Concorso Magistratura 2026: 450 posti al Ministero della Giustizia

Concorso Magistratura 2026: 450 posti al Ministero della Giustizia


Il Ministero della Giustizia ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 24 ottobre 2025 il bando di concorso per esami a 450 posti di magistrato ordinario.

Si tratta di una delle selezioni più prestigiose e attese della Pubblica Amministrazione, rivolta a laureati in giurisprudenza che desiderano intraprendere la carriera in magistratura.

Posti disponibili

  • 450 posti di magistrato ordinario, su base nazionale.
    I vincitori saranno nominati con decreto ministeriale e destinati alle sedi giudiziarie secondo le esigenze del Ministero della Giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura.

 

Requisiti di ammissione

Possono partecipare al concorso coloro che:

  • sono cittadini italiani e godono dei diritti civili;
  • hanno una condotta incensurabile e idoneità fisica all’impiego;
  • sono in regola con gli obblighi di leva (se previsti);
  • non sono stati dichiarati non idonei per quattro volte nei concorsi precedenti;
  • sono in regola con il pagamento del diritto di segreteria di €50 tramite PagoPA.

 

Titolo di studio richiesto

Il candidato deve rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Laureati in giurisprudenza (corso almeno quadriennale);
  • Laureati in giurisprudenza con diploma di specializzazione presso scuole per le professioni legali o scuole di specializzazione giuridiche di durata biennale;
  • Laureati che abbiano concluso con esito positivo lo stage presso uffici giudiziari o il tirocinio professionale presso l’Avvocatura dello Stato (art. 73 D.L. 69/2013);
  • Abilitati alla professione forense;
  • Magistrati onorari, procuratori dello Stato, magistrati amministrativi o contabili, o docenti universitari di materie giuridiche in possesso dei requisiti previsti.

 

Prove di esame

Il concorso per magistrato ordinario prevede due fasi: prova scritta e prova orale.

Prova scritta

Consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici su:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Gli elaborati devono essere completati entro otto ore dalla dettatura della traccia.
Durante le prove è consentita la consultazione dei testi dei codici (senza commenti), secondo le modalità indicate nel decreto ministeriale che disciplinerà il diario d’esame.

Prova orale

Verterà sulle seguenti materie:

  • diritto civile ed elementi di diritto romano;
  • procedura civile;
  • diritto penale e procedura penale;
  • diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
  • diritto commerciale, fallimentare e del lavoro;
  • diritto comunitario e internazionale;
  • elementi di informatica giuridica e ordinamento giudiziario;
  • colloquio in una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Date delle prove

Le prove scritte si svolgeranno dal 22 al 26 giugno 2026.
Il diario ufficiale sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2026 e sul sito del Ministero della Giustizia: www.giustizia.it.

 

Domanda di partecipazione

La domanda deve essere inviata esclusivamente in via telematica, autenticandosi con:

  • SPID di secondo livello, oppure
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Portale: www.giustizia.it – Sezione Concorsi, esami e selezioni

Scadenza: dalle ore 12:00 del 24 ottobre 2025 alle ore 12:00 del 24 novembre 2025.
Alla fine dell’invio, il candidato riceverà una ricevuta con codice identificativo da stampare e conservare.

 

Contatti utili

Per informazioni e assistenza tecnica:

 

Stipendio e prospettive

Un magistrato ordinario inizia con uno stipendio annuo lordo di circa €45.000, che cresce con l’anzianità di servizio e le successive valutazioni di professionalità.

Il ruolo garantisce stabilità, autonomia, formazione continua e carriera interna, con possibilità di avanzamento a giudice d’appello, pubblico ministero e magistrato di Cassazione.

 

Preparati al concorso

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Scadenza: 24 novembre 2025
Posti: 450 – tutta Italia
Tipo di selezione: per esami
Domanda: www.giustizia.it
Ente: Ministero della Giustizia



 



 

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