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  • 4 posti poliziotto municipale presso UNIONE MONTANA DEI COMUNI DELL'APPENNINO REGGIANO DI CASTELNOVO NEI MONTI

    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di quattro posti di agente di polizia locale, categoria C, a tempo indeterminato e pieno, presso il settore polizia locale dei comuni di Casina, di Ventasso e di Villa Minozzo. (GU n.55 del 12-07-2019)

    Occupazione: 
    Posti disponibili: 
    4
    Scadenza: 
    11/08/2019
    Attenzione, concorso scaduto!
    Tipo: 
    Cittadinanza: 
    Titolo di studio: 
    Requisiti: 
    a) possesso della cittadinanza italiana (compresi i cittadini della Repubblica di San Marino e della
    Città del Vaticano), ovvero possesso della cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea
    con adeguata conoscenza della lingua italiana (ai sensi dell'art. 3, c. 1, lett.c del D.P.C.M. 7 febbraio
    1994, n. 174), o ancora cittadini extra comunitari in possesso della carta/permesso di soggiorno
    UE per i soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello
    status di protezione sussidiaria che conoscano la lingua italiana (ai sensi dell'articolo 7 della legge
    6 agosto 2013, n. 97).
    I cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea e dei Paesi terzi, ai fini dell'accesso ai posti della
    Pubblica Amministrazione, devono essere in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:
    □ godere dei diritti civili e politici negli stati di appartenenza o provenienza (fatta eccezione dei
    titolari di status di rifugiato o di protezione sussidiaria);
    □ essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri
    requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
    □ avere una adeguata conoscenza della lingua italiana. La conoscenza della lingua italiana si
    intende adeguata nel caso in cui il candidato scriva testi lessicalmente ed ortograficamente
    corretti rispetto alle regole della lingua italiana e sostenga l'eventuale colloquio in modo
    chiaro e comprensibile.
    Ai sensi del D.P.C.M. 174/1994, non si può prescindere dal possesso della cittadinanza italiana
    per:
    - i posti dei livelli dirigenziali dell'Amministrazione.
    - i posti degli avvocati dell'Amministrazione.
    - i posti per i quali è previsto l'esercizio di funzioni che comportano l'elaborazione, la
    decisione,l'esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi.
    - i posti per i quali è previsto l'esercizio di funzioni di controllo di legittimità e di merito.
    b) età non inferiore ad anni 18;
    c) per i soli candidati soggetti all’obbligo di leva: posizione regolare nei riguardi dell’obbligo di leva;
    d) godimento dei diritti politici (non possono accedere agli impieghi coloro che siano esclusi
    dall’elettorato politico attivo);
    e) i seguenti requisiti:
     assenza di dispensa, destituzione o licenziamento dall’impiego presso una pubblica
    amministrazione. Non possono accedere all’impiego coloro che siano stati licenziati ovvero
    destituiti o dispensati dall’impiego presso una P.A. per persistente insufficiente rendimento o
    per altri motivi disciplinari, ovvero siano stati dichiarati decaduti a seguito dell’accertamento
    che l’impiego venne conseguito mediante la produzione di documenti falsi o, comunque, con
    mezzi fraudolenti;
     inesistenza di condanne penali o di stato di interdizione o di provvedimenti di prevenzione o
    di altre misure che escludono, secondo le leggi vigenti, l'accesso ai pubblici impieghi;
     essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 5, comma 2°, Legge 07.03.1986 n. 65 per il
    conferimento della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza;
     non essere stato riconosciuto “obiettore di coscienza” ai sensi del D.Lgs. 66/2010, salvo
    rinuncia allo status secondo quanto previsto dall’art. 636 della medesima normativa.
    L’obiettore ammesso al servizio civile, decorsi almeno cinque anni dalla data in cui è stato
    collocato in congedo secondo le norme previste per il servizio di leva, può rinunciare allo
    status di obiettore di coscienza,presentando apposita dichiarazione irrevocabile presso
    l’Ufficio nazionale per il servizio civile che provvede a darne tempestiva comunicazione alla
    Direzione generale della previdenza militare,della leva e del collocamento al lavoro dei
    volontari congedati”.
     Non trovarsi nella condizione di disabile di cui alla legge n. 68/99 (art. 3 co. 4);
     Non essere stato espulso dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati o destituito
    dai pubblici uffici;
    f) non aver riportato condanne penali ovvero non essere stati interdetti o sottoposti a misure che
    escludono, secondo le leggi vigenti, dagli impieghi presso gli Enti Locali. L'impiegato decaduto ai
    sensi della normativa non può partecipare ad alcuna procedura di accesso agli impieghi. Non
    possono altresì partecipare alle procedure di accesso coloro che sono stati dispensati
    dall'impiego;
    g) non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità ai sensi del suddetto del D. Lgs. 165/2001 -
    art. 53 - co. 1-bis;
    h) non essere in godimento del trattamento di quiescenza;
    i) possesso della patente di guida di cat. B;
    j) idoneità fisica, assoluta ed incondizionata, allo svolgimento di tutte le mansioni specifiche,
    nessuna esclusa, afferenti il profilo professionale cui il lavoratore è destinato, nonché possesso
    dei particolari requisiti fisico-funzionali;
    k) Idoneità psico-attitudinale;
    l) l’eventuale possesso dei seguenti requisiti di preferenza di cui al DPR n° 487/1994 art. 5
    comma 4;
    m) possesso del diploma di Scuola Secondaria di secondo grado;
    n) conoscenza dell’uso delle apparecchiature ed applicazioni informatiche più diffuse;
    o) conoscenza della lingua inglese a livello scolastico o livello più elevato;
    p) requisiti aggiuntivi per chi intende avvalersi della riserva prevista per n. 1 posto del Comune di
    Ventasso:
    1) essere volontari in ferma breve o ferma prefissata delle Forze armate, congedati senza
    demerito ovvero durante il periodo di rafferma, essere volontari in servizio permanente ai
    sensi dell’art. 1014 comma 1 del d.lgs. 66/2010, essere ufficiali di complemento in ferma
    biennale o ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma
    contratta, ai sensi dell’art. 678 comma 9 del d.lgs. 66/2010.
    Dove va spedita la domanda: 
    Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, via dei Partigiani 10 – 42035 Castelnovo ne’ Monti (RE)
    PEC unioneappenninore@pec.it
    Contatta l'ente: 
    Ufficio personale - tel. 0522/610553 - ufficio segreteria tel. 0522/610511, dell'Unione Montana dei Comuni dell'Appennino Reggiano.
    www.unioneappennino.re.it
    Prove d'esame: 
    Preselezione.
    I° PROVA: Scritta
    Risoluzione di domande con risposta sintetica sulle seguenti materie:
     Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale n. 65/1986 e L.R. n. 24/2003;
     Elementi di diritto penale , procedura penale, Legge di depenalizzazione n. 689/1981;
     Codice della strada e relativo regolamento di esecuzione;
     Elementi di Diritto Amministrativo applicato agli Enti Locali (D.LGS. 267/2000, L.241/90
    successive modifiche ed integrazioni, DPR 445/2000), con particolare riferimento alle
    competenze degli organi ed al procedimento amministrativo ;
     Legislazione in materia di commercio, somministrazione alimenti e bevande e pubblici esercizi
    in genere, con particolare riferimento a:
    - D.Lgs. 31/03/1998 n. 114 (“Riforma della disciplina relativa al settore del commercio,
    anorma dell’articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997 n. 59”);
    - D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi
    nel mercato interno;
    - D.P.R. 06.04.2001 n. 218 (“Regolamento recante disciplina delle vendite sottocosto,
    anorma dell’articolo 15, comma 8, del D.Lgs. 31 marzo 1998 n.114”);
    - D.P.R. 04/04/2001 n. 235 (“Regolamento recante semplificazione del procedimento
    per il rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte
    di circoliprivati”);
    - Legge Regionale Emilia-Romagna 26/07/2003 n.14 (“Disciplina dell’esercizio delle
    attivitàdi somministrazione di alimenti e bevande”);
    - Legge Regionale Emilia-Romagna 25/06/1999 n. 12 ”norme per la disciplina del
    commercio su aree pubbliche in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
    114”);
    - Legge Regionale Emilia-Romagna L.R. 24/03/2004 n. 6 – art. 56 “Semplificazione delle
    procedure a tutela della legalità del commercio”;
    - Legge Regionale Emilia-Romagna L.R. 12 febbraio 2010, n. 4 “Norme per l’attuazione
    della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno e altre norme per
    l’adeguamento all’ordinamento comunitario – legge comunitaria regionale per il 2010”;
    - Emilia-Romagna – Reg. 29 luglio 2004, n. 20 “Regolamento di semplificazione delle
    procedure a tutela della legalità del commercio in attuazione dell’articolo 56, comma
    3,delle Legge Regionale 24 marzo 2004, n. 6;
     Elementi di legislazione nazionale e regionale in materia di polizia edilizia con particolare
    rifermento alla principali tipologie edilizie e titoli abilitativi, nonché all’attività di vigilanza e
    sanzionatoria contenute nel:
    - D.P.R. 06/06/2001, n. 380 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
    in materia edilizia”);
    - Legge Regionale Emilia-Romagna 25/11/2002 n. 31 (“disciplina generale
    dell’edilizia”);
    - Legge Regionale Emilia-Romagna 21/10/2004 n. 23 (“vigilanza e controllo dell’attività
    edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all’articolo 32 del d.l. 30
    settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla legge 24 novembre 2003, n.
    326– Titolo I (“Vigilanza sull’attività edilizia e sanzioni”);
     Codice di comportamento dei dipendenti pubblici D.P.R. n. 62/2013.
     Normativa sulla tutela dell’ambiente – D.lgs. 152/2006
     Elementi sulla tutela della riservatezza – D.lgs. 196/2003 – GDPR 679/2016.
    II° PROVA: pratica/attitudinale
    La prova pratica attitudinale consisterà nella redazione di un documento amministrativo o elaborato
    di competenza del servizio o nella risoluzione di casi concreti di lavoro inerenti le materie della prova
    scritta.
    PROVA ORALE:
    I candidati ammessi alla prova orale che non si presenteranno a sostenerla, saranno automaticamente
    esclusi dalla selezione.
    Il colloquio verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e tenderà ad accertare la conoscenza
    dell’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche e della lingua straniera indicata dal
    candidato nella domanda di ammissione.