1 tecnico elaborazione dati presso UNIVERSITA' DI FIRENZE

Occupazione: 
Luogo: 
Posti disponibili: 
1
Scadenza: 
08/11/2018
Attenzione, concorso scaduto!
Tipo: 
Cittadinanza: 
Contratto: 
Titolo di studio: 

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di categoria D, a tempo indeterminato e pieno, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, per le esigenze della Comunicazione e Public Engagement.

Requisiti: 
1. Per l’ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza comunitaria. Saranno ammessi a partecipare anche: - i familiari di cittadini comunitari non aventi la cittadinanza di uno stato membro dell’U.E. che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; - i titolari dello status di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, ovvero dello status di protezione sussidiaria ai sensi del D. Lgs n. 251/2007; - i familiari non comunitari del titolare dello status di protezione sussidiaria presenti sul territorio nazionale che individualmente non hanno diritto a tale status, ai sensi dell’art. 22 commi 2 e 3 del D.Lgs n. 251/2007; - i cittadini non comunitari in possesso di uno dei titoli di soggiorno previsti dalla vigente disciplina in materia di immigrazione che consenta la stipulazione del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso la pubblica Amministrazione; b) godimento dei diritti politici; c) possesso di uno dei seguenti titoli di studio: Laurea in una delle seguenti classi ai sensi del D.M. 509/1999: › 5 Lettere › 14 Scienze della comunicazione › 15 Scienze politiche e delle relazioni internazionali › 17 Scienze dell’economia e della gestione aziendale › 23 Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda › 28 Scienze economiche › 36 Scienze sociologiche › 37 Scienze statistiche ed equivalenti. Laurea in una delle seguenti classi ai sensi del D.M. 270/2004: › L03 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda; › L10 Lettere › L18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale › L20 Scienze della comunicazione › L33 Scienze economiche › L36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali › L40 Sociologia › L41 Statistica ed equivalenti. Laurea specialistica in una delle seguenti classi, ed equivalenti, conseguita ai sensi del D.M. 509/1999: › 13/S Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo › 49/S Metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali › 51/S Musicologia e beni musicali › 59/S Pubblicità e comunicazione d’impresa › 64/S Scienze dell’economia › 67/S Scienze della comunicazione sociale e istituzionale › 73/S Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale › 83/S Scienze economiche per l’ambiente e la cultura › 84/S Scienze economico – aziendali › 89/S Sociologia › 91/S Statistica economica, finanziaria e attuariale › 100/S Tecniche e metodi per la società dell’informazione › 101/S Teoria della comunicazione ed equivalenti. Laurea magistrale in una delle seguenti classi, ed equivalenti, conseguita ai sensi del D.M. 270/2004: 5 › LM-19 Informazione e sistemi editoriali › LM-45 Musicologia e beni culturali › LM-52 Relazioni internazionali › LM-56 Scienze dell’economia › LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità › LM-65 Scienze dello spettacolo e produzione multimediale › LM-76 Scienze economiche per l’ambiente e la cultura › LM-77 Scienze economico – aziendali › LM-82 Scienze statistiche › LM-88 Sociologia e ricerca sociale › LM-91 Tecniche e metodi per la società dell’informazione › LM-92 Teorie della comunicazione › LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education ed equivalenti. Diploma di laurea conseguito ai sensi della normativa previgente al D.M. 509/1999 equivalente o equiparato alle classi delle lauree DM 509/1999 e alle classi delle lauree DM 270/2004 sopra indicate, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi ai sensi del decreto del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca del 9 luglio 2009 reperibile all’indirizzo: http://attiministeriali.miur.it/anno-2009/luglio/di-09072009.aspx. Diploma delle scuole dirette a fini speciali istituite ai sensi del DPR 10 marzo 1982, n. 162, riconosciuto al termine di un corso di durata triennale, o diploma universitario istituito ai sensi della legge 19 novembre 1990, n. 341, della medesima durata, equiparato ad una delle suddette lauree universitarie conseguite ai sensi ai sensi del D.M. 270/2004 e del D.M. 509/1999, secondo le tabelle di equiparazione di cui al di cui al Decreto Interministeriale 11 novembre 2011, o diploma delle scuole superiori abilitate ai sensi del regolamento adottato con D.M. 10 gennaio 2002, n. 38, a rilasciare titoli equipollenti ai diplomi di laurea triennali conseguiti presso le università ai sensi del D.M. 270/2004 e del D.M. 509/1999.Per il titolo di studio conseguito all’estero il candidato dovrà indicare gli estremi del decreto di equivalenza del predetto titolo, emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica. In alternativa dovrà dichiarare di aver provveduto alla richiesta del medesimo secondo quanto stabilito dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001: (sito web di riferimento: http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/22-02-2016/modulo-la-richiesta- dellequivalenza-del-titolo-di-studio-stranieri) In quest’ultimo caso non si potrà procedere all’assunzione del vincitore che non risulti in possesso del provvedimento di equivalenza. d) età non inferiore agli anni diciotto; e) posizione regolare in relazione agli obblighi di leva per i nati fino all’anno 1985; f) non essere stato destituito, dispensato da precedente impiego presso una pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero non essere stato dichiarato decaduto da altro impiego statale ai sensi dell’art. 127 lettera d) del Testo Unico 10 gennaio 1957, n. 3, per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile, ovvero non essere cessato dal servizio a seguito di licenziamento disciplinare; g) di non aver riportato condanne penali in Italia o all’estero e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; h) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali pendenti. 2. I candidati di cittadinanza diversa da quella italiana devono possedere i seguenti requisiti: a) godere dei diritti politici anche negli stati di appartenenza o di provenienza; b) essere in possesso di un titolo di studio dichiarato equivalente dalla competente autorità ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D. Lgs 165/2001 seguendo la procedura di cui al precedente punto 1 lettera c). c) essere in possesso di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini italiani; d) avere adeguata conoscenza della lingua italiana. Tale conoscenza sarà accertata nel corso delle prove di esame. I requisiti prescritti (tranne l’equivalenza del titolo di studio straniero che dovrà essere posseduta al momento dell’assunzione) debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso. I candidati sono ammessi al concorso con riserva della verifica dei requisiti suddetti. L’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti può essere disposta in qualsiasi momento, anche successivamente allo svolgimento delle prove, con motivato provvedimento.
Dove va spedita la domanda: 
La domanda di ammissione alla procedura deve essere inviata tramite l’applicativo informatico
Contatta l'ente: 
L’unità amministrativa di riferimento è l’Unità di Processo “Amministrazione del Personale Docente e Ricercatore”, il responsabile del procedimento amministrativo è la dott.ssa Lucia Malinconi, indirizzo e-mail: reclutamentodocenti@unifi.it; per informazioni contattare i seguenti numeri telefonici: 0552757/224-223-220-225.
Prove d'esame: 
La Commissione giudicatrice, previa dichiarazione dei singoli componenti della insussistenza delle cause di incompatibilità e di assenza di conflitto di interessi tra di loro, predetermina i criteri di massima per la valutazione del curriculum e della produzione scientifica dei candidati secondo criteri e parametri riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con D.M. 243 del 25 maggio 2011 e nel seguito indicati. Per le determinazioni di cui sopra la Commissione può avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale. La Commissione comunica i criteri di massima al responsabile del procedimento che ne assicura la pubblicità, tramite pubblicazione sul sito di Ateneo, almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della Commissione. Decorsi i sette giorni dalla data di pubblicazione dei criteri, la Commissione esamina i titoli e le pubblicazioni scientifiche dei candidati e quindi valuta preliminarmente i candidati con motivato giudizio analitico sui titoli, sul curriculum e sulla produzione scientifica, ivi compresa la tesi di dottorato, secondo i seguenti criteri e parametri di cui al citato D.M. 243/2011: a) dottorato di ricerca o equipollenti, ovvero, per i settori interessati, il diploma di specializzazione medica o equivalente, conseguito in Italia o all’estero; b) eventuale attività didattica a livello universitario in Italia o all'estero; c) documentata attività di formazione o di ricerca presso qualificati istituti italiani o stranieri; d) documentata attività in campo clinico relativamente ai settori concorsuali nei quali sono richieste tali specifiche competenze; e) realizzazione di attività progettuale relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; f) organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, o partecipazione agli stessi; g) titolarità di brevetti relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; h) relatore a congressi e convegni nazionali e internazionali; i) premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per attività di ricerca; j) diploma di specializzazione europea riconosciuto da Board internazionali, relativamente a quei settori concorsuali nei quali è prevista. La valutazione di ciascun titolo sopra indicato è effettuata considerando specificamente la significatività che esso assume in ordine alla qualità e quantità dell'attività di ricerca svolta dal singolo candidato. La Commissione giudicatrice, nell’effettuare la valutazione preliminare comparativa dei candidati, prende in considerazione esclusivamente pubblicazioni o testi accettati per la pubblicazione secondo le norme vigenti, nonché saggi inseriti in opere collettanee e articoli editi su riviste in formato cartaceo o digitale con l'esclusione di note interne o rapporti dipartimentali. La tesi di dottorato o dei titoli equipollenti sono presi in considerazione anche in assenza delle condizioni di cui al presente comma. La Commissione giudicatrice effettua la valutazione comparativa delle pubblicazioni sulla base dei seguenti criteri: a) originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione scientifica; b) congruenza di ciascuna pubblicazione con il settore concorsuale per il quale è bandita la procedura e con il profilo definito esclusivamente tramite indicazione del settore scientifico disciplinare, ovvero con tematiche interdisciplinari ad esso correlate; c) rilevanza scientifica della collocazione editoriale di ciascuna pubblicazione e sua diffusione all'interno della comunità scientifica; d) determinazione analitica, anche sulla base di criteri riconosciuti nella comunità scientifica internazionale di riferimento, dell'apporto individuale del candidato nel caso di partecipazione del medesimo a lavori in collaborazione. La Commissione deve altresì valutare la consistenza complessiva della produzione scientifica del candidato, l'intensità e la continuità temporale della stessa, fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati, di allontanamento non volontario dall'attività di ricerca, con particolare riferimento alle funzioni genitoriali. Nell'ambito dei settori concorsuali in cui ne è riconosciuto l'uso a livello internazionale, la Commissione, nel valutare le pubblicazioni, si avvale anche dei seguenti indicatori, riferiti alla data di scadenza dei termini delle candidature: a) numero totale delle citazioni; b) numero medio di citazioni per pubblicazione; c) "impact factor" totale; d) "impact factor" medio per pubblicazione; e) combinazioni dei precedenti parametri atte a valorizzare l'impatto della produzione scientifica del candidato (indice di Hirsch o simili). Effettuata la valutazione preliminare, sono ammessi alla discussione tutti i candidati se il numero totale degli stessi non è superiore a sei; in caso contrario, in base ai risultati della valutazione preliminare, sono ammessi i candidati comparativamente più meritevoli, in misura compresa tra il 10 ed il 20 per cento del totale, e comunque in numero non inferiore a sei unità. L’elenco dei candidati ammessi, la data e l’orario della discussione verranno resi noti sul sito di Ateneo almeno venti giorni prima dello svolgimento della prova. Le informazioni inerenti le selezioni e pubblicate sul sito di Ateneo hanno valore di notifica per tutti i candidati, senzaobbligo di alcuna ulteriore comunicazione. La discussione è pubblica e avviene con riferimento ai titoli e alla produzione scientifica. È previsto lo svolgimento di una prova orale, contestuale alla discussione, volta ad accertare l’adeguata conoscenza della/e lingua/e straniera/e richiesta/e, nonché della lingua italiana per i candidati stranieri. A seguito della discussione, la Commissione attribuisce un punteggio a ciascuno dei titoli e a ciascuna delle pubblicazioni presentate dai candidati ammessi alla discussione. I candidati devono presentarsi al colloquio muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento, in corso di validità: carta di identità, passaporto, patente automobilistica, tessera di riconoscimento rilasciata dall’università. Al termine della valutazione la Commissione individua il candidato idoneo. La Commissione è tenuta a concludere i lavori entro sei mesi dalla data di nomina. Il Rettore, valutati i motivi di un’eventuale richiesta di proroga, può concederla alla commissione entro il suddetto termine per non più di 2 mesi, ovvero, con provvedimento motivato, avviare le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

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