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  • 9 posti presso Comune di Pomigliano D'Arco

    Concorsi pubblici, per titoli ed esami, per la copertura di nove posti a tempo pieno ed indeterminato, per vari profili professionali. (GU n.43 del 31-05-2019)

    Requisiti: 
    Bando ist. dir. tec.
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al
    D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994 (Serie
    Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad eccezione
    della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in particolare dei
    godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una adeguata conoscenza
    della lingua italiana;
    2. Età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
    3. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    4. non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento disciplinare;
    5. essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e/o del vigente
    CCNL, precludano l’assunzione all’impiego presso gli Enti Locali;
    6. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non
    essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art.127, comma 1, lett. D), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con
    D.P.R. n.3/1957;
    7. idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto;
    8. Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile nati
    entro il 31.12.1985), ai sensi dell’art. 1 L.23.08.2004 n. 226;
    9. possesso di uno dei seguenti titoli di studio o di titolo equivalente, ai sensi dell’art. 38 del dlgs
    165/2001: Laurea in Architettura o Ingegneria (vecchio ordinamento) o lauree equipollenti;
    Laurea triennale, magistrale o specialistica in Architettura o Ingegneria o equipollenti se conseguita
    con nuovo ordinamento
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    Bando avvocato
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al
    D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994 (Serie
    Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad eccezione
    della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in particolare dei
    godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una adeguata conoscenza
    della lingua italiana;
    2. Età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
    3. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    4. non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento disciplinare;
    5. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non
    essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art.127, comma 1, lett. D), del
    testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con
    D.P.R. n.3/1957;
    6. essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e/o del vigente
    CCNL, precludano l’assunzione all’impiego presso gli Enti Locali;
    7. idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto;
    8. posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva (per i soggetti interessati da tale obbligo);
    9. possesso del diploma di Laurea in Giurisprudenza vecchio ordinamento ovvero laurea specialistica
    o magistrale in Giurisprudenza;
    10. abilitazione all’esercizio della professione forense;
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    Bando dir. pol. mun.
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al
    D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994 (Serie
    Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad eccezione
    della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in particolare dei
    godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una adeguata conoscenza
    della lingua italiana;
    2. età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
    3. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    4. non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento disciplinare;
    5. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non
    essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art.127, comma 1, lett. D), del
    testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con
    D.P.R. n.3/1957;
    6. essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e/o del vigente
    CCNL, precludano l’assunzione all’impiego presso gl i Enti Locali;
    7. Non essere stati interdetti o sottoposti a misure che escludono, secondo le leggi vigenti, dalla nomina
    dell’impiego;
    8. Idoneità psico-fisica per la copertura del posto messo a concorso. E’ richiesta sana e robusta
    costituzione fisica e mancanza di condizioni psicofisiche pregiudizievoli all’espletamento del
    servizio di istituto. In particolare si richiedono: normalità del senso cromatico e luminoso,
    conservata capacità uditiva. Prima della nomina l’Amministrazione si riserva la facoltà di sottoporre
    a visita medica di controllo i vincitori della selezione pubblica e/o i candidati risultati idonei. La
    visita di controllo potrà essere effettuata dall’organo competente alla sorveglianza sanitaria ai sensi
    del D. Lgs. 09.04.2008 n. 81, allo scopo di accertare che il vincitore abbia l’idoneità necessaria e
    sufficiente per poter esercitare le funzioni inerenti il posto. Nel caso di esito non favorevole
    dell’accertamento sanitario non si darà luogo all'assunzione. La mancata presentazione alla visita
    medica e agli accertamenti sanitari richiesti, senza giustificato motivo, equivale a rinuncia al posto
    messo a selezione. Data la particolare natura dei compiti che la posizione di lavoro implica, la
    condizione di privo della vista comporta inidoneità fisica al posto messo a concorso, ai sensi
    dell’art. 1 della Legge 28.03.1991, n. 120;
    9. Possesso dei requisiti psico-fisici e attitudinali necessari per il porto d’armi riconducibili a quelli
    richiesti per il porto d’armi per difesa personale di cui al D.M. 28/4/1998;
    10. non essere stati riconosciuti obiettori di coscienza ovvero, per coloro che sono stati ammessi al
    servizio civile come obiettori di coscienza, essere collocati in congedo da almeno cinque anni e aver
    avanzata richiesta di rinuncia allo status di obiettore di coscienza entro la data di scadenza di
    presentazione al concorso, attraverso presentazione di apposita dichiarazione presso l’Ufficio
    Nazionale per il Servizio Civile, così come previsto dall’art.636, comma 3, D.Lgs. 66/2010;
    11. posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva (per i soggetti interessati da tale obbligo);
    12. essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5 comma 2 L.65 del 7/3/1986 ai fini del
    conferimento da parte del Prefetto della qualifica di Agente di pubblica sicurezza;
    13. possesso della patente di guida di categoria “A” e “B”, ovvero patente B se rilasciata anteriormente
    al 26.04.1988.
    Possesso di uno dei seguenti titoli di studio o di titolo equivalente, ai sensi dell’art. 38 del dlgs 165/2001:
    Diploma di laurea (vecchio ordinamento) conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al D.M.
    03 novembre 1999 n.509 in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze dell’Amministrazione o
    equipollenti
    Ovvero
    Laurea specialistica (LS), ora denominata laurea magistrale (LM) ai sensi del D.M.22 ottobre 2004
    n.270, in
    -Giurisprudenza (22/S ora L.M.-01):
    -Scienze della politica (70/S ora LM-62)
    -Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (71/S ora LM-63 o titoli dichiarati equiparati).
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    Bando vigili
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui
    al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994
    (Serie Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad
    eccezione della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in
    particolare dei godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una
    adeguata conoscenza della lingua italiana;
    2. Età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
    3. Non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento
    disciplinare;
    4. Non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    5. Non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti penali in corso, che
    impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di
    impiego con Pubbliche Amministrazioni;
    6. Non essere stati destituiti o dispensati presso una pubblica amministrazione per persistente
    insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai
    sensi dell’art. 127, comma 1, lett. D) del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto
    degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3;
    7. Non essere stati interdetti o sottoposti a misure che escludono, secondo le leggi vigenti, dalla
    nomina dell’impiego;
    8. Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile
    nati entro il 31.12.1985), ai sensi dell’art. 1 L.23.08.2004 n. 226;
    9. Possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito previo superamento di
    un corso di studi di durata quinquennale o di titolo equivalente, ai sensi dell’art. 38 del dlgs
    165/2001;
    10. Possesso della patente di guida di categoria “A” e “B” senza limitazioni, ovvero patente B se
    rilasciata anteriormente al 26.04.1988;
    11. Possesso dei requisiti psico-fisici necessari per il porto d’armi riconducibili a quelli richiesti
    per il porto d’armi per la difesa personale di cui al D. M.28/4/98;
    12. Possesso dei requisiti previsti dall’art. 5 comma 2 L.65 del 7/3/1986 ai fini del conferimento
    da parte del Prefetto della qualifica di Agente di pubblica sicurezza;
    13. Idoneità psico-fisica per la copertura del posto messo a concorso. E’ richiesta sana e robusta
    costituzione fisica e mancanza di condizioni psicofisiche pregiudizievoli all’espletamento del
    servizio di istituto. In particolare si richiedono: normalità del senso cromatico e luminoso,
    conservata capacità uditiva. Prima della nomina l’Amministrazione si riserva la facoltà di
    sottoporre a visita medica di controllo i vincitori della selezione pubblica e/o i candidati risultati
    idonei. La visita di controllo potrà essere effettuata dall’organo competente alla sorveglianza
    sanitaria ai sensi del D.Lgs. 09.04.2008 n. 81, allo scopo di accertare che il vincitore abbia
    l’idoneità necessaria e sufficiente per poter esercitare le funzioni inerenti il posto. Nel caso di
    esito non favorevole dell’accertamento sanitario non si darà luogo all'assunzione. La mancata
    presentazione alla visita medica e agli accertamenti sanitari richiesti, senza giustificato motivo,
    equivale a rinuncia al posto messo a selezione. Data la particolare natura dei compiti che la
    posizione di lavoro implica, la condizione di privo della vista comporta inidoneità fisica al
    posto messo a concorso, ai sensi dell’art. 1 della Legge 28.03.1991, n. 120;
    14. Non trovarsi nelle condizioni di disabilità di cui all’art. 1 della Legge 68/99 e s.m.i. (art. 3
    comma 4 Legge 68/99).
    15. Non essere stati riconosciuti obiettori di coscienza ovvero, per coloro che sono stati ammessi
    al servizio civile come obiettori di coscienza, essere collocati in congedo da almeno cinque anni
    e aver avanzato richiesta di rinuncia allo status di obiettore di coscienza entro la data di
    scadenza di presentazione al concorso, attraverso presentazione di apposita dichiarazione
    presso l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, così come previsto dall’art.636, comma 3,
    D.Lgs. 66/2010.
    ---
    Bando ist. dir. amm.
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al
    D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994 (Serie
    Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad eccezione
    della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in particolare dei
    godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una adeguata conoscenza
    della lingua italiana;
    2. età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
    3. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    4. non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento disciplinare;
    5. essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e/o del vigente
    CCNL, precludano l’assunzione all’impiego presso gli Enti Locali;
    6. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non
    essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art.127, comma 1, lett. D), del
    testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con
    D.P.R. n.3/1957;
    7. idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto;
    8. Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile nati
    entro il 31.12.1985), ai sensi dell’art. 1 L.23.08.2004 n. 226;
    9. possesso di uno dei seguenti titoli di studio o di titolo equivalente, ai sensi dell’art. 38 del dlgs
    165/2001:
    - diploma laurea in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche o equipollenti se
    conseguite con vecchio ordinamento;
    - laurea triennale, magistrale o specialistica in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o
    equipollenti se conseguita con nuovo ordinamento;
    ---
    Bando contabile
    1. cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per coloro che sono equiparati dalla legge ai
    cittadini italiani e per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al
    D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n.174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 1994 (Serie
    Generale n.61). I cittadini degli stati membri della U.E. devono essere in possesso, ad eccezione
    della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti dal bando di selezione, ed in particolare dei
    godimento dei diritti politici negli stati di appartenenza o provenienza e di una adeguata conoscenza
    della lingua italiana;
    2. età non inferiore agli anni 18 alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;non
    essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
    3. non essere stati licenziati da una Pubblica Amministrazione ad esito di procedimento disciplinare;
    4. essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e/o del vigente
    CCNL, precludano l’assunzione all’impiego presso gli Enti Locali;
    5. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o non
    essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art.127, comma 1, lett. D), del
    testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con
    D.P.R. n.3/1957;
    6. idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto;
    7. posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile
    nati entro il 31.12.1985), ai sensi dell’art. 1 L. 23/08/2004 n. 226;
    8. possesso di uno dei seguenti titoli di studio o di titolo equivalente, ai sensi dell’art. 38 del dlgs
    165/2001:
    - diploma laurea in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche o equipollenti se
    conseguite con vecchio ordinamento;
    - laurea triennale, magistrale o specialistica in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o
    equipollenti se conseguita con nuovo ordinamento;


    Dove va spedita la domanda: 
    Comune di Pomigliano d’Arco (NA) – Servizio Amministrazione Risorse Umane – piazza Municipio 1 – 80038 Pomigliano d’Arco (NA)
    PEC comune.pomiglianodarco@legalmail.it
    Contatta l'ente: 
    Dott. Carmine Antignani
    Tel. 081/52.17.160.
    http://comune.pomiglianodarco.gov.it
    Prove d'esame: 
    Ist. dir. tec.
    1) PRIMA PROVA SCRITTA
    La prova scritta che, a discrezione della Commissione, potrà essere articolata o in quesiti a risposta aperta o in appositi test a risposta multipla, verterà sui seguenti argomenti:
    - Elementi di diritto amministrativo, costituzionale e civile;
    - ordinamento degli Enti Locali;
    - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
    - Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti;
    - Normativa in materia di trasparenza ed anticorruzione;
    - Norme tecniche per le costruzioni, statica delle costruzioni ed interventi di consolidamento;
    - Progettazione e manutenzione di opere edili ed impiantistiche (aspetto tecnico, normativa e
    gestionale-amministrativo);
    - Elementi di tecnologia meccanica e impiantistica elettrica;
    - Norme tecniche di prevenzione incendi e loro applicazione;
    - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e regolamento di attuazione legge
    quadro in materia di lavori pubblici;
    - Disposizioni legislative e regolamentari di espropriazione per pubblica utilità;
    - Legislazione in materia di prevenzione infortuni e sicurezza sul lavoro e sui cantieri temporanei o
    mobili;
    - Legislazione in materia di edilizia pubblica e privata, urbanistica nazionale e regionale.
    SECONDA PROVA SCRITTA
    La seconda prova scritta di carattere “teorico/pratico” consisterà nella redazione di un elaborato e/o
    illustrazione di un documento/ atto amministrativo con riferimento ad uno o più argomenti delle materie di cui alla prima prova scritta. Nel corso della prova, sostenuta mediante l’utilizzo di apparecchiature
    informatiche, sarà valutata altresì la capacità di utilizzo delle stesse.
    )PROVA ORALE
    La prova orale verterà sulle materie delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese.
    ---
    Bando avvocato
    L’esame consisterà in due prove scritte e una prova orale:
    PRIMA PROVA SCRITTA: consisterà in un elaborato e/o risoluzione di quesiti a risposta sintetica sui uno dei seguenti
    argomenti:
    diritto degli enti locali;
    diritto amministrativo, con particolare riferimento alla normativa riguardante le autonomie locali ed il
    procedimento amministrativo;
    diritto civile;
    dirittop e n a l e .
    Alla prima prova scritta viene attribuito un punteggio massimo di punti 30 e la prova si intende superata col conseguimento di almeno 21 punti.
    SECONDA PROVA SCRITTA: consisterà nella predisposizione di un atto amministrativo e/o giudiziario o un parere legale sulle materie della prima prova scritta, nonché su:
    diritto processuale civile;
    diritto processuale penale;
    diritto processuale amministrativo.
    PROVA ORALE: la prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese
    ---
    Dir. pol. mun.
    L’esame consisterà in due prove scritte e una prova orale:
    PRIMA PROVA SCRITTA: consisterà in un elaborato che verterà sui uno dei seguenti argomenti:
     diritto amministrativo, con particolare riferimento alla normativa riguardante le autonomie locali ed
    il procedimento amministrativo;
     dirittop e n a l e ;
     diritto processuale penale;
     diritto degli enti locali
    Alla prima prova scritta viene attribuito un punteggio massimo di punti 30 e la prova si intende superata col
    conseguimento di almeno 21 punti.
    SECONDA PROVA SCRITTA: consisterà nella predisposizione di un atto amministrativo o nella
    redazione di verbali, rapporti, autorizzazioni, concessioni, nulla osta, certificazioni e similari tra i seguenti
    argomenti:
    · Codice della strada (D.Lgs. 30/4/1992, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni);
    · Legge 7/3/1986, n. 65 “Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale” e successive
    modifiche ed integrazioni;
    · disciplina delle armi in relazione alla polizia municipale;
    · normativa della Regione Campania in materia di polizia locale e sicurezza urbana, accordi di
    programma, patti locali per la sicurezza;
    · sistema integrato di sicurezza urbana, politiche locali per la sicurezza e la coesione sociale;
    · normativa sull’armamento della polizia municipale;
    · disciplina dell’immigrazione e in particolare D.Lgs . 286/98 “Testo unico delle disposizioni
    concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e successive
    modifiche e integrazioni;
    · D.Lgs. 3/4/2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;
    · D.P.R. 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e
    successive modifiche e integrazioni, nonché norme regionali in materia di edilizia e relativa attività di
    vigilanza e controllo;
    · R.D. 18/6/1931, n. 773 “Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza” e successive
    modifiche e integrazioni;
    · Diritto Penale;
    · Diritto Processuale Penale;
    · L. 689/1981 “Modifiche al sistema penale” e successive modifiche ed integrazioni;
    · D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e successive
    modiche e integrazioni, con particolare riferimento ai poteri del Sindaco in qualità di Ufficiale di
    Governo;
    · normativa in materia di gestione e disciplina del rapporto di lavoro del personale degli enti locali, con
    particolare riferimento al personale della Polizia Municipale;
    · protezione civile.
    Alla seconda prova scritta, sostenuta mediante l’utilizzo di apparecchiature informatiche al fine di valutare la capacità di utilizzo delle stesse, viene attribuito un punteggio massimo di punti 30 e la prova si intende superata col conseguimento di almeno 21 punti.
    PROVA ORALE: la prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese e si riterrà superata con il conseguimento di una votazione di almeno 21 punti su 30
    ---
    Bando vigili
    1) PRIMA PROVA SCRITTA
    La prova scritta, che, a discrezione della Commissione, potrà essere articolata in quesiti a risposta
    aperta o in appositi test a risposta multipla, verterà sui seguenti argomenti:
    - Elementi di Diritto Costituzionale e Amministrativo;
    - Legislazione sulle Autonomie Locali e sul procedimento amministrativo;
    - Normativa sul Pubblico Impiego e doveri del pubblico dipendente;
    - Elementi di Diritto Penale, con particolare riferimento alla parte generale del Codice Penale e ai
    reati contro la Pubblica Amministrazione, la persona e il patrimonio;
    - Codice della strada e relativo regolamento di esecuzione;
    - Ordinamento della Polizia Municipale;
    - Elementi di legislazione in materia di Pubblica Sicurezza, edilizia, ambiente e commercio.
    Saranno ammessi alla successiva prova i concorrenti che avranno riportato nella prova scritta una
    votazione non inferiore a punti 21 su 30.
    2) SECONDA PROVA SCRITTA
    La seconda prova scritta di carattere “teorico/pratico” consisterà nella redazione di un atto
    amministrativo o redazione di verbali, rapporti, autorizzazioni, concessioni, nulla osta, certificazioni e
    similari con riferimento ad uno o più argomenti delle materie di cui alla prima prova scritta.
    Nel corso della prova, sostenuta mediante l’utilizzo di apparecchiature informatiche, sarà valutata
    altresì la capacità di utilizzo delle stesse.
    Saranno ammessi alla prova orale i concorrenti che abbiano riportato nella seconda prova scritta una
    votazione non inferiore a punti 21 su 30.
    3) PROVA ORALE
    La prova orale verterà sulle materie delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese e si riterrà superata con il conseguimento di una votazione di almeno 21 punti su 30.
    ---
    Bando ist. dir. amm.
    1) PRIMA PROVA SCRITTA
    La prova scritta, che, a discrezione della Commissione, potrà essere articolata o in quesiti a risposta aperta
    o in appositi test a risposta multipla, verterà sui seguenti argomenti:
    - diritto amministrativo e costituzionale;
    - ordinamento degli Enti Locali;
    - ordinamento finanziario, contabile e tributario degli Enti Locali;
    - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
    - Normativa in materia di appalti e contratti;
    - Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti;
    - Normativa in materia di trasparenza ed anticorruzione;
    - Controllo di gestione e controlli esterni.
    Saranno ammessi alla successiva prova i concorrenti che abbiano riportato nella prova scritta una votazione
    non inferiore a punti 21 su 30.
    2) SECONDA PROVA SCRITTA
    La seconda prova scritta di carattere “teorico/pratico” consisterà nella redazione di un elaborato e/o
    illustrazione di un documento/ atto amministrativo con riferimento ad uno o più argomenti delle materie di cui alla prima prova scritta. Nel corso della prova, sostenuta mediante l’utilizzo di apparecchiature
    informatiche, sarà valutata altresì la capacità di utilizzo delle stesse.
    Saranno ammessi alla prova orale i concorrenti che abbiano riportato nella seconda prova scritta una
    votazione non inferiore a punti 21 su 30.
    3)PROVA ORALE
    La prova orale verterà sulle materie delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese e si riterrà superata con il conseguimento di una votazione di almeno 21 punti su 30.
    ---
    Bando contabile
    Il programma degli esami comprende le seguenti prove:
    1) PRIMA PROVA SCRITTA
    La prova scritta, che, a discrezione della Commissione, potrà essere articolata o in quesiti a risposta aperta o in appositi test a risposta multipla, verterà sui seguenti argomenti:
    - diritto amministrativo e costituzionale
    - Ordinamento degli Enti Locali
    - ordinamento finanziario, contabile e tributario degli Enti Locali
    - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni
    - Normativa in materia di appalti e contratti
    - Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti
    - Normativa in materia di trasparenza ed anticorruzione
    - Gestione economico-finanziaria dell’Ente Locale
    - Controllo di gestione e controlli esterni
    - Normativa comunitaria e nazionale in materia di bilancio e contabilità pubblica
    Saranno ammessi alla successiva prova i concorrenti che abbiano riportato nella prova scritta una votazione non inferiore a punti 21 su 30.
    2) SECONDA PROVA SCRITTA
    La seconda prova scritta di carattere “teorico/pratico” consisterà nella redazione di un elaborato e/o
    illustrazione di un documento/ atto amministrativo con riferimento ad uno o più argomenti delle materie di cui alla prima prova scritta. Nel corso della prova, sostenuta mediante l’utilizzo di apparecchiature
    informatiche, sarà valutata altresì la capacità di utilizzo delle stesse.
    Saranno ammessi alla prova orale i concorrenti che abbiano riportato nella seconda prova scritta una
    votazione non inferiore a punti 21 su 30.
    3)PROVA ORALE
    La prova orale verterà sulle materie delle prove scritte e sulla conoscenza della lingua inglese e si riterrà superata con il conseguimento di una votazione di almeno 21 punti su 30.