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  • 1 posto dirigente presso Comune di Ferrara

    Concorso pubblico, per esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di un posto di dirigente da destinare al settore servizi alla persona istruzione formazione, per l'area servizi alla persona. (GU n.61 del 03-08-2018)

    Occupazione: 
    Posti disponibili: 
    1
    Scadenza: 
    02/09/2018
    Attenzione, concorso scaduto!
    Tipo: 
    Cittadinanza: 
    Titolo di studio: 
    Requisiti: 
    1. titolo di studio: possesso di un diploma di laurea del vecchio ordinamento ovvero
    in possesso di laurea specialistica o laurea magistrale equiparate ai diplomi del
    vecchio ordinamento secondo quanto stabilito dal D.M. 09/07/2009. Per i titoli
    conseguiti all’estero è necessario che gli stessi siano riconosciuti equipollenti a quelli
    sopra indicati nei modi previsti dalla legge o siano ad essi equiparati con decreto del
    Presidente del Consiglio dei Ministri (art. 38 del D.Lgs. 165/2001 – art. 2 del D.P.R. n.
    189/2009);
    2. possesso di almeno uno dei seguenti requisiti per l’accesso alla qualifica
    dirigenziale:
    a. essere dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, in possesso di uno dei titoli
    universitari richiesti, ed aver compiuto almeno cinque anni di servizio o, se in possesso
    del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di
    specializzazione individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
    concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, almeno tre anni di
    servizio, svolti in posizioni funzionali (per il comparto Funzioni Locali: dirigenti ed
    appartenenti alla categoria D dell’ordinamento professionale) per l’accesso alle quali è
    richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea. Per i dipendenti
    delle amministrazioni statali reclutati a seguito di corso-concorso, il periodo di servizio
    è ridotto a quattro anni;
    b. essere in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non
    ricomprese nel campo di applicazione dell'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, in
    possesso di uno dei titoli universitari richiesti, ed aver svolto per almeno due anni le
    funzioni dirigenziali;
    c. aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un
    periodo non inferiore a cinque anni, purché in possesso di uno dei titoli universitari
    richiesti;
    d. aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in organismi ed enti privati ovvero
    aziende private per un periodo non inferiore a cinque anni, purché in possesso di uno
    dei titoli universitari richiesti;
    e. essere cittadini italiani, in possesso di uno dei titoli universitari richiesti, ed aver
    maturato, con servizio continuativo, per almeno quattro anni presso enti od organismi
    internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle
    quali è richiesto il possesso del diploma di laurea.
    I requisiti professionali di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), possono essere raggiunti anche
    in modo cumulativo sommando gli anni di esperienza anche in diverse categorie fra quelle
    sopra indicate.
    3. essere in possesso della cittadinanza italiana (Ai sensi dell’art. 1 del DPCM 7 febbraio
    1994, n. 174, per l’accesso ai posti di livello dirigenziale delle Pubbliche
    Amministrazioni non può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana, pertanto
    non saranno ammessi i candidati privi della stessa, anche se in possesso di una
    cittadinanza dell’Unione Europea);
    4. godimento dei diritti civili e politici;
    5. possesso della patente di guida di tipo B;
    6. idoneità fisica all’impiego per il profilo professionale messo a selezione.
    L’Amministrazione si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica i candidati idonei
    prima dell’eventuale assunzione in servizio, secondo quanto previsto dalla normativa
    vigente e dal Protocollo Sanitario sottoscritto dall’Ente in riferimento alla sorveglianza
    sanitaria del rischio lavorativo;
    7. per i concorrenti di sesso maschile, posizione regolare nei riguardi dell’obbligo di leva,
    qualora sussistente (art. 1929 del D.Lgs. n. 66/2010);
    8. inesistenza di condanne penali o di procedimenti penali in corso che impediscano, ai
    sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione di un rapporto d’impiego con
    la pubblica amministrazione;
    9. non essere stati licenziati o destituiti o dispensati o dichiarati decaduti da un
    precedente rapporto d’impiego presso una pubblica amministrazione.
    10. non trovarsi in alcuna situazione che possa comportare inconferibilità/incompatibilità
    dell’incarico dirigenziale ai sensi del D.Lgs. n. 39/2013 e precisamente:
     non essere stato/a condannato/a, anche con sentenza non ancora passata in
    giudicato, per i reati contro la pubblica amministrazione previsti nel Capo I, Titolo II,
    Libro II del Codice Penale, compreso il patteggiamento – (ai sensi dell’art. 35-bis,
    co. 1, lett. B), del D.Lgs. n. 165/2001 e art. 3 del D.Lgs. n. 39/2013);
     solo nel caso di candidati non muniti della qualifica di dirigente pubblico o comunque
    non dipendenti di pubbliche amministrazioni: a) non aver svolto incarichi o ricoperto
    cariche nei due anni precedenti in enti di diritto privato regolati o finanziati dal
    Comune di Ferrara; b) non aver svolto in proprio attività professionali nei due anni
    precedenti regolate, finanziate o comunque retribuite dal Comune di Ferrara (art. 4);
     a) di non essere stato componente, nei due anni precedenti, della Giunta o del
    Consiglio Comunale di Ferrara; b) di non essere stato componente, nell’anno
    precedente, della Giunta o del Consiglio di una Provincia o di un Comune con
    popolazione superiore a 15.000 abitanti o di forma associativa tra Comuni che
    raggiungono la medesima popolazione, ricompresi nel territorio dell’EmiliaRomagna;
    c) di non essere stato, nell’anno precedente, Presidente o Amministratore
    delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di Province, Comuni e
    loro forme associative ricompresi nel territorio dell’Emilia-Romagna (art. 7, co. 2);
     di essere consapevole che l’incarico dirigenziale conseguente alla presente
    procedura è incompatibile con incarichi o cariche attualmente ricoperte presso enti
    di diritto privato regolati o finanziati dal Comune di Ferrara per conto del quale deve
    svolgere su di essi attività di vigilanza e controllo (art. 9, co. 1);
     non svolgere in proprio un’attività professionale regolata, finanziata o retribuita dal
    Comune di Ferrara (art. 9, co. 2);
     di essere consapevole che l’incarico dirigenziale conseguente alla presente
    procedura è incompatibile con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico
    dirigenziale, della carica di componente della Giunta o del Consiglio del Comune di
    Ferrara e della carica di Presidente o Amministratore delegato di enti di diritto
    privato in controllo pubblico del Comune di Ferrara (art. 12, co. 1);
     di essere consapevole che l’incarico dirigenziale conseguente alla presente
    procedura è incompatibile con l’assunzione, nel corso dell’incarico dirigenziale, della
    carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Vice Ministro,
    Sottosegretario di Stato, Commissario straordinario del Governo di cui all’art. 11
    della legge 23/08/1988, n. 400, o di Parlamentare (art. 12, co. 2);
     di essere consapevole che l’incarico dirigenziale conseguente alla presente
    procedura è incompatibile con lo svolgimento di una delle seguenti cariche (art. 12,
    co. 4):
    a) componente della Giunta o del Consiglio della Regione Emilia-Romagna;
    b) componente della Giunta o del Consiglio di una Provincia o di un Comune con
    popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni
    avente la medesima popolazione, ricompresi nell’ambito del territorio della
    Regione Emilia-Romagna;
    c) componente di organi di indirizzo in enti di diritto privato in controllo pubblico da
    parte della Regione Emilia Romagna, nonché di Province, Comuni con
    popolazione superiore a 15000 abitanti o di forme associative tra Comuni aventi
    la medesima popolazione nell’ambito del territorio della Regione Emilia
    Romagna.
    Dove va spedita la domanda: 
    Servizio Personale – U.O.
    Programmazione e Organizzazione – Via del Podestà, 2 – 44121 Ferrara
    PEC personale.giuridico@cert.comune.fe.it
    oppure
    invio tramite fax al n. 0532/1712062
    Contatta l'ente: 
    Servizio
    Personale – U.O. Programmazione e Organizzazione ai seguenti numeri telefonici:
    0532/418408-418419-418405, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e nelle giornate di
    martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
    www.comune.fe.it
    Prove d'esame: 
    La selezione sarà articolata in due prove scritte a contenuto tecnico-professionale ed
    una prova orale.
    Si stabilisce la combinazione delle prove scelte secondo un meccanismo “a cascata”,
    per cui la partecipazione alle successive prove della selezione è condizionata dal
    superamento di quelle precedenti.
    La prima prova scritta a contenuto tecnico-professionale consisterà nella
    individuazione di iter procedurali o percorsi operativi, soluzione di casi, simulazioni di
    interventi e relative scelte organizzative, simulazioni di interventi e/o procedimenti
    collocati in uno specifico contesto teorico di riferimento o contenuti similari. La prova
    può consistere anche in una pluralità di proposte tematiche tra le quali il candidato
    dovrà scegliere e sviluppare un percorso comportamentale organizzativo/gestionale.
    Questa tipologia di prova è finalizzata a valutare le capacità manageriali, organizzative
    e progettuali del candidato, nell’affrontare e risolvere correttamente questioni collegate
    alle materie d’esame ed al profilo dirigenziale da ricoprire.
    La prima prova scritta si intenderà superata per i candidati che abbiano ottenuto un
    punteggio di almeno 24/30.
    La seconda prova scritta a contenuto tecnico-professionale consisterà in un
    elaborato, sugli argomenti indicati nel presente avviso alla voce Materie d’esame, volto
    alla stesura di un tema, di una relazione, di uno o più pareri, di quesiti a risposta
    articolata o sintetica o di una o più analisi di casi di studio, anche in maniera combinata
    tra le diverse tipologie elencate.
    Questa tipologia di prova è finalizzata a verificare le competenze normative
    professionali dei candidati nonché le capacità di risolvere correttamente problemi ed
    affrontare situazioni di grado complesso, nell’ambito del ruolo dirigenziale messo a
    selezione.
    La seconda prova scritta si intenderà superata per i candidati che abbiano ottenuto un
    punteggio di almeno 24/30.
    La prova orale consiste in un colloquio selettivo a contenuto tecnico-professionale che
    avrà ad oggetto la verifica delle conoscenze e competenze specifiche sulle materie
    d’esame.
    Il colloquio selettivo sarà integrato con un colloquio di gruppo, al fine di accertare le
    capacità relazionali del candidato e le sue attitudini alla gestione in contesti evolutivi e
    complessi, tenuto conto del ruolo dirigenziale da ricoprire.
    In tale contesto interverranno anche le fasi connesse alle competenze proprie
    dell’esperto in materia di selezione di personale.
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    MATERIE D’ESAME
    Tutte le prove d’esame presuppongono la conoscenza dei seguenti argomenti:
    Conoscenza approfondita della normativa di riferimento – comunitaria, nazionale e
    regionale – relativa alle funzioni e servizi del Settore Servizi alla Persona, con
    particolare riferimento a:
    - L. 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
    servizi sociali";
    - L. R. Emilia Romagna n. 2/2003 "Norme per la promozione della cittadinanza
    sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";
    - Normativa nazionale e regionale in materia di:
    o Programmazione e finanziamento dei servizi sociali e socio-sanitari
    o Interventi di promozione sociale e prevenzione
    o Aziende dei servizi alla persona
    o Terzo settore, associazionismo sociale e volontariato
    o Sistemi e strumenti di valutazione e monitoraggio dei servizi
    o Accreditamento dei servizi socio-sanitari
    o Politiche migratorie e sistema di accoglienza sul territorio
    o Politiche scolastiche, educative e per le famiglie
    o Promozione attività sportive e relative forme gestionali;
    - Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.) e funzionamento degli
    Enti Locali, con particolare riferimento alla normativa in materia di contabilità
    pubblica;
    - Legge n. 241/1990 e s.m.i. “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo
    e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
    - Codice dei contratti pubblici – D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. e Linee guida ANAC;
    - il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE
    2016/679).
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    CALENDARIO DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TECNICO-PROFESSIONALE
    I candidati, muniti di valido documento di riconoscimento, sono convocati per l’eventuale
    svolgimento della preselezione:
    il giorno VENERDI’ 05 OTTOBRE 2018 alle ore 10,00
    ---
    CALENDARIO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA TECNICOPROFESSIONALE

    I candidati, muniti di valido documento di riconoscimento, sono convocati per l’eventuale
    svolgimento della preselezione:
    il giorno VENERDI’ 19 OTTOBRE 2018 alle ore 10,00
    ---
    CALENDARIO DELLA SUCCESSIVA PROVA ORALE
    Dal giorno 30 ottobre 2018 verrà pubblicato sul sito internet comunale www.comune.fe.it
    l’elenco dei candidati idonei ammessi alla prova orale (ossia coloro che hanno conseguito
    almeno 24/30 nella seconda prova scritta) secondo il calendario per lo svolgimento della
    stessa che potrà tenersi in una o più giornate con inizio da mercoledì 07 novembre 2018
    - ore 10,00 con indicato il giorno e l’ora stabiliti dalla Commissione. In tale comunicazione
    potrà essere variata anche la sede di effettuazione della prova orale.