Esercito Italiano: concorso per 6.000 Volontari in Ferma Prefissata (VFI)

concorsi esercito italiano

L’Esercito Italiano ha pubblicato un nuovo bando di concorso per il reclutamento di 6.000 Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) da incorporare nel 2026.
Il concorso è aperto ai cittadini italiani che desiderano intraprendere una carriera militare e vivere un’esperienza formativa, professionale e di servizio al Paese.

Linee generali del concorso

  • Ente: Esercito Italiano
  • Posti disponibili: 6.000
  • Contratto: Tempo determinato – Ferma prefissata iniziale di 3 anni
  • Tipo: Concorso pubblico
  • Scadenze:
    • 1° blocco: domande dal 14 ottobre al 12 novembre 2025
    • 2° blocco: domande dal 12 gennaio al 10 febbraio 2026
    • 3° blocco: domande dal 23 giugno al 22 luglio 2026
    • altri concorsi presso L`Esercito Italiano

Posti e specializzazioni previste

Il bando prevede tre blocchi di incorporamento, ciascuno con 2.000 posti, distribuiti tra incarichi generali e specializzazioni tecniche.
Tra i profili ricercati:

  • Ordinari non specializzati destinati ai reparti operativi
  • Elettricisti infrastrutturali
  • Idraulici infrastrutturali
  • Muratori e falegnami
  • Fabbri e meccanici di mezzi/pattaforme
  • Esploratori equestri (per lo Squadrone a Cavallo)
  • Tecnici di aeromobili di 1° livello
  • Operatori per il comparto Forze Speciali

Requisiti principali di partecipazione

Per partecipare, i candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana
  • Età: compresa tra 18 e 24 anni
  • Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media)
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Condotta incensurabile
  • Idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio militare
  • Non aver riportato condanne penali o procedimenti per delitti non colposi
  • Non essere in servizio come VFI nelle Forze Armate

Inoltre, non possono partecipare coloro che siano stati destituiti o dispensati da incarichi nella Pubblica Amministrazione o prosciolti da precedenti arruolamenti per motivi disciplinari.

Quali sono le fasi del reclutamento

Il processo di selezione si articolerà in più fasi:

  1. Presentazione online della domanda di partecipazione sul portale del Ministero della Difesa o su InPA.
  2. Accertamenti di competenza presso i Centri di Selezione dell’Esercito.
  3. Valutazione dei titoli di merito (ad esempio brevetti, certificazioni, esperienze pregresse).
  4. Prove di efficienza fisica e accertamenti medico-attitudinali.
  5. Formazione delle graduatorie di merito per ciascun blocco e categoria.
  6. Assegnazione ai Reggimenti Addestrativi e successiva incorporazione.

Gli idonei saranno infine ammessi alla ferma prefissata iniziale di tre anni (VFI) con decreto ufficiale.

Cosa ti offre l’Esercito

Entrare come Volontario VFI significa:

  • vivere un’esperienza formativa e lavorativa retribuita;
  • acquisire competenze tecniche e professionali spendibili anche nel settore civile;
  • avere possibilità di proseguire la carriera nelle Forze Armate come VFT o VSP;
  • partecipare a missioni operative, attività logistiche e di supporto alla popolazione.

Come inviare la domanda

Le candidature devono essere presentate esclusivamente online ai link ufficiali:

Portale Concorsi Difesa – Esercito VFI 2026
INPA – Bando Esercito Italiano VFI 2026

Attenzione: ogni candidato può presentare domanda per un solo blocco di reclutamento.

Contatti utili

Per informazioni e assistenza:
Servizio Relazioni con il Pubblico – Direzione Generale per il Personale Militare
urp@persomil.difesa.it
06 4691 36900
Lun–Gio 09:00–12:30 e 14:00–16:00; Ven 09:00–12:30

 

Scadenze da ricordare

 

Il Concorso VFI Esercito 2026 rappresenta una delle più grandi opportunità di impiego pubblico per i giovani tra i 18 e i 24 anni.
Un’occasione per formarsi, servire il Paese e costruire un futuro professionale solido, sia all’interno della Difesa sia nel mondo del lavoro civile.

Quanto guadagnano i VFI?

I Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) percepiscono una retribuzione mensile che si aggira intorno ai 1.170 €, con una maggiorazione di circa 50 € mensili per coloro che prestano servizio nei reparti alpini. È importante sottolineare che si tratta di una cifra lorda che può variare in base a sede, grado e indennità specifiche legate all’impiego.

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