Regione Lazio, 295 posti di Esperto mercato e servizi per il lavoro

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Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 295 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, con il profilo professionale di Esperto mercato e servizi per il lavoro, categoria D- posizione economica D1, per il potenziamento dei centri per l’impiego e le politiche attive del lavoro

Scheda

Località
Posti
295
Scadenza
Scaduto
Fonte
Tipo

Bando e allegati


In esecuzione di quanto previsto con la deliberazione di Giunta regionale n. 286 del 12 maggio 2022 recante “Adozione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2022 - 2024 ai sensi dell’art. 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113”, All. tecnico 6 “Piano Triennale del fabbisogno di personale della Giunta regionale del Lazio 2022-2024”, è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, di n. 295 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, con il profilo professionale di Esperto mercato e servizi per il lavoro, per il potenziamento dei centri per l’impiego e le politiche attive del lavoro, con inquadramento, corrispondente alla categoria D, posizione economica D1, del comparto Funzioni locali, nel ruolo del personale non dirigenziale della Giunta regionale. I posti previsti afferiscono al profilo professionale di “Esperto mercato e servizi per il lavoro” (Categoria D) di cui all’allegato M bis al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, che ne individua le caratteristiche e i contenuti.



La Regione Lazio, per la presente procedura concorsuale, sulla base di quanto chiarito nella Circolare n. 1/2022 del Dipartimento della Funzione Pubblica, si avvale della “Piattaforma unica di reclutamento” (https://www.inpa.gov.it/), ai sensi del Decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79.



Le prove selettive del presente concorso sono organizzate secondo i criteri di semplificazione delle procedure concorsuali e avvalendosi della possibilità di svolgimento delle stesse in modalità decentrata e telematica di cui all’articolo 35 quater del d.lgs. 165/2001.



Il presente bando è subordinato all’esito negativo delle procedure di cui all’art. 34 bis del lgs. n. 165/2001 rivolta al personale delle pubbliche amministrazioni collocato in disponibilità ed inserito in appositi elenchi. Nell’eventualità che vengano coperti tutti i posti messi a concorso attraverso detta procedura il presente concorso si intenderà revocato senza che i candidati possano vantare alcuna pretesa di qualsivoglia natura nei confronti della Giunta regionale. Nell’eventualità in cui solo una parte dei posti messi a bando con la presente procedura venga coperto mediante la procedura di cui all’art. 34 bis del D. lgs. n. 165/2001, si procederà alla copertura residuale dei posti.



Del numero effettivo dei posti per la selezione di cui al presente bando, resisi disponibili a seguito della conclusione della predetta procedura ai sensi dell’art. 34 bis del D.lgs. n. 165/2001, verrà data comunicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, sezione “Avvisi e Concorsi” e sul sito internet della Regione Lazio, sezione “Bandi di Concorso”.



Viene garantita la pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro secondo la normativa vigente in materia.



Ai sensi dell’art. 1014, comma 1 e dell’art. 678, comma 9, del D. lgs. n. 66/2010, il 30 per cento dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate, congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma Qualora la predetta riserva non possa operare integralmente, con il presente concorso si determina una frazione di riserva ai sensi del comma 4 dell’art. 1014 del D. lgs. n. 66/2010.



Al personale dipendente della Giunta regionale in possesso dei requisiti previsti dal successivo art. 3 è



riservato il 20 per cento dei posti messi a concorso. Qualora la riserva di cui all’art. 1014, comma 1 e all’art. 678, comma 9, del D. lgs. n. 66/2010 non possa operare integralmente, la riserva prevista per il personale dipendente della Giunta regionale si amplierà in misura corrispondente.



Resta fermo che il reclutamento di personale attraverso la presente procedura dovrà comunque rientrare nell’ambito delle previsioni finanziarie stabilite nel Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, previsto dal decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, adottato con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a seguito di intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 131/2003, intervenuta in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e L’assunzione è subordinata, quindi, all’erogazione effettiva delle risorse finanziarie alle Regioni. Pertanto, nell’ipotesi in cui non vengano effettivamente trasferite le risorse finanziarie necessarie alla Regione entro la conclusione della procedura concorsuale, il presente concorso viene conseguentemente revocato, senza che i candidati possano vantare alcuna pretesa di qualsivoglia natura nei confronti della Giunta regionale.

Requisiti e titoli di studio

Laurea magistrale o diploma di laurea:
 LMG/01 Giurisprudenza
 LM-14 Lettere
 LM-31 Ingegneria gestionale
 LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione
 LM-51 Psicologia
 LM-52 Relazioni internazionali
 LM-56 Scienze dell’economia
 LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua
 LM-62 Scienze della politica
 LM-63 Scienze delle pubbliche Amministrazioni
 LM-77 Scienze economico-aziendali
 LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo
 LM-85 Scienze pedagogiche
 LM-87 Servizio sociale e politiche sociali
 LM-88 Sociologia e ricerca sociale
 LM-90 Studi europei
Oppure una delle seguenti lauree triennali (ordinamento di cui al D.M. 270/2004) o equiparate:
 L-12 Mediazione linguistica
 L-14 Scienze dei servizi giuridici
 L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione
 L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale
 L-19 Scienze dell’educazione e della formazione
 L-24 Scienze e tecniche psicologiche
 L-33 Scienze economiche
 L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
 L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
 L-39 Servizio sociale
 L-40 Sociologia

Prove d'esame

La prova scritta mira alla verifica del grado di conoscenza dei candidati delle materie d’esame e della capacità di contestualizzare le conoscenze e di utilizzarle nella risoluzione di problemi pratici. La prova consisterà in un test di n. 40 (quaranta) quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 (sessanta) minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 (trenta) punti e si articolerà come segue:
a) n. 25 (venticinque) quesiti volti a verificare le conoscenze rilevanti afferenti alle seguenti materie:
 diritto amministrativo, in particolare la disciplina del pubblico impiego e il C.C.N.L. Funzioni Locali;
 diritto del lavoro e della legislazione sociale;
 normativa nazionale e regionale in materia di lavoro e di politiche a sostegno dell’occupazione, con particolare riferimento al D.lgs. n. 150/2015 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” e al D.L. n. 4/2019, convertito dalla Legge n. 26 del 30 marzo 2019 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, anche con riferimento alla normativa nazionale e regionale relativa all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e dei soggetti svantaggiati;
 gestione dei servizi per l’impiego, con particolare riferimento ai servizi ai cittadini ed alle imprese, compreso il collocamento mirato, forniti dai centri per l’impiego, come individuati dal decreto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 4 dell’11.01.2018;
 economia e politica del lavoro;
 programmazione regionale in materia di servizi al lavoro e politiche attive a valere sul FSE;
 contabilità pubblica, con particolare riferimento all’ordinamento finanziario e contabile delle Regioni;
 contratti pubblici;
b) n. 8 (otto) quesiti volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale.
c) n. 7 (sette) quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell'ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d'azione, quale ritengano più adeguata.
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La prova orale è volta a verificare le conoscenze e le capacità del candidato anche in merito alla contestualizzazione delle proprie conoscenze. La prova verterà, oltre che sulle materie previste per la prova scritta, anche sui seguenti argomenti:
 delitti contro la Pubblica amministrazione;
 normativa in materia di trattamento e protezione dei dati personali;
 normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza;
 conoscenza della lingua inglese;
 conoscenza della lingua italiana per i candidati non italiani;
 accertamento delle conoscenze informatiche.

Dove va spedita la domanda

La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica attraverso la “Piattaforma unica di reclutamento” (https://www.inpa.gov.it/).

Contatta l'ente

assistenzaconcorsi@regione.lazio.it

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