8 professore universitario presso UNIVERSITA' DI CAGLIARI

Occupazione: 
Luogo: 
Posti disponibili: 
8
Scadenza: 
18/07/2019
Attenzione, concorso scaduto!
Tipo: 
Cittadinanza: 
Contratto: 
Titolo di studio: 

Procedure di selezione per la chiamata di otto professori ordinari, per vari Dipartimenti

Requisiti: 
a) abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per le funzioni di professore ordinario, ai sensi dell’art. 16 della legge n. 240/2010, per il settore concorsuale, indicato all’art. 1, corrispondente alla procedura a cui si intende partecipare, ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore concorsuale; b) siano professori di prima fascia in servizio presso altri Atenei italiani, nello stesso settore concorsuale della procedura a cui si intende partecipare; c) siano studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizione di livello pari a quella oggetto della procedura a cui si intende partecipare, sulla base di tabelle di corrispondenza definite dal MIUR con D.M. 1 settembre 2016 n. 662.
Dove va spedita la domanda: 
- invio della domanda sottoscritta e dei relativi allegati (con esclusione delle pubblicazioni) dalla propria casella PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo protocollo@pec.unica.it. - invio delle pubblicazioni dalla propria casella PEC all’indirizzo concorsi@pec.unica.it (le pubblicazioni non trasmesse al suddetto indirizzo non verranno prese in considerazione).
Contatta l'ente: 
Ai sensi dell’art. 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è nominato responsabile del procedimento il dott. Enrico Gioffrè, responsabile del Settore concorsi personale docente di questa Università – tel. 070/6752347 - e-mail egioffre@amm.unica.it, il quale assicura il corretto svolgimento della procedura nel rispetto della normativa vigente e le comunicazioni ai candidati.
Prove d'esame: 
La prima convocazione della Commissione giudicatrice è effettuata dal Rettore, sentita la Commissione medesima. Nella prima seduta la Commissione giudicatrice individua al suo interno un Presidente ed un Segretario verbalizzante. La Commissione svolge i lavori in modo collegiale, assumendo le proprie deliberazioni a maggioranza assoluta, e può altresì avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale. La valutazione avviene sulla base dei criteri predeterminati dalla Commissione nella prima riunione e resi pubblici sul sito web dell’Ateneo per almeno cinque giorni, durante i quali la Commissione non potrà riunirsi. La Commissione provvede ad esprimere il giudizio comparativo sui candidati sulla base della valutazione delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum e dell’attività didattica e gestionale svolta, nonché tenendo conto di quanto indicato dal Dipartimento richiedente relativamente all’impegno didattico e scientifico, ed eventualmente assistenziale, che il professore dovrà svolgere. La Commissione, al termine dei lavori e con motivata deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, redige, in base agli esiti della valutazione, una graduatoria di merito ponendo al primo posto il candidato più qualificato, o, in caso di procedura che preveda la copertura di più posti, i candidati più qualificati a svolgere le funzioni didattiche e scientifiche per le quali è stato bandito il posto. Nel caso in cui sia presente un solo candidato da valutare, la Commissione potrà esprimere un giudizio di idoneità/inidoneità a ricoprire il posto. La Commissione conclude i propri lavori entro tre mesi dal decreto di nomina del Rettore. Il Rettore può prorogare per una sola volta e per non più di un mese il termine per la conclusione della procedura per comprovati motivi segnalati dal Presidente della Commissione. Decorso il termine per la conclusione dei lavori senza la consegna degli atti, il Rettore provvederà a dichiarare decaduta la Commissione e a nominarne una nuova in sostituzione della precedente. Gli atti consistono nei verbali di ogni singola riunione di cui fanno parte integrante i giudizi collegiali resi dalla Commissione nei confronti di ciascun candidato e per ciascuna fase della procedura e nella relazione finale riassuntiva dei lavori. In caso di disaccordo da parte di uno o più commissari nella valutazione dei candidati, tale disaccordo potrà essere espresso attraverso una relazione di minoranza.

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