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  • Un incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa della disciplina di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Scorrano presso Azienda Sanitaria Locale di Lecce

    AZIENDA SANITARIA LOCALE DI LECCE CONCORSO Conferimento di un incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa della disciplina di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Scorrano. (GU n.50 del 25-6-2019) In esecuzione della deliberazione n. 338 del 9 maggio 2019 e' indetto avviso pubblico per il conferimento di incarico di direttore medico di struttura complessa della disciplina di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Scorrano.

    Occupazione: 
    Luogo: 
    Posti disponibili: 
    1
    Scadenza: 
    25/07/2019
    Attenzione, concorso scaduto!
    Tipo: 
    Cittadinanza: 
    Contratto: 
    Titolo di studio: 
    Requisiti: 
    Requisiti Generali:
    1) Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi
    dell’Unione Europea;
    2) Idoneità fisica all’impiego. L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego è effettuato, a cura della ASL
    LECCE, prima dell’ammissione in servizio. Il personale dipendente da pubbliche amministrazioni ed
    il personale dipendente dagli Istituti, Ospedali ed Enti di cui agli artt. 25 e 26 - comma 1° - del D.P.R.
    20/12/1979, n. 761 è dispensato dalla visita medica.
    3) godimento dei diritti civili e politici. Non possono accedere agli impieghi coloro che sono stati interdetti
    dai pubblici uffici, coloro che sono stati esclusi dall’elettorato attivo, coloro che sono stati destituiti o
    dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, coloro che sono stati dichiarati
    decaduti da un impiego presso una pubblica amministrazione a seguito dell’accertamento che l’impiego
    stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabili o
    con dichiarazioni mendace.
    Requisiti Specifici:
    1) Iscrizione all’albo professionale dell’Ordine dei Medici, attestata da certificazione presentata nei modi di
    legge, ovvero iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell’Unione europea, fermo
    restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio;
    2) Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Ostetricia e Ginecologia o disciplina
    equipollente, ai sensi del Decreto del Ministro della Sanità del 30/01/1998 e s.m.i., e specializzazione
    nella disciplina di Ostetricia e Ginecologia o in una disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di
    dieci anni nella disciplina di Ostetricia e Ginecologia;
    3) Curriculum professionale che documenti le attività professionali, di studio e direzionali - organizzative del
    candidato;
    4) Attestato di formazione manageriale. Ai sensi dell’art. 15, comma 2, del Decreto del Presidente della
    Repubblica n. 484/1997 fino all’espletamento del primo corso di formazione manageriale, gli incarichiquinquennali di secondo livello sono attribuiti con il possesso dei requisiti di cui ai punti precedenti con
    esclusione del requisito di cui al punto 4), fermo restando l’obbligo di acquisire l’attestato nel primo
    corso utile. Ai sensi dell’art. 15, comma 8 del Decreto Legislativo n. 502/1992 e successive modifiche
    ed integrazioni, l’attestato deve essere conseguito entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato
    superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico,
    determina la decadenza dall’incarico stesso.
    Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione
    delle domande di ammissione.
    L’accertamento del possesso dei requisiti prescritti è effettuato dalla commissione preposta all’espletamento
    della selezione.
    Nessun limite di età è fissato per l’accesso al posto, a norma dell’art. 3 della Legge 15 maggio 1997, n. 127.
    L’assegnazione dell’incarico non modifica le modalità di cessazione del rapporto di lavoro per compimento del
    limite massimo di età. In tal caso la durata dell’incarico viene correlata al raggiungimento del predetto limite,
    ai sensi dell’art. 29, comma 3, del C.C.N.L. 8 giugno 2000 per l’Area della Dirigenza Medica e Veterinaria.
    Dove va spedita la domanda: 
    Le domande di partecipazione all’avviso, redatte in carta semplice, indirizzate al Direttore Generale della ASL
    LECCE Via Miglietta, n. 5 - 73100 Lecce, devono essere inoltrate, a pena di esclusione, scegliendo una delle
    seguenti modalità:
    − mediante presentazione diretta all’Ufficio Protocollo Generale della A.S.L. Lecce;
    − per posta a mezzo di raccomandata A.R.. La data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’Ufficio
    Postale accettante.
    E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o di trasmissione della domanda.
    Le domande devono essere inoltrate entro il 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente
    bando - per estratto - nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
    Il termine per la presentazione della domanda, ove cada in giorno festivo, sarà prorogato di diritto al giorno
    seguente non festivo.
    Si rende noto che, le domande inviate prima della pubblicazione del presente bando - per estratto - nella
    Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e quelle inviate dopo la scadenza del suddetto termine, non
    saranno prese in considerazione.
    L’eventuale riserva di invio successivo di documenti o titoli è priva di effetti e i documenti o i titoli, inviati
    successivamente alla scadenza del termine, non saranno presi in considerazione.
    L’Azienda non assume responsabilità per la dispersione dì comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni
    del recapito da parte del concorrente, né per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi a
    caso fortuito o forza maggiore che comportino il ritardo nella presentazione della domanda rispetto ai termini
    previsti nel presente bando.
    Nella domanda di ammissione, datata e firmata, redatta secondo lo schema esemplificativo di cui all’Allegato
    “A”, sotto forma di autocertificazione, l’aspirante deve dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi degli
    artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/00, e s.m.i., consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 D.P.R. n. 445/00,
    e s.m.i., nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso o esibizione di atti falsi o contenenti dati non
    più rispondenti a verità, nonché della decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente
    emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, qualora dal controllo effettuato emerga la non veridicità
    del contenuto di taluna, quanto segue:
    − cognome e nome; − data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza;
    − possesso della cittadinanza italiana, ovvero requisiti sostitutivi di cui all’art. 38 D. Lgs. n. 165/01, e s.m.i.;
    − titoli di studio posseduti e requisiti specifici di ammissione;
    − Comune d’iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle
    liste medesime;
    − di godere dei diritti civili e politici;
    − le eventuali condanne penali riportate e/o i procedimenti penali a carico dichiarandone espressamente, in
    caso negativo, l’assenza;
    − posizione nei riguardi degli obblighi militari (per i soggetti nati entro il 31/12/1985);
    − servizi prestati presso PP.AA., nonché eventuali cause di risoluzione dei precedenti rapporti di pubblico
    impiego, ovvero di non aver mai prestato servizio presso pubbliche amministrazioni;
    − dichiarazione di non essere stato destituito o dispensato o licenziato dall’impiego presso una pubblica
    amministrazione e di non essere stato dichiarato decaduto dall’impiego presso una pubblica amministrazione
    per averlo conseguito mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabili, ovvero di
    essere cessato dal servizio presso una pubblica amministrazione indicandone il motivo;
    − dichiarazione di accettazione delle condizioni fissate dal bando;
    − consenso, ai sensi del D.lgs. n. 196/03 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679), alla A.S.L. LECCE al
    trattamento dei dati personali forniti, finalizzato agli adempimenti connessi all’espletamento della
    procedura concorsuale;
    − domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta ogni necessaria comunicazione, completo di
    numero di codice di avviamento postale, di numero telefonico (anche cellulare) e indirizzo e-mail. In caso
    di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza. L’aspirante é obbligato a comunicare per iscritto
    eventuali variazioni d’indirizzo;
    − data e firma in calce in originale. La sottoscrizione non è soggetta ad autenticazione, ai sensi dell’art. 39,
    comma 1, del DPR 28.12.2000 n. 445. La mancata sottoscrizione della domanda o la omessa dichiarazione
    nella stessa dei requisiti richiesti per l’ammissione determina l’esclusione dall’avviso
    Contatta l'ente: 
    Per ulteriori informazioni i candidati potranno rivolgersi all'area gestione del personale della ASL Lecce - via Miglietta n. 5 - Lecce - tel. 0832/215799 - 215247 - 215248 - 215226, indirizzo e-mail: areapersonale@ausl.le.it
    Prove d'esame: 
    Il Direttore Generale, dopo la scadenza del bando di concorso, nomina la commissione di valutazione secondo
    le procedure previste dall’art. 15 del D.lgs 502/1992 e s.m.i.
    La Commissione riceve dall’azienda il profilo del dirigente da incaricare. La stessa effettua la valutazione dei
    candidati tramite l’analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo
    alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell’attività svolta, dell’aderenza del profilo
    ricercato e degli esiti del colloquio.
    La Commissione sulla base del provvedimento del Direttore Generale che individua i profili oggettivi,
    soggettivi generali e soggettivi specifici, valuta i contenuti del curriculum e gli esiti del colloquio e attribuisce
    un punteggio basato su di una scala di misurazione. La valutazione dovrà essere specificatamente orientata
    alla verifica dell’aderenza alle caratteristiche professionali sopra indicate mediante la scala di misurazione
    degli elementi singoli o aggregati.
    La Commissione dispone complessivamente di 80 punti, 50 dei quali relativi al curriculum e 30 al colloquio.
    La valutazione del curriculum precede il colloquio.
    In caso di parità di voto nelle deliberazioni della Commissione prevale il voto del Presidente. Sulla base
    della valutazione complessiva, la Commissione presenta al Direttore generale una terna di candidati idonei
    formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. La relazione della Commissione, redatta in forma sintetica,
    è pubblicata sul sito internet dell’Azienda prima della nomina del vincitore.
    Gli elementi contenuti nel curriculum devono essere valutati in correlazione con il grado di attinenza alle
    descritte esigenze aziendali e con riferimento:
    − Alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua
    attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime (massimo punti 5);
    − Alla posizione funzionale del candidato nelle strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività
    ed alle sue competenze con indicazione di specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di
    direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente ed i
    particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti (massimo punti 15);
    − Alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo
    all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termine di volume e complessità. Le
    casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione dell’avviso per estratto
    nella Gazzetta Ufficiale e devono essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base delle attestazioni del
    Direttore del competente Dipartimento o Unità operativa di appartenenza (massimo punti 12);
    − Ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti
    strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori (massimo
    punti 2);
    − Alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di
    specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario (massimo punti 5);
    − Alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente
    o di relatore (massimo punti 3);
    − Alla produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione
    su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al
    suo impatto sulla comunità scientifica (massimo punti 5);
    − Alla continuità e alla rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi
    (massimo punti 3).
    Prima dell’espletamento del colloquio, la Commissione, con il supporto specifico del Direttore Sanitario,
    illustra nel dettaglio il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire, affinchè i candidati
    stessi possano esporre interventi mirati ed innovativi volti al miglioramento della struttura, sia dal punto di
    vista clinico che da quello organizzativo.Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina,
    con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità
    gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti
    alle caratteristiche professionali determinate dall’Azienda.
    La Commissione terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio
    scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la
    miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.
    Il colloquio è anche diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della
    struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della
    soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.
    Nel caso la Commissione lo ritenga opportuno potrà esprimere valutazioni specifiche in merito all’idoneità
    dei candidati attraverso modalità che consentano di stabilire relazioni con la struttura ed il personale ad
    essa appartenente, anche attraverso sopralluoghi e colloqui, stabilendo i tempi di inserimento nell’ambito
    della procedura e dandone preventiva comunicazione ai candidati, al fine di acquisire ulteriori elementi atti a
    permettere al candidato di esprimere nel colloquio e nella relazione la propria visione sulla conduzione della
    struttura ed alla Commissione di valutarne i contenuti.
    Nell’ambito della procedura selettiva e per integrare gli elementi di valutazione del colloquio, potrà essere
    richiesto ai candidati di predispone, nel giorno fissato per il colloquio, una relazione scritta su temi individuati
    dalla Commissione. In tal caso, la relazione scritta costituisce elemento di valutazione nell’ambito della macro
    area in questione, contribuendo alla definizione del relativo tetto massimo di punteggio.
    I candidati saranno convocati per il colloquio non meno di quindici giorni prima del giorno fissato con
    raccomandata A/R o a mezzo di posta elettronica certificata (p.e.c.) per coloro che abbiano indicato il proprio
    indirizzo p.e.c..
    I candidati convocati per il colloquio dovranno presentarsi muniti di un documento di identità valido a norma
    di legge.
    Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle
    operazioni gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio con modalità uniformi,
    somministrando ai candidati le medesime domande.
    La mancata presentazione al colloquio equivale a rinuncia.