13 professore universitario presso UNIVERSITA' DI FIRENZE

Occupazione: 
Luogo: 
Posti disponibili: 
13
Scadenza: 
08/11/2018
Attenzione, concorso scaduto!
Tipo: 
Cittadinanza: 
Contratto: 

Procedure di selezione per la chiamata di tredici professori ordinari, per vari Dipartimenti.

Requisiti: 
Alla procedura selettiva possono partecipare: 1. studiosi in possesso dell’abilitazione di cui all’art. 16 della legge 240/2010 per il settore concorsuale, ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore e per la fascia oggetto del procedimento; 2. studiosi che abbiano conseguito l’idoneità ai sensi della legge n. 210/1998 per il settore scientifico disciplinare compreso nel settore concorsuale oggetto del bando, ovvero in uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore, e per la fascia oggetto del procedimento, limitatamente al periodo di durata dell’idoneità; 3. professori già in servizio, presso altri Atenei, nella fascia corrispondente a quella per la quale viene bandita la selezione, appartenenti ad uno dei settori concorsuali oggetto del bando, ovvero ad uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore; o che abbiano conseguito l’Abilitazione Scientifica nazionale nel settore concorsuale oggetto del bando, ovvero in uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore. 4. studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizione di livello pari a quella oggetto del bando, sulla base delle tabelle di corrispondenza definite dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il titolo di studio richiesto è indicato al precedente articolo 1. I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del bando, pena l’esclusione. Non possono partecipare coloro i quali, alla data di scadenza del bando: - abbiano un rapporto di coniugio, un grado di parentela o affinità entro il quarto grado compreso con un professore appartenente al Dipartimento per il quale è bandito il posto, ovvero con il Rettore, con il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo; - siano esclusi dal godimento dei diritti civili e politici; - siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o siano decaduti da altro impiego statale ai sensi del D.P.R. 3/1957. L’esclusione dalla procedura selettiva è disposta con motivato decreto del Rettore ed è comunicata all’interessato.
Dove va spedita la domanda: 
La domanda di ammissione alla procedura deve essere inviata tramite l’applicativo informatico
Contatta l'ente: 
L’unità amministrativa di riferimento è l’Unità di Processo “Amministrazione del Personale Docente e Ricercatore”, il responsabile del procedimento amministrativo è la dott.ssa Lucia Malinconi, indirizzo e-mail: reclutamentodocenti@unifi.it; per informazioni contattare i seguenti numeri telefonici: 0552757/224-223-220-225.
Prove d'esame: 
14 parte di candidati devono essere presentate al Rettore nel termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal primo giorno di pubblicazione del decreto di nomina della Commissione sull’Albo Ufficiale di Ateneo. Art. 5 Attività della Commissione La Commissione giudicatrice, previa dichiarazione dei singoli componenti della insussistenza delle cause di incompatibilità e di assenza di conflitto di interessi tra di loro, predetermina, secondo quanto disposto dall’art. 3, comma 4, lettera k) del Regolamento di Ateneo, i criteri di massima per la valutazione del curriculum e delle competenze scientifiche e didattiche, ispirati a standard internazionalmente riconosciuti, ove applicabili, esaminando in particolare: - per la produzione scientifica del candidato, previa l’individuazione analitica dell’apporto individuale del candidato nei lavori in collaborazione: 1. originalità ed innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico; 2. congruenza dell’attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore concorsuale e nel settore scientifico disciplinare per il quale è bandita la procedura; 3. rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno della comunità scientifica; 4. continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione all’evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico disciplinare; - per l’attività scientifica, didattica e i servizi prestati: 1. attività di coordinamento e organizzazione e partecipazione a gruppi di ricerca; 2. attività didattica frontale in corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca, funzione di relatore di tesi di laurea e di laurea magistrale e di tutore di tesi di dottorato di ricerca, presso università italiane e straniere, nonché coordinamento di iniziative in campo didattico svolte in ambito nazionale ed internazionale; 3. attività in campo clinico relativamente al settore concorsuale per il quale sono richieste tali specifiche competenze. Per le determinazioni di cui sopra la Commissione può avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale. La Commissione comunica i criteri di massima al responsabile del procedimento che ne assicura la pubblicità, tramite pubblicazione sul sito di Ateneo, almeno sette giorni prima della data fissata per la prosecuzione dei lavori della Commissione. È previsto lo svolgimento di una prova didattica con esclusione per il candidato che sia già professore Ordinario o Associato in Università italiane, o abbia svolto negli ultimi cinque anni e in tre anni accademici distinti attività didattica frontale non inferiore a 35 ore nel/i settore/i scientifico-disciplinare/i oggetto del bando in corsi di laurea o laurea magistrale presso Atenei italiani. La Commissione valuta esclusivamente l’attività didattica eccedente a quella sopra indicata. 15 Per la prova didattica, la Commissione individua cinque argomenti inerenti a temi generali e metodologici del settore oggetto del bando nonché, con congruo anticipo, la data del colloquio che comunica tempestivamente al responsabile del procedimento. Ventiquattro ore prima dello svolgimento della prova, il candidato estrae a sorte tre argomenti, sui cinque proposti, e ne sceglie uno seduta stante. La prova didattica consiste in una lezione da tenersi pubblicamente ed è valutata positivamente, e pertanto considerata superata con giudizio di idoneità o negativamente, e pertanto non superata, con giudizio di non idoneità. Il candidato giudicato non idoneo è escluso dal prosieguo della procedura di valutazione. Qualora il bando, per il settore di riferimento, preveda l’accertamento delle competenze linguistiche, la verifica si svolgerà preferibilmente nella stessa data della prova didattica. Nel caso in cui nessun candidato debba sostenere la prova didattica, la Commissione individua la data della verifica della lingua straniera con congruo anticipo e la comunica tempestivamente al responsabile del procedimento. La Commissione può prevedere la verifica della conoscenza della lingua italiana per i candidati stranieri. La data, l’orario ed il luogo della convocazione per la scelta dell’argomento della prova didattica, se prevista, la data della prova stessa, la verifica della competenza linguistica, ove prevista, e dell’eventuale verifica della conoscenza della lingua italiana per i candidati stranieri, verranno pubblicati sul sito di Ateneo. Le informazioni inerenti la presente procedura e pubblicate sul sito di Ateneo hanno valore di notifica per tutti i candidati, senza obbligo di alcuna ulteriore comunicazione. I candidati devono presentarsi al colloquio muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento, in corso di validità: carta di identità, passaporto, patente automobilistica, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Università. Al termine della valutazione la Commissione individua il candidato idoneo. La Commissione è tenuta a concludere i lavori entro 4 mesi dalla data del provvedimento di nomina. Il Rettore, valutati i motivi di un’eventuale richiesta di proroga, può concederla alla commissione entro il suddetto termine per non più di 2 mesi, ovvero, con provvedimento motivato, avviare le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

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