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  • dirigente presso PROVINCIA DI PARMA

    Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di dirigente da assegnare al servizio affari generali, stazione unica appaltante, anticorruzione e trasparenza.

    Occupazione: 
    Posti disponibili: 
    1
    Scadenza: 
    23/05/2019
    Attenzione, concorso scaduto!
    Tipo: 
    concorso
    Cittadinanza: 
    Italiana
    Contratto: 
    tempo indeterminato
    Requisiti: 
    3/13

    disposizione e la capacità di mediare e negoziare, al fine di dirimere situazioni controverse afferenti alla propria
    area di responsabilità;
    - attitudine al Problem-solving (capacità di comprendere le situazioni identificando le criticità e individuando
    soluzioni operative adeguate al contesto e migliorative);
    - orientamento al cambiamento;
    - capacità di gestire efficacemente le situazioni stressanti, mantenendo inalterata, quindi, la qualità del proprio
    lavoro, associata alla capacità di approcciarsi in modo proattivo alle diverse circostanze;
    - capacità di essere flessibile e di gestire la complessità, modificando piani, programmi o approcci al mutare delle
    circostanze e reagendo in modo costruttivo a situazioni impreviste o anomale. Il Dirigente deve, inoltre, saper
    ricercare e raccogliere stimoli utili a sviluppare nuove idee e favorire il confronto;
    - autonomia istruttoria e autoformazione continua.

    REQUISITI PER L’AMMISSIONE AL CONCORSO:
    Possono partecipare tutti coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
    1) essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea (e i loro
    familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto
    di soggiorno permanente) secondo quanto previsto dall’art. 38 D.Lgs. 165/2001, e successive modifiche ed
    integrazioni. I cittadini degli Stati membri dell'Unione europea possono accedere ai posti che non implichino
    esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale. I
    cittadini degli Stati membri della U.E. devono tuttavia possedere i seguenti requisiti:
    • godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o provenienza;
    • essere in possesso, fatta eccezione della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti
    dall’avviso di selezione;
    • avere adeguata conoscenza della lingua italiana, oltreché della lingua inglese.
    Le disposizioni di cui al presente punto 1) si applicano ai cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di
    soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di
    protezione sussidiaria.
    2) avere un’età non inferiore ad anni 18, fatto salvo quanto previsto per i contratti di formazione lavoro, e non
    superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo. Sono fatte salve diverse
    disposizioni riguardanti le forme flessibili di assunzione;
    3) non essere esclusi dall’elettorato politico attivo;
    4) avere l’ idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni del posto messo a concorso;
    5) essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio, conseguiti presso Università o altro Istituto
    universitario statale o legalmente riconosciuto:
    Laurea magistrale/specialistica in Giurisprudenza (LMG/01 o 22/S), ovvero diploma di laurea di “vecchio
    ordinamento” in Giurisprudenza.

    Qualora il titolo sia stato conseguito all’estero dovranno essere indicati gli estremi del provvedimento
    attestante l’equipollenza al corrispondente titolo italiano.
    6) essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense;
    7) essere in possesso di almeno uno fra i seguenti requisiti professionali:
    b.1) avere ricoperto, per almeno 5 anni, incarichi dirigenziali nelle funzioni di pertinenza del posto
    messo a concorso, presso una pubblica amministrazione o presso enti e strutture pubbliche non
    ricompresi nell’ambito di applicazione dell’art.1 comma 2 del DLGS 165/2001 e ss.mm.ii;
    oppure
    b.2) essere in possesso della qualifica di dirigente a tempo indeterminato, da almeno due anni,
    presso una pubblica amministrazione o presso enti e strutture pubbliche non ricompresi nell’ambito
    di applicazione dell’art.1 comma 2 del DLGS 165/2001 e ss.mm.ii con incarichi attinenti a quelli del
    posto messo a concorso;
    oppure
    b.3) possedere esperienza almeno quinquennale in categoria D con incarico di posizione organizzativa
    o di alta specializzazione in funzioni attinenti a quelle del posto messo a concorso;
    oppure
    b.4) possedere esperienza almeno triennale come dipendente di ruolo delle pubbliche amministrazioni, in categoria D, e possesso del dottorato di ricerca, in materie attinenti a quelle del
    posto messo a concorso;
    oppure
    b.5) possedere servizio continuativo, in materie attinenti a quelle del posto messo a concorso, per
    almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, in posizioni funzionali apicali per
    l’accesso alle quali è richiesta la laurea magistrale;
    oppure
    b.6) avere conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile
    dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni in riviste specializzate e da
    concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un settennio, anche presso Amministrazioni
    Statali, in categoria D, con laurea magistrale o diploma di laurea vecchio ordinamento, attinente;

    8) non aver riportato condanne penali che, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, impediscano la
    costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione. L’Amministrazione potrà valutare, a
    proprio insindacabile giudizio, se le condanne passate in giudicato comportino inidoneità all’assolvimento
    delle specifiche funzioni da svolgere;
    9) non essere stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del
    titolo II del libro secondo del codice penale;
    10) non essere stato destituito, oppure dispensato o licenziato dall’impiego presso una Pubblica
    Amministrazione per incapacità o persistente insufficiente rendimento;
    11) non essere stato dichiarato decaduto o licenziato da un impiego pubblico per aver conseguito l’impiego
    stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
    12) essere in posizione regolare nei confronti della leva obbligatoria per i candidati di sesso maschile nati entro il
    31 dicembre 1985 ;
    13) non essere in una situazione di inconferibilità o incompatibilità di cui al DLGS 39/2013 e ss.mm.ii;
    14) avere conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu' diffuse e della lingua
    inglese a livello avanzato.
    Dove va spedita la domanda: 
    a) via pec all'indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@postacert.provincia.parma.it, allegando alla
    stessa la copia scannerizzata della carta di identità o di un documento equipollente in corso di validità; la
    sottoscrizione della domanda e del modulo contenente le autodichiarazioni sul possesso dei requisiti devono
    essere apposte o digitalmente con l’estensione .p7m, o apposte in maniera autografa e scannerizzate in formato
    pdf. L’utilizzo di una casella di posta elettronica certificata intestata allo stesso candidato mittente consente di
    ritenere soddisfatto il requisito dell’apposizione della sottoscrizione. Il messaggio deve avere come oggetto:
    “Domanda di partecipazione al concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Servizio Affari Generali - Stazione
    Unica Appaltante – Anticorruzione e Trasparenza ”;
    b) con raccomandata a.r., scaricando, compilando e firmando il modello di domanda (e di autocertificazione)
    disponibile nel sito Internet della Provincia di Parma ed inviandolo, con allegata la fotocopia di un documento di
    identità valido, all'indirizzo sopra indicato; il candidato dovrà indicare sulla busta il proprio nome ed indirizzo
    nonché gli estremi dell’avviso di mobilità per il quale è presentata la domanda “Domanda di partecipazione al
    concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Servizio Affari Generali- Stazione Unica Appaltante – Anticorruzione e
    Trasparenza”;
    c) direttamente presso la PROVINCIA DI PARMA – Ufficio Protocollo, V.le Martiri della Libertà, 15 – 43123 Parma –
    Orario: dalle ore 08,30 alle ore 12,30 dal lunedì al venerdì e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 nelle giornate di lunedì e
    giovedì.
    Contatta l'ente: 
    Responsabile del procedimento è la posizione organizzativa Paola Solimei (ufficio Gestione del Personale - Viale
    Martiri della Libertà, 15 - Parma (tel. 0521/931745).
    Prove d'esame: 
    Il concorso si svolgerà per soli esami.
    Sono previste n. 2 prove scritte ed una orale. I candidati non potranno consultare testi di legge non commentati e/o
    dizionari, pubblicazioni o manuali tecnici durante le prove e durante l’eventuale preselezione.
    Qualora il numero di domande di partecipazione al concorso, sia superiore a n. 10, verrà effettuata una
    preselezione con una prova con domande a risposta multipla, al fine di limitare a 10 il numero dei candidati ammessi
    alle prove d’esame. Potranno essere posti quesiti o quiz basati sulla preparazione generale e nelle materie indicate dal
    bando.
    La prova consiste nella somministrazione di 30 quesiti e avrà durata massima di 30 minuti.
    La valutazione è effettuata assegnando 1 punto a ciascuna risposta esatta e zero punti alla risposta non data o
    errata.
    Superano la prova e sono ammessi alla prima prova scritta soltanto i primi 10 candidati graduati con punteggi più
    elevati. Se nell’ultima posizione (decima) vengono a trovarsi più candidati con lo stesso punteggio, sono ammessi tutti i
    pari merito della decima posizione.
    I punteggi riportati nella prova preselettiva non sono considerati utili ai fini della graduatoria finale.
    Le prove selettive consisteranno in :
    - una prima prova scritta, a contenuto teorico, anche mediante quesiti a risposta articolata e/o sintetica;
    - una seconda prova, a contenuto pratico- attitudinale, diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla
    soluzione corretta, sotto il profilo della legittimità, della convenienza, della efficienza ed economicità
    organizzativa, di questioni connesse con l'attività' istituzionale;
    - una prova orale consistente in un colloquio sulle materie indicate nel bando di concorso , mirante ad
    accertare la preparazione e la professionalità del candidato, nonché l'attitudine all'espletamento delle
    funzioni dirigenziali. Nell'ambito della prova orale, al fine di valutare la conoscenza, da parte del
    candidato, della lingua inglese ad un livello avanzato, e' prevista la lettura, la traduzione di testi e la
    conversazione in lingua inglese.
    Per i candidati cittadini degli Stati membri della U.E e cittadini di Paesi terzi che siano titolari del
    permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero
    dello status di protezione sussidiaria, verrà accertata la conoscenza della lingua italiana.

    Il candidato dovrà dimostrare di conoscere l'utilizzo del personal computer e dei software applicativi più
    diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, ma anche la conoscenza delle problematiche e delle
    potenzialità connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete,
    all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi.

    La commissione esaminatrice dispone di 30 punti per la valutazione di ciascuna prova d’esame.
    Ciascuna prova si intende superata con un punteggio pari ad almeno 24/30.
    L’ammissione alla seconda prova avviene previo superamento della prima, e il mancato conseguimento della
    votazione di almeno 24/30 in ciascuna prova non permetterà l’ammissione alla prova orale. La prova orale si
    intende superata con una votazione di almeno 24/30. Il punteggio finale è determinato dalla somma dei valori
    conseguiti nelle prove selettive.
    La graduatoria formata sulla base dei risultati della prova preselettiva sarà valida esclusivamente al fine
    dell’ammissione alle prove d’esame e non sarà utile per la graduatoria finale di merito.