazione effettua controlli sulla veridicita' delle
dichiarazioni rese dai candidati. Qualora il controllo accerti la
falsita' del contenuto delle dichiarazioni, in particolare rispetto a
quanto indicato alle lettere e), g), h), i), j), k) e l) del
precedente comma 2, l'amministrazione si riserva di escludere il
candidato dal concorso o di disporne la mancata assunzione. Restano
ferme le sanzioni penali previste dall'art. 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
.
4. I titoli di cui al precedente comma 2 devono essere posseduti
al termine di scadenza per la presentazione della domanda di
ammissione al concorso. L'amministrazione si riserva di accertarne la
sussistenza.
I titoli non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione
alle prove concorsuali non sono presi in considerazione.
5. Il candidato deve specificare i recapiti - comprensivi di
codice di avviamento postale, di numero telefonico (preferibilmente
cellulare) e dell'indirizzo di posta elettronica - presso cui chiede
che siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali,
con l'impegno di far conoscere tempestivamente le eventuali
successive variazioni.
6. Il candidato deve inoltre dichiarare di essere a conoscenza
che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita' diplomatica sia
presso l'amministrazione centrale che in sedi estere, ivi comprese
quelle con caratteristiche di disagio, costituisce requisito per
l'ammissione al concorso.
7. Il candidato deve prestare il proprio consenso al trattamento
dei dati personali ai fini dello svolgimento delle procedure
concorsuali. I dati personali forniti dai candidati nelle domande di
ammissione al concorso sono trattati per le finalita' di cui al
successivo art. 16.
8. Il candidato diversamente abile che si avvale di quanto
previsto dall'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dichiara
nella domanda la propria disabilita' e il relativo grado e specifica,
nel caso ne abbia l'esigenza, l'eventuale ausilio necessario e/o
l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle
prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di ausili e/o
tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile giudizio della
commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara' a
tale fine successivamente richiesta dall'amministrazione, unitamente
all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
Il candidato affetto da invalidita' uguale o superiore all'80%, -
ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n.
104
, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 -
non e' tenuto a sostenere la prova attitudinale (art. 7) ed e'
ammesso alle prove scritte (art. 9, comma 2), previa presentazione,
su specifica richiesta dell'amministrazione, della documentazione
comprovante la patologia di cui e' affetto e del correlato grado di
invalidita' ed all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica
di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4).
9. Ai sensi dell'art. 2 del decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e il Ministro per le disabilita' del 12 novembre
2021
, ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento
(DSA) e' assicurata la possibilita' di utilizzare strumenti
compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo
(di cui all'art. 4 del menzionato decreto), nonche' di usufruire di
un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove
(di cui all'art. 5 del menzionato decreto).
Il candidato affetto da disturbi specifici di apprendimento (DSA)
che si avvale di quanto previsto dall'art. 2 del predetto decreto,
dichiara nella domanda il proprio disturbo e specifica, nel caso ne
abbia l'esigenza, l'eventuale necessita' di strumenti compensativi
e/o l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento
delle prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di strumenti
compensativi e/o tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile
giudizio della commissione esaminatrice sulla base della
documentazione che sara' a tale fine richiesta dall'amministrazione,
unitamente all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica
di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4).
10. Non sono valide le domande di partecipazione al concorso
incomplete o irregolari. Non sono inoltre valide le domande di
partecipazione al concorso presentate con modalita' e/o tempistiche
diverse da quelle di cui al precedente comma 1 e in particolare
quelle per le quali non sia stata effettuata la procedura di
compilazione e invio on-line. La mancata esclusione dalla prova
attitudinale (art. 7) e dalle prove scritte (art. 9, comma 2) non
costituisce, in ogni caso, garanzia della regolarita' della domanda
di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda
medesima.
11. L'amministrazione non e' responsabile in caso di smarrimento
delle comunicazioni inviate al candidato quando tale smarrimento sia
dipendente da dichiarazioni inesatte o incomplete rese dal candidato
circa il proprio recapito oppure da mancata o tardiva comunicazione
del cambiamento di recapito rispetto a quello indicato nella domanda,
nonche' da eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto
di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Art. 4



Esclusione dalle prove concorsuali


1. Fino alla verifica del possesso dei requisiti, tutti i
candidati partecipano con riserva alle prove concorsuali.
2. L'amministrazione puo' disporre in ogni momento, con
provvedimento motivato, l'esclusione dal concorso per difetto dei
requisiti prescritti o per la mancata osservanza delle modalita' e
dei termini stabiliti nel presente bando.
Art. 5



Commissione esaminatrice


1. La commissione esaminatrice e' nominata con decreto del
direttore generale per le risorse e l'innovazione ed e' composta da
sette membri effettivi, incluso il presidente.
2. La commissione e' composta da un Ambasciatore o Ministro
plenipotenziario, in servizio o a riposo, che la presiede, da un
Consigliere di Stato o Avvocato dello Stato o Magistrato della Corte
dei conti, da due funzionari diplomatici di grado non inferiore a
Consigliere d'Ambasciata e da tre professori di prima fascia di
universita' pubbliche e private per le materie che formano oggetto
delle prove scritte di cui all'art. 9, comma 2, lettere a), b) e c)
del presente bando.
3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per
la prova attitudinale e per la prova d'esame orale, nonche' per le
prove di lingua obbligatorie e facoltative. I membri aggiunti
partecipano ai lavori della commissione per quanto attiene alle
rispettive materie.
4. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario della
carriera diplomatica di grado non inferiore a Consigliere di
Legazione, al quale puo' essere aggiunto un vice segretario, anche di
grado inferiore, appartenente alla stessa carriera.
5. In caso di impedimento temporaneo del presidente, tranne che
per la scelta, la correzione e la valutazione delle prove scritte,
nonche' durante lo svolgimento e la valutazione delle prove orali, le
sue funzioni sono svolte dal Consigliere di Stato o Avvocato dello
Stato o Magistrato della Corte dei conti.
6. La commissione esaminatrice puo' svolgere i propri lavori in
modalita' telematica, garantendo comunque la sicurezza e la
tracciabilita' delle comunicazioni.
Art. 6



Procedura di concorso


1. Il concorso si articola in:
a) prova attitudinale;
b) valutazione dei titoli;
c) prove d'esame scritte e orali, ed eventuali prove
facoltative di lingua.
2. Il punteggio per ogni prova scritta e orale, incluse le
eventuali prove facoltative, e' espresso in centesimi, a eccezione di
quanto previsto nel successivo art. 7, comma 3, per la prova
attitudinale.
Art. 7



Prova attitudinale


1. La prova attitudinale e' volta ad accertare la capacita' del
candidato di svolgere l'attivita' diplomatica, con particolare
riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa
la lingua inglese e alla capacita' di ragionamento logico. La prova
attitudinale non concorre alla formazione del voto finale di merito.
2. La prova attitudinale consiste in un questionario composto da
60 quesiti a risposta multipla, della durata di 60 minuti,
riguardanti:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal
Congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e
finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario, su
tematiche di attualita' internazionale;
e) test per l'accertamento della capacita' di ragionamento
logico.
3. Sono ammessi alle successive prove scritte d'esame di cui
all'art. 9, comma 2, del presente bando, i candidati che abbiano
risposto correttamente ad almeno due terzi delle domande incluse nel
questionario a risposta multipla della prova attitudinale.
Per l'espletamento della prova attitudinale l'amministrazione
puo' avvalersi anche di procedure automatizzate gestite da enti o
societa' specializzate in selezione del personale.
Art. 8



Titoli


1. Il punteggio per i titoli e' assegnato dalla commissione
esaminatrice dopo le prove d'esame scritte, di cui al successivo art.
9, comma 2, e prima dell'inizio della correzione dei relativi
elaborati, sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato di cui
all'art. 3, comma 2, lettera s) del presente bando.
2. La commissione puo' assegnare complessivamente fino a 6
centesimi per i seguenti titoli:
a) titoli universitari anche stranieri post-laurea e master
universitari di primo e di secondo livello di cui al successivo comma
3: fino a 3 centesimi;
b) attivita' lavorativa a livello di funzionario svolta presso
organizzazioni internazionali secondo le modalita' di cui al
precedente art. 2, comma 1, punto 2), lettera f): fino a 3 centesimi.
3. Ai fini dell'applicazione della lettera a) del precedente
comma 2, si prendono in considerazione i seguenti titoli universitari
post-laurea:
a) diploma di specializzazione;
b) dottorato di ricerca;
c) master universitari di primo e di secondo livello.
La commissione esaminatrice valuta la coerenza dei sopraccitati
titoli, nonche' di equivalenti titoli stranieri, con la
professionalita' specifica della carriera diplomatica e/o con le
materie oggetto delle prove d'esame.
4. I centesimi attribuiti per i titoli si aggiungono al punteggio
complessivo finale conseguito dai candidati che abbiano superato le
prove d'esame.
Art. 9



Prove d'esame


1. Le prove d'esame, scritte e orali, sono dirette ad accertare
la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica
dei candidati. La prova d'esame orale e' seguita da eventuali prove
facoltative orali di lingua.
2. I candidati che hanno superato la prova attitudinale, di cui
al precedente art. 7, sono ammessi a sostenere le prove d'esame
scritte che vertono sulle seguenti materie:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal
Congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e
finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese (composizione, senza l'uso di alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale);
e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco (composizione, senza l'uso di alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale).
3. I candidati dispongono di cinque ore per le prove d'esame
scritte nelle materie di cui alle lettere a), b) e c) del precedente
comma 2 e di tre ore per le prove d'esame scritte di cui alle lettere
d) ed e) del precedente comma 2.
4. Sono ammessi alla prova d'esame orale i candidati che abbiano
riportato una media di almeno 70 centesimi nelle cinque prove d'esame
scritte, non meno di 70 centesimi nella composizione in lingua
inglese e non meno di 60 centesimi in ciascuna delle restanti prove.
5. La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato
oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie:
a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
b) contabilita' di Stato;
c) nozioni istituzionali di diritto civile e diritto
internazionale privato;
d) geografia politica ed economica.
Per la lingua inglese e l'altra lingua straniera scelta, il
candidato sostiene una conversazione su tematiche di attualita'
internazionale.
Nel quadro della prova d'esame orale, il candidato e' chiamato a
esprimere le proprie valutazioni su un tema dell'attualita'
internazionale, indicato dal presidente della commissione, al fine di
accertare le sue attitudini a esprimersi in maniera chiara e
sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di
vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova e' valutata insieme
con le altre materie su cui verte la prova orale. La prova orale,
comprensiva altresi' di una prova pratica di informatica, e' oggetto
di una valutazione unica.
6. Per superare la prova d'esame orale, il candidato deve
riportare un punteggio di almeno 60 centesimi. Al termine di ciascuna
seduta d'esame orale la commissione forma l'elenco dei candidati
esaminati nella giornata, con l'indicazione del punteggio riportato
da ciascuno di essi. Il suddetto elenco, sottoscritto dal presidente
e dal segretario, e' affisso all'albo della sede d'esame.
7. I programmi di esame relativi al presente bando sono
pubblicati nell'allegato 2 al bando.
Art. 10



Prove facoltative di lingua straniera


1. I candidati possono chiedere, nella domanda di ammissione al
concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o piu' lingue
straniere ufficiali, diverse da quelle in cui hanno sostenuto le
prove scritte.
2. Le eventuali prove facoltative di lingua straniera sono
sostenute dai candidati al termine della prova d'esame orale.
3. Le prove facoltative di lingua straniera consistono in una
conversazione su tematiche di attualita' internazionale.
4. Per le prove facoltative in lingua tedesca e russa il
candidato puo' conseguire il seguente punteggio:
a) fino a un massimo di 5 centesimi, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 2 centesimi, qualora faccia domanda di
sostenere solamente una delle due prove di lingua;
b) fino a un massimo di 8 centesimi, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 1,8 centesimi in ciascuna delle due prove di
lingua, qualora faccia domanda di sostenerle entrambe.
5. Per le prove facoltative in altra lingua straniera, diversa
dalle lingue tedesca e russa, il candidato puo' conseguire fino a un
massimo di 4 centesimi per una sola lingua, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 2,5 centesimi, e fino a un massimo di 6
centesimi per due o piu' lingue, purche' raggiunga la sufficienza, in
ciascuna lingua, di almeno 1,5 centesimi.
6. Il punteggio attribuito per le prove facoltative di lingua si
aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre
che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui
al precedente art. 9, commi 5 e 6.
Art. 11



Voto finale delle prove d'esame
e graduatoria di merito


1. Il voto finale delle prove d'esame e' determinato sommando la
media dei voti riportati nelle prove d'esame scritte con il voto
riportato nella prova d'esame orale. Al voto della prova d'esame
orale sono aggiunti i centesimi conseguiti nelle eventuali prove
facoltative di lingua.
2. La graduatoria di merito del concorso e' formata dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal voto finale
conseguito da ciascun candidato, a cui si aggiungono i centesimi
eventualmente attribuiti per il possesso di titoli ai sensi dell'art.
8 di questo bando.
3. Il direttore generale per le risorse e l'innovazione,
riconosciuta la regolarita' del procedimento del concorso, approva
con proprio decreto, sotto condizione dell'accertamento dei requisiti
per l'ammissione in carriera, la graduatoria di merito dei
concorrenti che hanno superato le prove d'esame e dichiara vincitori
i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito, tenuto
conto della riserva di posti e, a parita' di merito, dei titoli di
preferenza previsti dalle vigenti disposizioni.
4. La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori
del concorso, e' pubblicata nel foglio di comunicazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale e sul sito:
www.esteri.it. Di tale pubblicazione e' data notizia mediante avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» - nonche' sul portale «inPA».
Art. 12



Modalita' e calendario delle prove


1. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento
della prova attitudinale, di cui al precedente art. 7 sono resi noti
con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 37 del 16
maggio 2023
e sul sito internet del Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale www.esteri.it - oltre che nella
bacheca dell'Ufficio V della Direzione generale per le risorse e
l'innovazione. Eventuali ulteriori informazioni relative allo
svolgimento della prova saranno rese note con successivo avviso
pubblicato sul sito: www.esteri.it - nonche' sul portale Concorsi del
Ministero. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli
effetti. Coloro che non sono stati esclusi dalla procedura
concorsuale sono tenuti a presentarsi nel giorno, nel luogo, nell'ora
e secondo le modalita' rese noti nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - del 16
maggio 2023
e sul sito internet del Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale.
2. La commissione esaminatrice stabilisce l'ordine delle
successive prove d'esame scritte sulla base del calendario fissato
dalla Direzione generale per le risorse e l'innovazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
3. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento
delle prove d'esame scritte sono resi noti con avviso pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» - n. 42 del 6 giugno 2023, sul sito
internet del Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, oltre che nella bacheca dell'Ufficio V della
Direzione generale per le risorse e l'innovazione. Eventuali
ulteriori informazioni relative allo svolgimento delle prove saranno
rese note con successivo avviso pubblicato sul sito: www.esteri.it -
nonche' sul portale Concorsi del Ministero.
Con lo stesso avviso e' resa nota la data di pubblicazione
dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte. La
data di pubblicazione dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere
le prove scritte e' resa nota altresi' dalla commissione esaminatrice
prima dell'inizio della prova attitudinale di cui all'art. 7.
Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti.
Pertanto coloro che sono stati ammessi alle prove scritte devono
presentarsi nella sede, nel giorno, nell'ora e secondo le modalita'
prestabilite.
4. La commissione esaminatrice stabilisce il calendario delle
successive prove d'esame orali.
5. L'avviso di presentazione alla prova orale, con l'indicazione
del voto riportato in ciascuna delle prove scritte e del punteggio
attribuito per gli eventuali titoli, e' dato ai candidati che
conseguono l'ammissione alla prova d'esame orale, individualmente per
via telematica (e-mail) almeno venti giorni prima della data in cui
essi devono sostenerla. Tale comunicazione ha valore di notifica a
tutti gli effetti.
6. Nel caso in cui, per circostanze straordinarie e
imprevedibili, nonche' per causa di forza maggiore, dopo la
pubblicazione del calendario della prova attitudinale o delle prove
scritte, si renda necessario rinviarne lo svolgimento, la notizia del
rinvio e il nuovo calendario saranno resi noti con avviso pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» - sul sito internet del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale www.esteri.it -
oltre che nella bacheca dell'Ufficio V della Direzione generale per
le risorse e l'innovazione.
Art. 13



Accesso alla sede di svolgimento
delle prove d'esame


1. I candidati devono presentarsi alle prove d'esame muniti di un
documento di riconoscimento in corso di validita'.
I candidati devono essere muniti di penna nera o blu e non
possono introdurre nella sede degli esami, pena l'esclusione dalle
prove concorsuali, carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri,
periodici, giornali quotidiani e altre pubblicazioni di alcun tipo,
ne' possono portare borse o simili, capaci di contenere pubblicazioni
o strumenti informatici. I candidati non possono utilizzare telefoni
cellulari, palmari, «tablet», «smartwatch», supporti magnetici,
dispositivi elettronici di ogni genere al fine di memorizzare o
trasmettere dati, svolgere calcoli matematici, comunicare con altri
candidati o terzi. I candidati non possono in alcun modo comunicare
tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni la commissione
esaminatrice delibera l'immediata esclusione dal concorso.
2. L'amministrazione si riserva di adottare tutte le misure
necessarie a impedire l'uso di materiale non autorizzato da parte dei
candidati.
Art. 14



Assunzione


1. Il candidato dichiarato vincitore e' invitato ad assumere
servizio in via provvisoria sotto riserva di accertamento del
possesso dei requisiti prescritti per la nomina, entro i termini
fissati dall'amministrazione. Entro tale termine, il candidato dovra'
produrre la dichiarazione di equivalenza di cui all'art. 2, comma 1,
punto 3, lettera b), a pena di esclusione dal concorso per mancanza
di requisito di ammissione, salvo che la mancata presentazione della
detta dichiarazione dipenda da causa, documentata, non imputabile al
candidato stesso. Al momento dell'assunzione, il vincitore dovra'
presentare una dichiarazione sottoscritta sotto la propria
responsabilita' nella quale attesta di non avere altri rapporti di
impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle
situazioni di incompatibilita' richiamate nell'art. 53 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165
. In caso contrario presenta una
dichiarazione di opzione per la nuova amministrazione. Se, senza
giustificato motivo, non assume servizio entro il termine stabilito,
decade dal diritto alla nomina.
2. Ai fini dell'accertamento del possesso dei requisiti
prescritti per la nomina, il vincitore presenta all'amministrazione,
entro trenta giorni dalla data di assunzione, una dichiarazione
sottoscritta sotto la propria responsabilita' attestante che gli
stati, fatti e qualita' personali, suscettibili di modifica,
autocertificati nella domanda di ammissione al concorso, non hanno
subito variazioni. L'amministrazione procede a controlli sulla
veridicita' delle dichiarazioni rese.
3. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica i
vincitori del concorso per accertarne l'idoneita' psico-fisica
all'impiego.
Art. 15



Nomina


I vincitori del concorso, assunti in servizio in via provvisoria,
sempre che risultino in possesso dei requisiti prescritti dal bando,
sono nominati con decreto del Ministro degli affari esteri e della
cooperazione internazionale Segretari di Legazione in prova per
prestare il servizio di prova stabilito dall'art. 103 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18
.
Art. 16



Trattamento dei dati personali


Le modalita' del trattamento dei dati personali sono descritte,
per comodita' di consultazione, nell'informativa sul trattamento dei
dati personali ai sensi dell'art. 13 del regolamento (UE) 2016/679,
di cui all'allegato 4 del presente bando del quale costituisce parte
integrante.
Art. 17



Norma di salvaguardia


Per quanto non previsto dal presente bando si osservano le
disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
aprile 2008
, n. 72, e del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 28 gennaio 2013, n. 17, e, in quanto compatibili, le
disposizioni generali sullo svolgimento dei concorsi contenute nel
decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e nel
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e loro
successive modifiche e integrazioni, nonche' le disposizioni sul
reclutamento del personale contenute nell'art. 35 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165
.


Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Dell'avvenuta pubblicazione sara' altresi' dato avviso sul portale
«inPA».


Roma, 17 marzo 2023


Il direttore generale: Varriale
Allegato 1



TITOLI DI STUDIO ITALIANI CHE CONSENTONO
LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO


1) Laurea magistrale (LM) (decreto ministeriale 22 ottobre 2004,
n. 270
) secondo equiparazione disposta dal decreto interministeriale
9 luglio 2009 e ogni altra equiparata a norma di legge.
LMG/01 - Giurisprudenza;
LM-16 - Finanza;
LM-52 - Relazioni internazionali;
LM-56 - Scienze dell'economia;
LM-62 - Scienze della politica;
LM-63 - Scienze delle pubbliche amministrazioni;
LM-76 - Scienze economiche per l'ambiente e la cultura;
LM-77 - Scienze economico-aziendali;
LM-81 - Scienze per la cooperazione allo sviluppo;
LM-87 - Servizio sociale e politiche sociali;
LM-88 - Sociologia e ricerca sociale;
LM-90 - Studi europei.
2) Laurea specialistica (LS) (decreto ministeriale 3 novembre
1999
, n. 509
) tra quelle previste dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72 e quelle ad esse
equiparate ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009.
3) Diploma di laurea (DL) (ordinamento previgente al decreto
ministeriale 3 novembre 1999, n. 509
) tra quelli previste dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72 e
quelli ad essi equiparati ai sensi del decreto interministeriale 9
luglio 2009
et al.
Allegato 2



STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA


1. Il Congresso di Vienna tra restaurazione e sicurezza.
Vincitori e vinti nel riassetto politico e territoriale dell'Europa.
La politica del «Concerto europeo».


2. I processi di unificazione nazionale italiano e tedesco e le
loro conseguenze sugli assetti europei. La Germania e la «diplomazia
di pace» di Bismarck. La Gran Bretagna e la Pax Britannica. L'Italia
nella Triplice alleanza. La politica italiana di difesa dei propri
interessi nell'area mediterraneo-coloniale e adriatico-balcanica.


3. La crisi del sistema bismarckiano e il riallineamento delle
alleanze nell'Europa guglielmina: l'alleanza franco-russa; i
contrasti coloniali in Africa e in Asia e la fine dello «splendido
isolamento» della Gran Bretagna (alleanza anglo-giapponese, entente
anglo-francese e accordo anglo-russo).


4. Le grandi potenze e la questione d'Oriente dall'indipendenza
della Grecia alle guerre balcaniche.


5. Le potenze extra-europee emergenti: gli Stati Uniti d'America
dall'isolazionismo nazionale all'isolazionismo continentale. La
dollar diplomacy. L'evoluzione degli Stati dell'America latina. Le
origini dell'internazionalismo wilsoniano. La modernizzazione del
Giappone e la sua ascesa a grande potenza: le guerre cino-giapponese
e russo-giapponese. La rivoluzione cinese.


6. Le origini della prima guerra mondiale: rivalita' coloniali e
problemi delle nazionalita'. La politica estera dell'Italia tra
alleanze e tentazioni neutraliste: il Patto di Londra e il rapporto
tra gli alleati. Sviluppi diplomatici del conflitto: le coalizioni
belligeranti. L'intervento degli Stati Uniti. La rivoluzione
bolscevica e la defezione della Russia.


7. La Conferenza della pace di Parigi e la strategia nei
confronti degli sconfitti. La III Internazionale e le prospettive
della rivoluzione mondiale. La creazione della Societa' delle
Nazioni. Il nuovo assetto politico-territoriale nell'Europa
centro-danubiana e nell'area adriatica. La disgregazione dell'Impero
ottomano e la nascita dello Stato nazionale Turchia. La formazione
degli Stati in Medio Oriente e le sue conseguenze di lungo periodo.


8. La Societa' delle Nazioni e il fallimento della sicurezza
collettiva. I problemi delle riparazioni tedesche, dei debiti
interalleati e il contenimento del Giappone. I tentativi di revisione
dello statuto societario. I patti di Locarno. I rapporti
russo-tedeschi negli anni Venti. Il Patto Briand-Kellogg. La
questione del disarmo: le Conferenze di Washington, Londra e Ginevra.
Evoluzione degli Imperi coloniali in Africa. La nascita del
Commonwealth.


9. La politica degli Stati Uniti negli anni Venti e Trenta: il
rifiuto dell'internazionalismo wilsoniano e il neoisolazionismo. La
presidenza di F.D. Roosevelt e le leggi di neutralita'. I rapporti
con l'America latina e le rivalita' interamericane.


10. L'Estremo e il Vicino Oriente fra i due conflitti mondiali.
L'avvio della rinascita nazionale della Cina. L'espansionismo
giapponese: la crisi manciuriana e la guerra cino-giapponese. Declino
e crisi della Societa' delle Nazioni. Il Medio Oriente tra le due
guerre.


11. La politica estera dell'Italia dalla fine del primo conflitto
mondiale all'asse Roma-Berlino: i rapporti con la Iugoslavia e la
questione di Fiume; la politica italiana nell'area
danubiana-balcanica; la difesa dell'indipendenza austriaca; la guerra
d'Etiopia; l'avvicinamento alla Germania.


12. La politica estera del Terzo Reich: la crisi austriaca del
1934, il riarmo tedesco e la rimilitarizzazione della Renania. La
reazione delle potenze europee di fronte al revisionismo tedesco: il
Patto a Quattro. L'evoluzione della politica dell'URSS fra
rivoluzione e «sicurezza collettiva». Il piano Barthou; il Patto
franco-sovietico.


13. Le crisi degli anni Trenta: la guerra civile spagnola;
l'Anschluss austro-tedesco; il problema dei Sudeti e lo smembramento
della Cecoslovacchia; l'occupazione italiana dell'Albania; la svolta
della politica britannica; il Patto d'Acciaio; il problema del
corridoio polacco; la formazione dell'«Impero tedesco» in Europa
orientale; il Patto tedesco-sovietico del 23 agosto 1939.


14. La seconda guerra mondiale: la sconfitta della Francia; la
resistenza della Gran Bretagna; l'attacco tedesco all'URSS;
l'ingresso in guerra del Giappone e degli Stati Uniti; la nascita
della coalizione delle Nazioni Unite. Le conferenze interalleate di
guerra e la disomogeneita' delle visioni di USA e URSS. Le conferenze
interamericane. La resa incondizionata della Germania e del Giappone.
L'Italia dall'entrata in guerra alla resa incondizionata.


15. Il nuovo ordine mondiale e la strategia nei confronti degli
sconfitti. L'assetto politico-territoriale del mondo post-bellico. La
nascita dell'ONU e delle altre organizzazioni internazionali, cenni
storici ed evoluzione. La Conferenza di Potsdam, i trattati di pace
con l'Italia e i Paesi minori del Tripartito. Le origini della Guerra
fredda e la formazione dei due blocchi: l'Unione Sovietica e il
sistema degli Stati socialisti nell'Europa orientale. La politica del
«contenimento», la nascita del Patto Atlantico, la formazione di
alleanze militari contrapposte. L'esplosione dell'atomica sovietica e
la nascita dell'equilibrio del terrore. L'organizzazione degli Stati
Americani e gli sviluppi in America latina.


16. Il problema tedesco alla fine della seconda guerra mondiale:
la nascita della Repubblica federale di Germania e della Repubblica
democratica tedesca; il loro inserimento nei due blocchi. Il Trattato
di Stato austriaco. Il Consiglio d'Europa. Il processo di
integrazione europea: la Comunita' europea del carbone e
dell'acciaio; la Comunita' europea di difesa. I Trattati di Roma
istitutivi dell'EURATOM e della Comunita' economica europea.


17. La politica estera italiana del dopoguerra: il problema della
sicurezza e l'ingresso nell'Alleanza Atlantica; la politica
europeistica e il ruolo dell'Italia nel processo di integrazione
europea; le questioni di Trieste e dell'Alto Adige; la fine del
dominio coloniale in Africa; l'ingresso nell'ONU.


18. L'emancipazione dell'Asia Sud-orientale: l'indipendenza di
India, Pakistan, Birmania, Ceylon, Indonesia e Filippine. La
rivoluzione in Cina e la nascita della Repubblica popolare cinese. La
guerra di Corea e l'inizio della corsa al riarmo. Il Trattato di pace
giapponese e la formazione di patti regionali nel Pacifico. La
Conferenza di Bandung e la politica del non allineamento.


19. La destalinizzazione e le sue conseguenze nell'Europa
orientale: la crisi di Berlino del 1953, la rivolta polacca e la
crisi ungherese del 1956. La formazione del Patto di Varsavia. Gli
eventi cecoslovacchi del 1968.


20. La Guerra fredda nel continente asiatico. L'evoluzione della
politica di sicurezza degli USA nell'area. La questione indocinese e
la guerra del Vietnam. L'evoluzione delle relazioni fra Unione
Sovietica e Cina comunista nel quadro della Guerra fredda.
L'evoluzione del ruolo del Giappone negli anni Sessanta e Settanta. I
conflitti fra India e Pakistan e fra India e Cina: riflessi regionali
e internazionali. Il riavvicinamento tra gli Stati Uniti e la Cina e
la «diplomazia triangolare».


21. La nascita dello Stato d'Israele. Il conflitto
arabo-israeliano e le sue ripercussioni economiche e politiche
internazionali. Il Patto di Baghdad e la crisi di Suez: fattori
locali e internazionali. La nascita del nazionalismo arabo. Le guerre
del '56, del '67 e del '73, gli interventi delle grandi potenze e gli
accordi di Camp David.


22. L'evoluzione dei rapporti USA-URSS: dalla coesistenza
competitiva alla distensione; la seconda crisi di Berlino; la crisi
di Cuba. Il trattato sulla messa al bando degli esperimenti atomici
nell'atmosfera e il trattato di non proliferazione nucleare. La
proliferazione nucleare negli anni Settanta e Ottanta.


23. La politica estera italiana negli anni del centro-sinistra:
impegno comunitario, obiettivi mediterranei, ruolo nella distensione,
rapporti con gli Stati Uniti. La posizione internazionale dell'Italia
nella lunga crisi degli anni '70.


24. La decolonizzazione in Africa e in Asia. Nascita e declino
del panafricanismo. La Guerra fredda globale: interventi e confronto
indiretto di USA e URSS. Il ruolo del Sudafrica. La sfida comunista:
Cuba e Vietnam. La sfida islamista: Iran e Afghanistan.


25. Europeismi a confronto: Francia, Italia, Germania, Gran
Bretagna. La dimensione politica e militare dell'integrazione
europea. La crisi petrolifera del 1973 e i suoi effetti
internazionali. L'evoluzione nel rapporto Nord-Sud e i tentativi di
creazione di uno stabile assetto economico.


26. I progressi della distensione. Gli accordi sulla limitazione
degli armamenti strategici. Dalla Westpolitik alla Ostpolitik:
l'evoluzione della collocazione internazionale della Germania
occidentale. La Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in
Europa (CSCE) e l'Atto finale di Helsinki: effetti in Europa
orientale e sulla sicurezza in Europa.


27. La ripresa del confronto bipolare. Gli interventi sovietici e
cubani in Africa e in Asia: aspetti e conseguenze sul piano regionale
e internazionale. L'America latina negli anni Settanta. La nascita di
Solidarnosc, la crisi polacca e il «non intervento» dell'URSS. La
questione degli euromissili. La politica di Reagan verso l'Unione
Sovietica.


28. La perdurante instabilita' del Medio Oriente: la rivoluzione
iraniana; la guerra Iran-Iraq; le difficolta' del processo di pace
arabo-israeliano negli anni Ottanta; la minaccia terroristica
internazionale.


29. La politica estera italiana negli anni del pentapartito
(Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, «seconda Guerra fredda»).


30. Perestrojka, glasnost e «casa comune europea» nella politica
di Gorbacev. I negoziati per la riduzione degli armamenti atomici e
il trattato INF; il crollo dei regimi dell'Est europeo; la
riunificazione della Germania. La dissoluzione dell'Unione Sovietica:
cause interne e internazionali.


31. La nuova architettura delle istituzioni globali e regionali
dopo la fine della Guerra fredda. Il rilancio dell'integrazione
europea e il Trattato di Maastricht. Il problema della riforma
dell'ONU. L'espansione di UE e NATO e il loro nuovo ruolo
internazionale. Nuove organizzazioni internazionali nello spazio ex
sovietico.


32. La questione nucleare dopo la fine della Guerra fredda. Dalla
denuclearizzazione di Ucraina e Kazakhstan alla firma del nuovo
START. Il problema della proliferazione nucleare in Iran e Corea del
Nord.


33. La guerra del Golfo e le sue conseguenze nell'area
mediorientale; il processo di pace arabo-palestinese-israeliano di
Oslo. Il ruolo dell'Iran in Medio Oriente.


34. La «crescita pacifica della Cina». Il nuovo ruolo di
Giappone, India, Pakistan e Paesi dell'ASEAN in Asia.


35. La dissoluzione della Iugoslavia e l'intervento
internazionale in Kosovo. Gli Stati Uniti e le guerre al terrorismo:
gli interventi in Iraq e Afghanistan.



DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO
E DELL'UNIONE EUROPEA


1. La Comunita' internazionale: caratteri generali ed evoluzione
nel tempo.


2. La soggettivita' internazionale. Lo Stato come soggetto di
diritto internazionale: mutamenti di Governo. Enti dipendenti da uno
Stato: Stati membri di Stati federali; regioni con grado di autonomia
nelle relazioni internazionali. Insorti, popoli e movimenti di
liberazione nazionale. L'individuo come soggetto di diritto
internazionale: i diritti procedurali dell'individuo nei meccanismi
di tutela dei diritti umani e la responsabilita' penale
internazionale dell'individuo. La personalita' internazionale delle
organizzazioni internazionali e di altri enti.


3. Le fonti delle norme internazionali. Il diritto non scritto:
la consuetudine. I principi generali di diritto riconosciuti dalle
Nazioni civili. La codificazione del diritto internazionale.


4. I trattati: procedimento di formazione; trattati e Stati
terzi; le riserve nei trattati; l'interpretazione dei trattati; cause
di invalidita' e di estinzione dei trattati. La successione degli
Stati nei trattati. Le fonti previste da accordi. La gerarchia delle
fonti internazionali. Jus cogens.


5. I contenuti classici del diritto internazionale. Le
limitazioni alla sovranita' territoriale: il trattamento degli
stranieri e dei loro beni; il trattamento degli agenti diplomatici e
consolari. Il trattamento degli Stati e dei loro agenti con
particolare riguardo alle immunita' dalla giurisdizione contenziosa
ed esecutiva. Immunita' e privilegi delle organizzazioni
internazionali e dei loro funzionari. Limiti relativi al dominio
riservato.


6. L'ambito spaziale della sovranita' statale. Il territorio. I
confini. I fiumi internazionali. Il diritto internazionale marittimo:
il mare territoriale; la piattaforma continentale; la zona economica
esclusiva; il mare internazionale e l'area internazionale dei fondi
marini. La navigazione marittima. La pirateria. Le regioni polari. Lo
spazio extra-atmosferico. La protezione internazionale dell'ambiente.


7. L'applicazione delle norme internazionali all'interno dello
Stato. L'adattamento del diritto statale al diritto internazionale.
L'adattamento al diritto internazionale consuetudinario.
L'adattamento ai trattati e alle fonti derivate dai trattati.
L'adattamento al diritto dell'Unione europea. L'adattamento al
diritto internazionale e le competenze delle regioni.


8. La violazione delle norme internazionali. L'illecito
internazionale e i suoi elementi costitutivi. Cause di esclusione
dell'illiceita'. Il problema della colpa nell'illecito
internazionale. Conseguenze del fatto illecito internazionale: la
riparazione; l'autotutela individuale e collettiva. La
responsabilita' da fatti leciti.


9. L'accertamento delle norme internazionali e la soluzione delle
controversie internazionali. I mezzi diplomatici di risoluzione delle
controversie internazionali. La funzione giurisdizionale
internazionale. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia.


10. Principali aspetti del diritto internazionale dell'economia.
Le istituzioni di Bretton Woods: il FMI e il gruppo della Banca
Mondiale. L'OCSE; l'Organizzazione mondiale del commercio. Il
problema del «diritto internazionale dello sviluppo». Il trattamento
degli investimenti privati dall'estero nel diritto internazionale
consuetudinario e negli accordi bilaterali sugli investimenti. La
protezione diplomatica degli interessi stranieri.


11. La protezione internazionale dei diritti dell'uomo.
L'universalita' della tutela dei diritti dell'uomo e le sue fonti
giuridiche: dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo ai
Patti delle Nazioni Unite. La regionalizzazione della tutela dei
diritti dell'uomo. Tutela dei diritti umani e terrorismo
internazionale. Il sistema europeo: la tutela dei diritti umani nel
Consiglio d'Europa, nell'OSCE e nell'Unione europea. I modelli
americano, islamico e africano. I migranti, i richiedenti protezione
internazionale e i rifugiati. La protezione delle minoranze.


12. Il diritto penale internazionale. I crimini internazionali:
dai tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale. Competenza e
funzionamento della Corte penale internazionale. Il rapporto tra
Corte penale internazionale e ONU.


13. Ius ad bellum e ius in bello. Il divieto della minaccia e
dell'uso della forza e le sue eccezioni: la legittima difesa; gli
strumenti regionali di difesa. Il diritto dei conflitti armati: le
Convenzioni dell'Aia e le Convenzioni ed i Protocolli di Ginevra.
Disarmo e non proliferazione nucleare.


14. La cooperazione internazionale e la sua progressiva
istituzionalizzazione. Organizzazioni internazionali a carattere
tecnico e organizzazioni a carattere politico e organizzazioni di
integrazione. Universalita' e regionalismo.


15. L'Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli organi principali
dell'ONU: l'Assemblea generale, il Consiglio di sicurezza, il
Segretario generale, il Consiglio economico e sociale. L'attivita'
normativa. I poteri delle Nazioni Unite in materia di mantenimento
della pace. La cooperazione economica e sociale. Gli Istituti
specializzati delle Nazioni Unite.


16. L'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona. Il Trattato
sull'Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell'Unione
europea: la struttura dell'Unione. Le cooperazioni rafforzate. I
principi dell'Unione europea. Composizione e competenze dei
principali organi: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio,
Consiglio europeo, Corte di giustizia. La legislazione dell'Unione.
La tutela giurisdizionale.


17. Le competenze dell'Unione e i principi di attribuzione,
proporzionalita' e sussidiarieta'. Il ruolo dei Parlamenti nazionali.
La cittadinanza europea. La disciplina del mercato interno, la
concorrenza e le politiche di accompagnamento. La politica economica
e monetaria. Lo spazio di liberta', sicurezza e giustizia.


18. L'azione esterna dell'Unione. La politica europea di
vicinato. La politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la
politica di sicurezza e di difesa (PESD).


19. Il diritto internazionale applicabile allo spazio
cibernetico.


20. regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione
di tali dati.


21. Conoscenza dei testi normativi fondamentali, con particolare
riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, alla Convenzione di
Vienna sul diritto dei trattati, alla Convenzione europea dei diritti
dell'uomo, allo statuto della Corte penale internazionale.



POLITICA ECONOMICA E COOPERAZIONE ECONOMICA,
COMMERCIALE E FINANZIARIA MULTILATERALE


1. Natura, metodi e principi fondamentali della scienza
economica. Analisi economica e problemi di politica economica: le
premesse teoriche e i modelli alla base dell'intervento pubblico in
campo economico. L'evoluzione della teoria economica.


2. Mercato, prezzi ed efficienza del sistema economico. Rendita
del consumatore e rendita del produttore. Problemi di
regolamentazione dei prezzi e dei salari. Forme di mercato:
concorrenza perfetta, concorrenza imperfetta o monopolistica,
Monopolio, oligopolio. Politiche di tutela della concorrenza.
Economia del benessere, fallimenti del mercato e fallimenti dello
Stato.


3. La contabilita' nazionale e le principali grandezze
macroeconomiche. Il ciclo economico, l'inflazione e la
disoccupazione.


4. Domanda e offerta aggregata. La funzione del consumo. Il ruolo
del risparmio. La determinazione degli investimenti. Spesa pubblica
per beni e servizi. Esportazioni nette. Il moltiplicatore keynesiano.


5. La moneta e le sue funzioni. Il tasso d'interesse. La domanda
di moneta, l'offerta di moneta e l'equilibrio del mercato monetario.
La dicotomia classica e la teoria quantitativa della moneta. Il
sistema monetario e creditizio. Gli obiettivi, gli strumenti e gli
indicatori della politica monetaria.


6. Il modello IS-LM. Politiche monetarie e fiscali. Problemi di
coordinamento delle politiche per il controllo della domanda. Effetti
sugli investimenti delle politiche monetarie e fiscali; il problema
dello spiazzamento. Il ruolo delle aspettative e le politiche
monetarie e fiscali. Mercati finanziari e aspettative. Costi e
benefici dell'inflazione. L'economia dal lato dell'offerta e le
politiche dei redditi.


7. Mercato del lavoro, occupazione e disoccupazione. Il tasso
naturale di disoccupazione. La curva di Phillips e il trade-off tra
disoccupazione e inflazione. Le aspettative e la modifica della curva
di Phillips. Moneta, produzione e disoccupazione: le politiche di
rientro dell'inflazione. Il problema della credibilita' della
politica economica. Dibattito sull'efficacia della politica
economica.


8. Il commercio internazionale: evoluzione storica, situazione
attuale e prospettive. Le teorie del commercio internazionale. La
teoria classica. La teoria neoclassica. Teorie recenti del commercio
internazionale. Le economie di scala. Le politiche commerciali. Le
imprese multinazionali e gli investimenti internazionali. I rapporti
tra il commercio e la crescita, l'ambiente, l'occupazione, la
distribuzione del reddito. Gli accordi commerciali internazionali.
Accordi e istituzioni per la liberalizzazione degli scambi, dal GATT
all'Organizzazione mondiale del commercio.


9. L'internazionalizzazione delle imprese: suoi riflessi
sull'andamento degli scambi internazionali. I processi d'integrazione
economica internazionale: unioni doganali e aree di libero scambio.
Creazione e diversione di commercio.


10. La bilancia dei pagamenti. Mercati valutari e tassi di
cambio. Tassi d'interesse e tassi di cambio: le operazioni di
arbitraggio sui tassi d'interesse. Regimi di cambio. L'evoluzione del
sistema monetario internazionale dal «Gold standard» al regime di
cambi flessibili. Il mercato mondiale dei capitali. Il Fondo
monetario internazionale: compiti, funzionamento, e problemi. Le aree
valutarie ottimali.


11. Sviluppo dei mercati finanziari e crisi recenti. Il
coordinamento monetario internazionale. Squilibri regionali,
opportunita' e rischi derivanti dalla globalizzazione dei mercati. Il
crescente ruolo dell'Asia nell'interscambio mondiale. La crisi
economica e finanziaria del 2007-2010.


12. Il processo d'integrazione economica dell'Europa. Il Sistema
monetario europeo. Il Trattato di Maastricht, il Patto di stabilita'
e crescita e la creazione della moneta unica. Le politiche economiche
dell'Unione europea. La politica commerciale comune. La Banca
centrale europea e la politica monetaria europea. Gli effetti
economici dell'allargamento dell'Unione europea. Il confronto
internazionale euro-dollaro. La politica di coesione economica e
sociale; il mercato interno europeo, la politica monetaria europea,
la politica delle relazioni esterne e la presenza dell'UE nella
governance globale.


13. Il fenomeno della globalizzazione dell'economia.
Interdipendenza e coordinamento internazionale delle politiche
economiche e il ruolo del G7, del G8 e del G20. I temi della «global
governance» e gli attori della politica economica internazionale. Le
principali teorie dello sviluppo. La cooperazione economica con i
Paesi in via di sviluppo, la Banca Mondiale e gli altri organismi
internazionali di cooperazione. Il problema del debito estero dei
PVS. Liberalizzazione commerciale, poverta' e disuguaglianza. Il
regionalismo nell'attuale contesto internazionale. La politica
economica della transizione.


14. L'Italia nell'economia mondiale. Gli effetti
dell'introduzione dell'euro per l'Italia. Ripercussioni
dell'allargamento dell'Unione europea sull'economia italiana.
Evoluzione dell'interscambio dell'Italia con il resto del mondo.
Vincoli alla politica economica nazionale derivanti dalla
partecipazione all'Unione europea. Il sistema italiano di promozione
del commercio estero: l'Agenzia ICE.



DIRITTO PUBBLICO ITALIANO
(COSTITUZIONALE E AMMINISTRATIVO)


1. Concetto e partizione del diritto pubblico.


2. Lo Stato: elementi e organi. Forme di Stato e forme di
Governo.


3. L'ordinamento costituzionale italiano. I principi
fondamentali. I diritti di liberta'. Gli organi costituzionali:
Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte
costituzionale. L'ordinamento regionale.


4. La funzione legislativa: il procedimento legislativo. Il
sistema delle fonti normative: legge formale, atti equiparati alla
legge formale; regolamenti ed altri atti normativi.


5. La funzione giurisdizionale: struttura e funzionamento
dell'ordinamento giudiziario.


6. La funzione esecutiva: il Governo ed i suoi atti.


7. L'ordinamento amministrativo: le fonti e i soggetti del
diritto amministrativo. Concetto di pubblica amministrazione: i
principi costituzionali dell'attivita' amministrativa. Organizzazione
amministrativa interna.


8. L'amministrazione diretta centrale: organi attivi, organi
consultivi e organi di controllo. L'amministrazione diretta locale.


9. L'amministrazione indiretta: enti territoriali; enti non
territoriali a carattere nazionale e locale. La riforma delle
autonomie locali. Le autorita' indipendenti.


10. L'attivita' della pubblica amministrazione: gli atti e i
provvedimenti amministrativi. Il procedimento amministrativo alla
luce delle piu' recenti riforme. La discrezionalita' amministrativa.
I contratti nella PA: gli appalti pubblici e il nuovo codice dei
contratti.


11. L'oggetto dell'azione amministrativa: il regime
amministrativo dei beni della pubblica amministrazione.


12. La responsabilita' della pubblica amministrazione.


13. La giustizia nell'amministrazione: tutela giurisdizionale
amministrativa e tutela giurisdizionale ordinaria. Il processo
amministrativo. Le giurisdizioni amministrative speciali.


14. La riforma del pubblico impiego.



CONTABILITA' DI STATO


1. Le fonti e i soggetti della contabilita' pubblica.


2. Il bilancio dello Stato: i tipi di bilancio e i principi del
bilancio. Il ciclo del bilancio: il Documento di economia e finanza,
il bilancio di previsione, la legge di bilancio ai sensi della legge
n. 163/2016. La formazione e l'approvazione del bilancio. Il budget
dello Stato e la copertura finanziaria delle leggi.


3. La struttura del bilancio: entrate e spese. L'esecuzione del
bilancio: acquisizione delle entrate ed erogazione delle uscite; la
gestione fuori bilancio. Il rendiconto generale dello Stato e i
rendiconti speciali.


4. Il sistema dei controlli.


5. La responsabilita' nel pubblico impiego. La responsabilita'
patrimoniale e il danno erariale. La responsabilita' amministrativa,
contabile, civile. La responsabilita' penale e disciplinare.


6. La giurisdizione della Corte dei conti in materia di
contabilita' pubblica.


7. L'autonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali.



NOZIONI ISTITUZIONALI DI DIRITTO CIVILE
E DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO


1. Persone fisiche e persone giuridiche. Requisiti di esistenza.


2. Le situazioni giuridiche. I fatti e gli atti giuridici:
efficacia e validita'.


3. Famiglia. Matrimonio, filiazione e adozione. Concetto,
principi fondamentali e tipologia della successione per causa di
morte. Donazione.


4. Diritti reali. Proprieta' e possesso.


5. Le obbligazioni: fonti e tipologie. Modificazioni soggettive e
oggettive del rapporto obbligatorio. Adempimento, inadempimento,
estinzione. Titoli di credito.


6. Contratti in generale e loro classificazione. Elementi
essenziali ed accidentali. Le parti del contratto, la
responsabilita', gli effetti. L'invalidita'.


7. L'imprenditore e l'azienda. La societa': concetti generali e
tipologie.


8. Le diverse forme di responsabilita': contrattuale,
extracontrattuale, precontrattuale e speciali. La tutela a fronte di
danni da fatto illecito.


9. La tutela dei diritti: trascrizione, prove, privilegi e
garanzie patrimoniali. Prescrizione e decadenza. Cenni alla tutela
giurisdizionale dei diritti e alle regole del processo civile.


10. Le fonti di diritto internazionale privato. Le principali
convenzioni di diritto internazionale privato stipulate dall'Italia.


11. Qualificazione delle espressioni utilizzate dalle norme di
diritto internazionale privato. Criteri di collegamento. Il problema
del «rinvio». Diritto internazionale privato e ordinamenti
plurilegislativi (Stati federali ecc.). Norme di applicazione
necessaria. Ordine pubblico internazionale.


12. Le norme italiane di diritto internazionale privato: persone,
famiglia, successioni, diritti reali, contratti e obbligazioni non
contrattuali, forma degli atti, processo.


13. Le norme speciali relative alla navigazione marittima e
aerea.


14. Le norme italiane in materia di cittadinanza.


15. Limiti alla giurisdizione italiana. Riconoscimento in Italia
di sentenze straniere. Cooperazione fra Stati in campo giudiziario.
L'arbitrato commerciale.


16. Cenni di diritto processuale civile internazionale.



GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA


1. Geografia: lo stato del pianeta. Nozioni fondamentali su
ambiente, risorse, popolazione, religioni, lingue, culture, fenomeni
migratori.


2. Lineamenti generali fisici, demografici, politici ed economici
dei cinque continenti.


3. I principali Paesi del mondo: confini, quadro politico,
istituzionale ed economico, popolazione e dinamica demografica,
centri urbani e societa'.


4. Geografia economica. Gli spazi della produzione, del consumo e
degli scambi, moneta e finanza, global commodity chains. Principali
agroindustrie e grandi mercati di importazione e di esportazione. Le
produzioni minerarie e i principali scambi internazionali. Le altre
industrie: principali produzioni e scambi mondiali. Lo sviluppo
dell'economia dei servizi. L'economia delle fonti di energia e l'uso
delle risorse idriche.


5. Geografia dei trasporti e delle comunicazioni. Reti di
trasporto terrestri, marittime ed aeree. Le telecomunicazioni.
Geografia del turismo.


6. Il commercio estero dell'Italia. Principali mercati di
importazione ed esportazione. Gli effetti sul commercio italiano
delle fondamentali tendenze dell'economia mondiale.


7. I protagonisti dell'economia mondiale nell'era della
globalizzazione.



INFORMATICA


Conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche piu' diffuse con una verifica applicativa di:
1. internet come strumento di comunicazione. La ricerca e
l'acquisizione di informazioni;
2. la posta elettronica. Microsoft Outlook e Outlook Express;
3. word processor: composizione, modifica e stampa di un
documento;
4. Microsoft Excel come foglio elettronico in cui si possono
immagazzinare informazioni o formule per l'elaborazione dei dati.
Predisposizione di moduli, tabelle e grafici;
5. l'informatizzazione della pubblica amministrazione: il
Codice dell'amministrazione digitale.
Allegato 3



TITOLI DI PREFERENZA DA FAR VALERE
IN CASO DI PARITA' DI PUNTEGGIO


Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487
, le categorie di cittadini che nei
concorsi hanno preferenza a parita' di punteggio sono le seguenti:
1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e
privato;
5. gli orfani di guerra;
6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e
privato;
8. i feriti in combattimento;
9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione
speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa;
10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex
combattenti;
11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel
settore pubblico e privato;
13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di
guerra;
15. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e
le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio
nel settore pubblico o privato;
16. coloro che abbiano prestato servizio militare come
combattenti;
17. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque
titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che ha indetto
il concorso;
18. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei
figli a carico;
19. gli invalidi ed i mutilati civili;
20. militari volontari delle Forze armate congedati senza
demerito al termine della ferma o rafferma;
21. gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro
sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello
Stato.
A parita' di merito e di titoli la preferenza e' determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto
che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni
pubbliche;
c) dalla minore eta'.
Allegato 4



Informativa sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali regolamento generale sulla
protezione dei dati (UE) 2016/679, art. 13.


Il trattamento dei dati personali chiesti per la partecipazione
al concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di Segretario di
Legazione in prova, sara' improntato ai principi di liceita',
correttezza e trasparenza a tutela dei diritti e delle liberta'
fondamentali delle persone fisiche.


A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni:


  • 1. Il titolare del trattamento e' il Ministero degli affari
    esteri e della cooperazione internazionale, il quale opera, nel caso
    specifico, per il tramite dell'Ufficio V - Direzione generale per le
    risorse e l'innovazione.

  • Piazzale della Farnesina n. 1 - 00135 Roma.

  • Tel.: 06.36911.

  • peo: concorsi@esteri.it

  • pec: dgri.05@cert.esteri.it

  • Qualora l'amministrazione decida di avvalersi di procedure
    automatizzate per l'espletamento della prova attitudinale, ai sensi
    dell'art. 7, comma 4 del bando di concorso, il responsabile del
    trattamento dati e' l'ente o societa' specializzata in selezione del
    personale a cui l'amministrazione affida l'incarico.

  • 2. Per quesiti o reclami in materia di privatezza,
    l'interessato puo' contattare il responsabile della protezione dei
    dati personali (RPD) del Ministero degli affari esteri e della
    cooperazione internazionale.

  • Piazzale della Farnesina n. 1 - 00135 Roma.

  • Tel.: 06.36911.

  • peo: rpd@esteri.it

  • pec: rpd@cert.esteri.it

  • 3. Il trattamento dei dati personali in questione ha come
    esclusive finalita' l'espletamento della procedura concorsuale e, per
    i candidati vincitori, della procedura di assunzione.

  • 4. Il conferimento dei predetti dati e' obbligatorio ai sensi
    della normativa sul concorso diplomatico. Il loro mancato
    conferimento, in tutto o in parte, puo' comportare l'esclusione dalle
    prove, l'ammissione con riserva o l'impossibilita' di procedere
    all'eventuale assunzione.

  • 5. Il trattamento, svolto da personale appositamente incaricato
    del MAECI, sara' effettuato in modalita' manuale e automatizzata, con
    logiche strettamente correlate alle finalita' sopra esplicate e
    tramite l'impiego di misure di sicurezza atte a garantire la
    riservatezza dei dati personali dei candidati.

  • 6. I dati personali in questione potranno essere comunicati a
    universita' o istituzioni universitarie, alla Procura della
    Repubblica di Roma e alle competenti Procure di residenza per le
    previste attivita' di controllo indicate dalla normativa, e al
    Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
    Ragioneria generale dello Stato - Ufficio centrale del bilancio.
    Alcuni dati potranno essere comunicati agli aventi diritto
    all'accesso documentale, ai sensi della legge n. 241/1990, o
    all'accesso civico, ai sensi del decreto legislativo n. 33/2013,
    sempre nei limiti dettati dalla normativa e previa comunicazione
    all'interessato. La graduatoria di merito dei vincitori e degli
    idonei sara' diffusa sul foglio di comunicazione del Ministero degli
    affari esteri e della cooperazione internazionale e sul sito:
    www.esteri.it

  • 7. I dati personali dei candidati risultati vincitori saranno
    conservati a tempo indeterminato ai fini dell'assunzione e della
    gestione del rapporto di lavoro. I dati personali dei restanti
    candidati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento
    e alla gestione amministrativa della procedura di selezione.

  • 8. L'interessato puo' chiedere l'accesso ai propri dati
    personali e, alle condizioni previste dalla normativa vigente, la
    loro rettifica. Nei limiti di legge e fatte salve le eventuali
    conseguenze sull'erogazione del servizio, egli puo' altresi' chiedere
    la cancellazione di tali dati, nonche' la limitazione del trattamento
    o l'opposizione al trattamento. In questi casi, l'interessato dovra'
    presentare apposita richiesta alle strutture indicate al punto 1,
    informando per conoscenza l'RPD del MAECI e, se del caso, del
    responsabile del trattamento.

  • 9. Se ritiene che i suoi diritti in materia di privatezza siano
    stati violati, l'interessato puo' presentare reclamo all'RPD del
    MAECI. Qualora non sia soddisfatto della risposta, l'interessato puo'
    rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali.

  • Piazza Venezia n. 11 - 00187 Roma.

  • Tel.: 06.696771.

  • peo: protocollo@gpdp.it

  • pec: protocollo@pec.gpdp.it

Requisiti e titoli di studio

- Età non superiore ai trentacinque anni
- Laurea magistrale (LM) conseguita presso universita' o Istituti di istruzione universitaria appartenente ad una delle seguenti classi: finanza (LM-16), relazioni internazionali (LM-52), scienze dell'economia (LM-56), scienze della politica (LM-62), scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze economiche per l'ambiente e la cultura (LM-76), scienze economico-aziendali (LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81), servizio sociale e politiche sociali (LM-87), sociologia e ricerca sociale (LM-88), studi europei (LM-90), nonche' la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza (LMG/01) e ogni altra equiparata a norma di legge; oppure laurea specialistica (LS) tra quelle previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e quelle a esse equiparate ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009; oppure diploma di laurea (DL) tra quelli previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e quelli a essi equiparati a norma di legge

Prove d'esame

Il concorso si articola in:
a) prova attitudinale;
b) valutazione dei titoli;
c) prove d'esame scritte e orali, ed eventuali prove facoltative di lingua.
---
La prova attitudinale consiste in un questionario composto da 60 quesiti a risposta multipla, della durata di 60 minuti, riguardanti:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale;
e) test per l'accertamento della capacità di ragionamento logico.
---
I candidati che hanno superato la prova attitudinale, di cui al precedente art. 7, sono ammessi a sostenere le prove d'esame scritte che vertono sulle seguenti materie:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese (composizione, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale);
e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco (composizione, senza l'uso di alcun dizionario, su tematiche di attualità internazionale).
---
La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato oggetto delle prove d'esame scritte, nonché sulle seguenti materie:
a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
b) contabilita' di Stato;
c) nozioni istituzionali di diritto civile e diritto internazionale privato;
d) geografia politica ed economica.

Dove va spedita la domanda

https://portaleconcorsi.esteri.it/

Contatta l'ente

https://www.esteri.it/it/

Categorie correlate

Valuta la tua preparazione al concorso con i seguenti QUIZ online GRATUITI. Risposte esatte al termine del test.

Commenti